visite

informativa resa ai sensi dell'art. 13 del Codice pagina: http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html il visitatore potrà negare il proprio consenso all'installazione dei cookie di ShinyStat modificando opportunamente le impostazioni del proprio browser o cliccando sull'apposito link per attivare l'opt-out: http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html.

domenica 14 novembre 2010

IN DUEMILA IERI PER L'ACQUA PUBBLICA IN LOMBARDIA

Grande partecipazione alla manifestazione di ieri in difesa dell'acqua pubblica. Tra gli intervenuti sul palco Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano (il più applaudito e ascoltato) e Enrico Fedrighini Consigliere Comunale dei Verdi di Milano.
Presenti alla manifestazione una buona rappresentanza del Comitato Acqua bene Comune di Paderno Dugnano. Di seguito il COMUNICATO STAMPA diffuso dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'acqua pubblica.

Ieri, 13 novembre, eravamo in più di 2 mila davanti al Pirellone per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia, alla Manifestazione contro la legge regionale sull'acqua.

Tre ore di protesta colorata e festosa, con l'intervento dei Comitati acqua della Lombardia, sindacalisti CGIL, sindaci in fascia tricolore, assessori, consiglieri comunali e provinciali.
Ma anche momenti di divertimento con l'esibizione di cantanti, comici, attori, con la regia di Diego Parassole; sono intervenuti: Luca Bassanese, Henry Zaffa, Gianluca De Angelis, Luca Klobas, Eugenio Chiocchi, Renato Sarti e la Contrabbanda.


Saluti, Roberto Fumagalli
Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

Segreteria info per evento: Comitato italiano Contrattoacqua-
tel. 02.89072057 - 02.89056946 ; info@contrattoacqua.it

Nessun commento:

Posta un commento

"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck