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domenica 18 dicembre 2011

OGGI ASSEMBLEA DEI VERDI DELLA PROVINCIA DI MILANO

Due le mozioni presentate. 32 i delegati eletti, tutti per la mozione: "IL CORAGGIO DI CAMBIARE"

 Si sono riuniti oggi nella sede di Via Ampere a Milano i Verdi della Provincia di Milano per eleggere i delegati che li rappresenteranno all'importante appuntamento dell'Assemblea Nazionale Programmatica che si terrà nel prossimo mese di gennaio 2012.


L'Assemblea Programmatica è stata chiesta da una parte dei Verdi a seguito della presentazione al Giurì nazionale  di una serie di ricorsi, tutti respinti tranne uno che pone la questione della titolarità dell'Assemblea Nazionale sulla scelta del simbolo.

L'Assemblea Nazionale Programmatica del 14 e 15 gennaio 2012 sarà anche un'assemblea statutaria. Al momento vi è l'idea di proporre:
- come per i Verdi Europei, 2 "portavoce" (maschio e femmina) anzichè 1;
- una modifica alle regole di elezione di delegati nelle varie assembleee, per voti e non più per n. di iscritti.

Le due mozioni sono state presentate da Natale Ripamonti, Verdi di Cassano d'Adda, per la mozione "Il coraggio di Cambiare" e da Lorenzo Lombardi dei Verdi di Pistoia per "I Verdi per la terza rivoluzione industriale".
Sin dalla presentazione delle liste si è reso evidente il peso e la vocazione maggioritaria della prima.
Al di là del riconoscimento del valore del processo "Costituente Ecologista" e dei "temi", pressoché simili, in cosa si distinguono le due mozioni?
La mozione 1, presentata da Ripamonti, vuole un soggetto politico autonomo, che competa con i due schieramenti destra e sinistra, con la sua proposta politica alternativa su questioni fondamentali come la crisi globale, che è una crisi di sistema, una crisi insieme crisi economica, sociale, ambientale, culturale e valoriale.
La mozione 2, presentata da Lombardi, vuole trovare un accordo con la Sinistra radicale.
La prima interpreta il processo "Costituente" non come un ampliamento dei Vedi ma come la nascita di un nuovo soggetto politico civico ed ecologista che superi i Verdi.
La seconda interpreta la Costituente come importante occasione per coagulare nei Verdi coloro che hanno interesse a battersi per i temi ambientali e la rivoluzione ecologica.
Come è stato evidenziato da qualcuno durante la riunione di questa mattina, le due mozioni sono riconducibili la prima al gruppo maggioritario presente oggi nei Verdi Nazionali  rappresentato da Bonelli e la seconda al vecchio gruppo di Pecoraro Scanio (ahinoi!), anche se formalmente questi non figura tra i firmatari.

L'esito della votazione, nettamente a favore della prima mozione (!!!), ha confermato la scelta dei Verdi della provincia di Milano di proseguire nel percorso partecipato di costituzione di un soggetto nazionale, unitario autonomo civico ed ecologista, che "superi i Verdi", una scelta che ci vede perfettamente concordi anche a Paderno Dugnano e che conferma il percorso e le scelte fatte che ci hanno portato, in questi ultimi mesi, a metterci in gioco in un confronto aperto, democratico e inclusivo con quanti conidvidono gli appelli "Io cambio" e Abbiamo un sogno" che sono alla base della neo costituita "Rete federata degli Ecologisti e Civici" dello scorso fine novembre.  Un evento di fondamentale importanza, secondo Ripamonti che dice anche: "Eletti gli 8 membri del Coordinamento Nazionale della Rete Federata (che diventeranno 50 dopo l'Assemblea Nazionale e quindi 150 grazie all'elezione sul territorio nei circoli territoriali), ci si augura che nel giro di un anno si possa arrivare alla costituzione definitiva di un soggetto unico" .

I Verdi hanno scelto, per dirla con una metafora, di "spostarsi a piedi"..  hanno scelto lo "slow food"... non la voracità, il consumo,  la "corsa... non il puro slogan,  il "volta pagina" dove poi non cambia nulla... Noi al cambiamento ci crediamo. lavoriamo da sempre per il cambiamento... lavoriamo anche per il nostro cambiamento.

giovedì 15 dicembre 2011

DAGLI "AMICI DEL SENEGAL", CI UNIAMO A LORO IN UN FRATERNO ABBRACCIO

Siamo TUTTI SENEGALESI!
COMUNICATO STAMPA : BASTA AGRESSIONI RAZZISTE!

PER IL DIRITTO DEI MIGRANTI A VIVERE CON DIGNITA’!

La Rete Immigrati Autorganizzati denuncia l’episodio di violenza accaduto stasera a Saidou Moussa Ba, membro della Rete e presidente dell’Associazione dei senegalesi di Milano e Provincia.
Mentre tornava a casa, insieme ad altri amici senegalesi, dopo il presidio fatto davanti alla Prefettura di Milano in solidarietà con la Comunità senegalese per l’omicidio di quattro loro concittadini, una macchina si è fermata vicino a loro, ha spento le luci e poi ha lanciato contro di loro una bottiglia urlando “senegalesi di merda”.
Episodi come questo dimostrano purtroppo che alcuni settori della popolazione in Italia si sentono legittimati di aggredire i migranti.
Chiamiamo tutta la cittadinanza a rifiutare e denunciare queste aggressioni!
Chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione in occasione della Giornata di Azione Globale contro il Razzismo e per i Diritti dei Migranti, Rifugiati ed Sfollati Sabato 17 dicembre alle ore 14.30 da Piazzale Loreto alla stazione centrale.
Basta Razzismo!
Rete Immigrati Autorganizzati
Milano 14 dicembre 2011

martedì 13 dicembre 2011

SEGNALIAMO IMPORTANTE APPUNTAMENTO: TORNA LA PIAZZA SOLIDALE


Sabato 17 settembre, dalle ore 10 alle ore 19, nell’atrio dell’Auditorium presso la Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano, piazza della Divina Commedia, si terrà un’esposizione ad entrata libera di prodotti e progetti di varie associazioni, un’occasione per conoscere da vicino le attività associative, ma anche un modo per trovare idee per un regalo sostenibile, naturale e solidale.
Per tutto il giorno, all’interno della struttura Tilane, al riparo dal freddo si potrà liberamente passeggiare, curiosare ai tavoli espositivi, chiedere informazioni e prendere contatti con i volontari delle associazioni presenti. 
 
Dalle ore 15 alle 17 i bambini potranno divertirsi con i volontari della Rete Intercultura delle Scuole di Paderno Dugnano che animeranno un laboratorio creativo e il “trucca bimbi” . Presso il loro tavolo si potrà trovare il Calenda-Ricette 2012. Il calendario-ricettario, che illustra alcune tra le ricette più rappresentative delle principali comunità linguistico-culturali presenti sul territorio, è frutto della collaborazione dei genitori di studenti di provenienza non italiana, che si sono resi disponibili per cucinare insieme. Senza tralasciare le leccornie della tradizione nostrana. A ispirare la realizzazione del calendario è stata la curiosità verso le diverse culture, il rispetto per l’altro, la consapevolezza della ricchezza di ogni patrimonio culturale, valori su cui si fonda la convivenza civile. Il Calenda-Ricette è diffuso a offerta libera. Il denaro ricavato servirà a finanziare altre occasioni di incontro e di dialogo tra le culture, nella convinzione che la multiculturalità sia una risorsa per tutti.


Nell’Auditorium, alle 17.00 I volontari di Emergency presenteranno il nuovo documentario “Life in Italy is OK”. Prodotto dall’associazione, è il racconto della vita in Italia di migranti, stranieri e nuovi poveri che hanno avuto occasione di incontrare Emergency nei Poliambulatori di Palermo e Marghera o sui “Polibus” in giro per la Puglia e la Sicilia. Interverrà Matteo Giuffrida volontario Emergency del gruppo Usmate-Velate e Monica Celi, segretaria della Rete Intercultura delle Scuole di Paderno Dugnano.
Nell’anno del suo ventesimo anniversario, il Circolo Eco-Culturale La Meridiana, con questa iniziativa, continua nel suo impegno di avvicinarsi alle tematiche dell'ecologia, dei diritti e della democrazia, attraverso la solidarietà sociale e la ricerca di collaborazione con le altre associazioni. Ha voluto concretizzare questa nuova occasione a cui hanno risposto con la loro presenza 14 associazioni:
AIEA – Medicina Democratica, Associazione Amici del Senegal (che per tutta la giornata raccoglierà materiale scolastico o abbigliamento estivo in buono stato per portarli alle comunità bisognose del Senegal), ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Associazione "Fera de Dugnan" (organizzatrice della omonima manifestazione, che in questa occasione, propone i volumi delle poesie in milanese di Giosafatte Rotondi, con le traduzioni in italiano), Associazione "Sorrisi per il Togo" (nata da poco per iniziativa di persone originarie di questo Paese africano, insieme con alcuni italiani, con l’intento di raccogliere aiuti per i villaggi bisognosi del Togo), AUSER, Centro Ein Karem, Coop. I Sommozzatori Della Terra, Effetto Terra (commercio equo e solidale), Emergency, Legambiente circolo Grugnotorto, LIPU (Oasi di Cesano Maderno), Parent Projet, Rete Intercultura delle Scuole di Paderno Dugnano.



L’iniziativa è patrocinata dall’assessorato alle Attività Culturali e Identità Locale del Comune di Paderno Dugnano.

Il Circolo Eco Culturale La Meridiana

lunedì 12 dicembre 2011

DA "GLI ECOLOGISTI"

dieci punti per la Buona Politica


illustrazione di Daniel Baxter
 Riportiamo di seguito uno dei documenti presentati e approvati con voto unanime alla recente Assemblea Costituente, tenutasi a Roma lo scorso 26 e 27 novembre.
“DECALOGO PER UNA BUONA POLITICA” Linee guida per la formazione dello statuto del nuovo soggetto politico
1) Un movimento politico nuovo
- momento grave per la disaffezione all’impegno politico e la distanza fra una classe dirigente, le istituzioni e i cittadini
- la riforma della politica, il suo rinnovamento quale condizione per una riforma dell’intera società
- l’ispirazione democratica e la volontà di partecipazione quali basi del nuovo soggetto politico
- l’esperienza individuale è un pregio, la storia individuale una ricchezza
- l’apporto dei movimenti territoriali, civici, comitati ambientali e associazioni impegnate nel sociale, rappresentano un metodo nuovo di costruzione del soggetto collettivo
- un movimento collettivo basato su principi quali la trasparenza, onestà, buonsenso, concretezza e in primo luogo spirito di servizio per la propria comunità
2) I valori fondanti
- lo spirito di servizio e senso del dovere
- trasparenza e coerenza
- integrità e sobrietà delle persone
- il rispetto della legalità e delle regole, contrastando ogni forma di connivenza con le attività di tutte le mafie
- partecipazione diretta e coinvolgimento nelle scelte
- cultura democratica e solidarista
- la pacatezza nel confronto politico e il riconoscimento del giusto da qualunque parte provenga
3) I valori operativi (intesi come modelli di comportamento)
- la responsabilità e la trasparenza (rispondere delle scelte e degli atti compiuti)
- la tempestività nelle decisioni e nell’operatività (dovere di decidere in tempi giusti e di agire e dare risposte alla con testualità delle situazioni)
- efficienza (ricercare l’equilibrio fra le risorse impiegate e disponibili, gli obbiettivi e i risultati conseguiti)
- efficacia (cioè la capacità di raggiungere le finalità e gli obiettivi previsti)
4) Le modalità di adesione
- al movimento politico si aderisce attraverso la sottoscrizione del documento denominato “Carta degli intenti” attraverso eventuali documenti analoghi a livello territoriale qualora i comitati regionali e locali lo ritengano opportuno
- le adesioni possono essere individuali per tutti coloro che sono residenti in Italia
- le adesioni possono essere collettive attraverso la sottoscrizione della “Carta degli intenti” da parte del rappresentante del movimento, lista civica, associazione o comitato
- la costituzione di una rete di tali movimenti rappresenta un fondamento per il nuovo soggetto politico collettivo
- è ammessa la partecipazione di persone aderenti anche ad altri movimenti politici purché quest’ultimi siano compatibili con i principi della Carta degli Intenti
- possono aderire i giovani con almeno 16 anni d’età
5) Un movimento aperto ai giovani
- un movimento aperto ai giovani ove si prevedono forme esplicite di partecipazione all’attività politica organizzata ai vari livelli
- un movimento che va ad incentivare la loro partecipazione quale portatrice di interessi collettivi
- al fine di favorire il ricambio dei rappresentanti negli organismi politici si fissa il limite dei due mandati a tutti i livelli sostenendo e intervenendo affinchè ciò avvenga anche ai livelli istituzionali
6) Parità di genere
- Un movimento politico che riconosce la parità di genere quale elemento fondante affinchè ciò avvenga con regole chiare finalizzate alla rappresentanza di genere
- un movimento politico che si impegna affinchè ai livelli istituzionali e nell’economia intervengano modifiche legislative finalizzate alla rappresentanza di genere
7) Un’organizzazione basata sul federalismo interno
- lo statuto che verrà approvato dall’assemblea fondativa dopo un percorso democratico partecipato costituirà un’Assemblea Federale, luogo delle decisioni e delle elaborazioni politiche, basata su collegi di rappresentanza territoriale regionale determinata in base al numero dei residenti e in futuro anche con i risultati degli elettori del movimento alle elezioni politiche
- tale principio sarà valido anche per i livelli inferiori (province, vallate, città metropolitane) con la loro facoltà di proporre una diversa organizzazione
- possibilità della presenza di un Comitato di Garanti, a salvaguardia dei principi democratici e del buon funzionamento del soggetto politico, a tutti i livelli, nazionale, regionale e provinciale con la facoltà di istituirlo a livello locale
- negli organismi politici è prevista la facoltà di far partecipare gli eletti nelle istituzioni purchè non superino il 25% della rappresentanza complessiva
- il movimento politico si sosterrà anche sulla base di un autofinanziamento volontario con una gestione separata ai vari livelli
8) Un movimento politico di uguali
- un movimento politico che si fonda sulla partecipazione ed eguaglianza di tutti i cittadini, cioè su tutti coloro che riconoscono i suoi valori fondanti, progetti politici e iniziative concrete
- un movimento politico che oltre alle tradizionali forme della politica (convegni, assemblee, riunioni ecc) utilizza la democrazia elettronica (forum, blog, sondaggi ecc)
9) Un movimento politico aperto e solidale
- un movimento politico che assicura la partecipazione a tutti gli stranieri residenti in Italia per motivi di lavoro o di studio, in tutti i livelli territoriali in cui svolge la sua attività
- un movimento politico che si impegna a sostenere i diritti di cittadinanza degli stranieri anche come elettorato attivo e passivo con opportune iniziative legislative
10) La presenza nelle istituzioni
- un movimento politico che ritiene come le forme della democrazia diretta e della democrazia partecipativa vadano rivitalizzate e sostenute
- gli eletti nelle varie istituzioni dovranno partecipare attivamente all’attività del movimento politico stabilendo un rapporto continuativo con la propria comunità, elettori e organismi politici
- a tal fine agli eletti verrà chiesto annualmente una relazione sull’attività svolta e sugli obiettivi dell’attività da svolgere così come una relazione di fine mandato

martedì 6 dicembre 2011

la classifica EEA industrie inquinanti: la Lombardia dà il suo contributo negativo

Tra le 191 industrie pesanti che nel 2009 hanno inquinato maggiormente l’aria in Europa c’è la Centrale termoelettrica Federico II di Brindisi che si piazza al 18esimo posto dietro industrie tedesche, polacche e francesi. In quella stessa centrale ogni anno si tiene un mega concerto a porte aperte.
La classifica che comprende 622 industrie è stata redatta dall’ EEA, l’Agenzia Europea per l’ambiente, che accanto alla hit presenta anche il conto e  per ogni industria computa i costi ambientali in euro. In totale in Italia inquiniamo per oltre 12 milioni di euro. Si tirano così le somme sia dei volumi di C02, azoto, PM10 emessi, sia le somme dei costi sanitari e ambientali dell’inquinamento: a essere più care le industrie che producono energia.
La Germania è in assoluto lo Stato membro che inquina di più, segue la Polonia, Regno Unito, Francia e Italia. L’inquinamento dell’aria da parte della grossa industria europea ha un costo stratosferico: tra i 102 e i 169 miliardi di euro solo nel 2009. I dati emergono dal Rapporto Revealing the costs of air pollution from industrial facilities in Europe.

Tra le  industrie lombarde troviamo nei posti alti la Enipower S.P.A. Stabilimento Di Ferrera Erbognone(PV) al 189° posto.

Piu’ in giù nell’elenco  troviamo la Centrale Temoelettrica Di Tavazzano E Montanaso Lombardo (LO);la Centrale Termoelettrica Di Turbigo (MI); la Centrale termoelettrica di Cassano d’ Adda(MI);la Raffineria Di Sannazzaro De' Burgondi(PV);la  Italcementi di Calusco d’Adda(BG); la Cementeria di Rezzato(BS);la Enipower Mantova ;la Centrale Termoelettrica Di Ostiglia(MN)

Elisabetta Patelli
 

IL GOVERNO E LA MANOVRA SBAGLIATA

Chiediamo al presidente del Consiglio Mario Monti perché in Italia non è possibile seguire l'esempio della Germania che nel 2010 ha tagliato la spesa militare di 10 miliardi di euro? Perché nonostante la stagnata sulle famiglie non si toccano di una virgola i programmi per l'acquisto di caccia bombardieri di 131 F-35 dal costo di 15 miliardi di euro o quelli per l'acquisto di aerei senza pilota (1,3 miliardi) o delle navi da guerra (5 miliardi) o, ancora, dei sommergibili (1 miliardo)?
Angelo Bonelli

RHO-MONZA. ALTRI AGGIORNAMENTI

·       Continua senza sosta la campagna di sensibilizzazione “Scriviamo a Podestà”. E’ scaricabile la lettera da stampare, firmare e far avere al Presidente della Provincia di Milano: http://interramento.padernesi.com/joomla/images/stories/ccirm/doc/propaganda/LetteraPodestà.pdf

Le modalità di recapito al Presidente sono quelle già annunciate. Chi fosse impossibilitato ad agire personalmente, può sempre contattare il comitato CCIRM agli indirizzi che trovate a questo link: http://interramento.padernesi.com/joomla/index.php/contatti e concordare la consegna dei moduli firmati.

Grazie a tutti e a presto!

Ing. Ferruccio Porati

domenica 4 dicembre 2011

SBILANCIAMOCI: LE PROPOSTE

L’ Italia capace di futuro 

Un’economia verde per uscire dalla crisi

Proposte per l’oggi e per la prossima legislatura
5 dicembre 2011
Sala delle conferenze – piazza di Monte Citorio 123/A – Roma
 09:00 – 17:30
 Il prossimo 5 dicembre, a partire dalle ore 9.30, alla Sala Conferenze di Piazza Montecitorio 123/a si tiene – promosso dalla Green European Foundation con il contributo di Sbilanciamoci! – il forum L’ITALIA CAPACE DI FUTURO – Un’economia verde per uscire dalla crisi. Una giornata di confronto perché, come già accade negli altri grandi Paesi europei, indipendentemente dallo schieramento politico, anche l’Italia possa dare centralità all’economia verde ed al contributo che essa può offrire per il superamento della crisi economica.
Dieci proposte delle organizzazioni di Sbilanciamoci!, sulle quali confrontarsi e chiedere il sostegno, per tutte o per una parte di esse, delle forze politiche, del mondo imprenditoriale e sindacale: dal modello di Europa desiderabile al come uscire dalla crisi grazie all’economia verde, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla mobilità sostenibile, dalle energie rinnovabili ad una politica industriale sostenibile, dalle piccole opere alla riduzione delle spese militari e alla giustizia fiscale, dal sostegno per l’altra economia ai diritti, la legalità e la libertà dei media.
Scarica il programma definitivo della giornata
Con: Pierre Jonckheer, Presidente della Fondazione Verde Europea, Daniel Cohn Bendit, Presidente del Gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo; Monica Frassoni, Presidente del Partito Verde Europeo; Roberta Angelilli , Vice-Presidente del Parlamento europeo;  Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea; Nichi Vendola, Presidente -Sel; Emma Bonino, Partito Radicale; Enzo Moavero Milanesi, Ministro per gli Affari Europei-invitato, Corrado Passera, Ministro allo Sviluppo e Infrastrutture-invitato, Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!; Gianni Pittella, Vice-Presidente – Parlamento europeo; Stefano Leoni, Presidente del WWF-Italia; Pietro Colucci, già Presidente – Assoambiente Confindustria; Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente; Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei garanti per il 150° dell’Unità d’Italia; Silvia Zamboni, Vice-Presidente degli Ecologisti Democratici; Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club; Stefano Fassina, Responsabile economia del PD; Massimiliano Smeriglio, Responsabile economia SEL; Alessandro Clerici, Coordinatore della Task force sull’efficienza energetica di Confindustria; Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi; Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile; Ermete Realacci, Partito Democratico, Claudia Bettiol, Ecologisti, verdi e civici; Mario Pianta, Universita’ di Urbino, Danilo Barbi, Segretario Confederale Cgil, Leoluca Orlando, Portavoce Italia dei Valori; Benedetto Della Vedova, Presidente Futuro e Libertà per il Terzo Polo; Massimo Beccarello, Responsabile energia Confindustria; Antonio Filippi, Dipartimento Reti e Terziario, CGIL Nazionale
Per informazioni: Sara Nunzi – Sbilanciamoci! Telefono: 06-88 41 880 – nunzi@sbilanciamoci.org

da "GLI ECOLOGISTI/WORDPRESS"

Su facebook sta girando questo interessante intervento di Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute al 1° Forum delle Politiche Sociali, promosso dal Comune di Milano. E’ un ragionamento molto interessante e di largo respiro. Ed è per questo che lo proponiamo a tutti i nostri amici Ecologisti e Civici. Perchè la capacità di costruire reti solide e consistenti, allargate e motivate significa poter costruire quell’ecologismo politico e civico che significa andare oltre ai temi più cari che ci appartengono: Consumo del Territorio, eventuale de/crescita, energia e sostenibilità. Andare oltre e pensare un orizzonte più largo e attento ai deboli e agli ultimi rivolgendosi a tutti coloro che di fatto operano nella società.
INTRODUZIONE al 1° FORUM delle POLITICHE SOCIALI
La politica sociale è una questione di diritti. Questo è quel che crediamo e questo è l’irriducibile punto di partenza del nostro lavoro. Un lavoro a cui facciamo riferimento in quest’appuntamento, tanto articolato e sobrio insieme e, lo ammetto, a tratti un po’ bulimico.
Un lavoro che si occupa di sociale, come dimensione nella quale si incontrano il saper fare e il bisogno della persona, e di politica, poiché, come ci ricordava Don Milani, “ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia”.
Il luogo in cui siamo, lo Strehler, il Piccolo Teatro, è per noi il luogo più appropriato per ospitarlo. Perché con la sua storia, la nozione popolare della cultura che porta con sé, il riconoscimento del ruolo sociale dell’arte, lo spirito che animò i tanti  suoi fondatori – all’atto della sua ideazione, della sua costruzione e della sua nascita, in quella Milano che riprendeva forma dopo la Seconda Guerra Mondiale – esso ci racconta quel che vogliamo oggi dire. leggi tutto..

aggiornamenti rho-monza

Causa assenza di qualche giorno di chi cura questo blog, arriviamo in un po' in ritardo nel raccontarvi l'esito dell'incontro in Provincia della scorsa settimana.
Per brevità, dato che molto è girato in rete in questi giorni, invito a leggere il post sul blog di Negrisoli (dove si riporta il link a telepaderno del video dell'incontro) e a visitare il sito del CCIRM dove troverete tutti gli aggiornamenti.
Le vicende di corruzione e infiltrazione della criminalità organizzata che coinvolgono esponenti regionali nell'inchiesta riguarda i cantieri della Brebemi, l'inchiesta della Procura sulle vendita di Sea e Serravalle ci dicono di continuare a non abbassare la guardia e che forse ciò che avevamo intuito è vero. Troppi i segnali: se tutti non erano, e non sono, d'accordo su quel maledetto progetto, se si è dimostrato che è possibile fare altro.. perchè invece si è continuato ad andare avanti, a non invertire la rotta? Si sarebbe potuto prendere una decisione diversa molto tempo fa.
C'era qualcosa, dicevamo, di demenziale in quanto stava accadendo che faceva sospettare l'interferenza di interessi "altri" e forti, in grado di tenere in ostaggio/scacco la decisione. Ci siamo chiesti per mesi: perchè?
La tenacia, la perseveranza di chi, nonostante tutto, ha continuato a lottare su questa vicenda, ci ha portato fino qua, ad un punto dove il dubbio non ammette altri rinvii.
Il dubbio deve essere indagato e spiegato. Se confermato deve dare seguito ad una decisione coraggiosa, capace di liberarsi dal laccio oscuro, (che abbiamo percepito e che percepiamo) che non ha consentito si giungesse già ad una scelta pulita, attenta all'interesse generale e al bene comune. 
Non dobbiamo abbassare la guardia. Nessuno deve smettere di battersi. In nome non solo della salute ma della legalità.

I VERDI SU ARRESTO DI NICOLI CRISTIANI PDL

comunicato stampa

Gravisime  le accuse che hanno portato all'arresto delvicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani (Pdl),  arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'inchiesta riguarda i cantieri della Brebemi, nel territorio milanese e bergamasco. I reati contestati sono di particolare gravità: traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Nell'ordinanza si cita una tangente da centomila euro.Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui un alto dirigente dellAgenzia regionale per l'ambiente lombarda (Arpa).
Sono 150 i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, con personale del Ris e un elicottero di Orio al Serio che stanno arrestando imprenditori, funzionari pubblici e politici.
Sono state sequestrate la cava di Cappella Cantone (Cremona), destinata a discarica di amianto, un impianto di trattamento rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo).
 Questa drammativa vicenda dimostra da un parte come l'ambiente deve essere affidato ad ambientalisti veri e non a chi  approfitta dell'ecologia per fare affari , anche molto sporchi . E' quanto mai inoltre urgente su tutto il territorio nazionale  una azionr coordinata che coinvolga gli enti locali per combattere le ecomafie , a partire dalla Lombardia che e' l  avamposto  mafioso al Nord.


Elisabetta Patelli
Presidente Verdi Lombardia

martedì 29 novembre 2011

da Repubblica: EURECO/ARRESTATO IL TITOLARE MERLINO

Paderno, arrestato il titolare nella fabbrica della tragediaIn carcere il proprietario della Eureco, lo stabilimento in cui per l'incendio del novembre 2010 morirono quattro operai. E' accusato di omicidio colposo e traffico illecito di rifiuti

E' stato arrestato questa mattina dai carabinieri l'imprenditore Giovanni Merlino, il titolare della Eureco, la società di smaltimento rifiuti di Paderno Dugnano (Milano) dove per l'incendio divampato il 5 novembre 2010 morirono quattro operai e tre rimasero gravemente ustionati. I militari del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Milano e della compagnia di Desio hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti per i reati di omicidio colposo, traffico illecito di rifiuti e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

leggi tutto

lunedì 28 novembre 2011

IL SERVIZIO DEL TG3 SULLA COSTITUZIONE ECO CIVICI VERDI

ATTENZIONE. IMPORTANTE DAL COMITATO PER L'INTERRAMENTO DELLA RHO-MONZA

Giovedi 1 Dicembre 2011 ore 17:00 (non più 16)c/o la Provincia di Milano
in via Vivavio 1, Milano
Il Consiglio Provinciale di Milano avrà all'ordine dei lavori la discussione della mozione sulla Rho-Monza.
Per chi volesse viaggiare con il Comitato, RITROVO presso la Stazione delle Ferrovie Nord di Paderno alle ore 15.40. Treno previsto per le ore 15.55. E’ il passante per Porta Venezia.

DI SEGUITO LA NOTA DIFFUSA DAL PORTAVOCE ING. PORATI
Grande fine settimana di mobilitazione popolare quello appena trascorso. Infatti, come annunciato da “Settegiorni”: http://www.universovino.com/Documenti/Stampa/settegiorni/settegiorni%2025_11_11.pdf  sabato 26 Novembre è stata la volta del Comitato Novatese. Ecco di seguito, come è andata: http://route46novate.blogspot.com/2011/11/lo-facciamo-per-loro.html
A Paderno Dugnano, ieri, domenica 27, abbiamo cercato di sensibilizzare i residenti del Villaggio Ambrosiano. Abbiamo raccolto una sessantina di lettere firmate (il prototipo è sempre scaricabile dal nostro sito per essere compilato da chi lo desiderasse) http://interramento.padernesi.com/joomla/images/stories/ccirm/doc/propaganda/LetteraPodestà.pdf che andremo a protocollare in via Vivaio giovedì, in occasione della decisiva sessione del Consiglio Provinciale: quello che sta per arrivare è un appuntamento a cui bisogna partecipare piu numerosi che mai !!!!

domenica 27 novembre 2011

da Repubblica on line

ECOLOGISTI

I Verdi e la costituente ecologista
Bonelli: "Centrali nella società italiana"

Conclusa a Roma l'Assemblea costituente degli Ecologisti e Reti civiche Verdi europei. "Una forza centrale - spiega Angelo Bonelli - perché centrali sono crisi e green economy, dissesto idrogeologico, inquinamento". Dieci proposte per l'Italia del futuro: tra le misure anticrisi, mutui agevolati per i giovani, Robin Tax europea e contributo di solidarietà obbligatorio per chi si è avvalso dello scudo fiscale

ROMA - Se le cronache italiane raccontano di un Paese stretto tra crisi economica, dissesto idrogeologico e città inquinate, una forza ecologista non può che essere centrale nel dibattito politico. E' la conclusione, ma anche il credo programmatico, emerso all'Assemblea costituente degli Ecologisti e Reti civiche Verdi europei, conclusasi oggi al Teatro Vittoria di Roma. Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: "Nasce oggi una nuova forza ecologista, civica e verde. Una forza che, nell'ambito di un'alleanza per il futuro dell'Italia si candida a governare il paese". Nel rispetto della parità tra uomo e donna: i portavoce della nuova forza politica saranno, infatti, un uomo e una donna, scelti attraverso le primarie che si svolgeranno il 21 e 22 aprile prossimo.

Dall'assemblea romana, la nuova forza lancia anche dieci proposte per uscire dalla crisi e cambiare l'Italia. Tra queste, una maggiore occupazione con la Green economy, lo stop al consumo di territorio e al dissesto idrogeologico, una moratoria del consumo di suolo e la messa in sicurezza del territorio e delle coste con l'avvio da parte di tutti i Comuni italiani del censimento degli immobili non utilizzati e l'indagine sullo stato di salute del proprio territorio. E ancora, una Commissione parlamentare d'inchiesta su tutte le aree a rischio idrogeologico e sismico, con redazione di una mappa delle vulnerabilità geologica e ambientale.leggi tutto...

27 novembre 2011- NASCE: ECOLOGISTI CIVICI E VERDI

sabato 26 novembre 2011

da IL FATTO QUOTIDIANO di oggi

Nasce Ecologisti e Reti civiche
Il nuovo partito politico ambientalista 

Nato dall'unione di Abbiamo un sogno, Verdi, Costituente ecologista e Sindaci della buona amministrazione, il movimento punta alle prossime elezioni politiche e prende spunto dalla formazione lanciata in Francia da Daniel Cohn-Bendit 

Ecologista e legato alla società civile. Un nuovo soggetto politico vede la luce questo week end, con l’assemblea costituente al teatro Vittoria di Roma. Nel nome, Ecologisti e Reti civiche, sono racchiusi più concetti chiave: rispetto dell’ambiente, partecipazione dal basso, pacifismo, solidarietà, movimentismo, legalità. Un partito con un’ottica ribaltata rispetto ai partiti tradizionali, dove la condivisione dei contenuti venga prima di una leadership forte.

“E’ quello che ci ha caratterizzato fin dall’inizio, attraverso la convention dello scorso maggio“, spiega Michele Dotti, uno dei quattro coordinatori nazionali e tra gli ideatori dell’appello ‘Abbiamo un sogno’, che in un anno e mezzo ha raccolto 5mila adesioni online. La sua è una delle anime che, insieme a Verdi, Costituente ecologista e Sindaci della buona amministrazione hanno avviato il progetto di una nuova rete federata. Basata su un processo partecipativo, come hanno dimostrato una Carta degli intenti scritta a molte mani e un simbolo scelto con le primarie.

La nuova formazione politica ha tutte le intenzioni di presentarsi alle prossime elezioni. E con ambizioni di governo. “Quello che stiamo realizzando non è la rifondazione dei Verdi ma la nascita di una nuova forza ecologista, civica e verde che sarà collegata alla dimensione dei Verdi europei – spiega Angelo Bonelli, presidente del sole che ride -. Con questo processo federativo vogliamo dare vita a una sorta di Europe Ecologie, la formazione lanciata in Francia da Daniel Cohn-Bendit e che ha raccolto il 16% dei consensi”.

Alla costruzione dei contenuti programmatici hanno contribuito e continueranno a contribuire i seminari tematici. Mentre il legame con le realtà territoriali sarà garantito da circoli e agorà. Un nome non casuale, spiega Dotti, “perché dentro c’è il recupero del concetto di piazza e partecipazione”. Aggiunge Domenico Fingiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Milano) e rappresentante dei Sindaci della buona amministrazione: “I movimenti che contestano la Tav o il ponte sullo Stretto, nella loro esperienza locale, interpretano una politica alta e altra. Il nuovo soggetto politico sarà un’opportunità per tante persone che nei territori hanno dimostrato una grande voglia di politica. Perché quella attuale ha abdicato al suo ruolo”.

Forte il contributo dell’associazionismo ambientalista. Secondo Giuliano Tallone, ex presidente Lipu ed espressione di Costituente ecologista, “uno degli obiettivi sarà mettere al centro del dibattito pubblico temi come una gestione oculata del territorio e la salvaguardia di parchi e biodiversità. Per un progetto di società dell’immediato futuro che sia diversa da quella attuale”. Ecologisti e Reti civiche cercherà di fare comunicare più anime, che proprio a causa della loro frammentazione, non sono finora riuscite a esprimere appieno il loro potenziale a livello nazionale. “Con una sintesi daremo vita a una realtà plurale”, spiega Dotti. Che tra i primi provvedimenti che vorrebbe vedere realizzati elenca riqualificazione energetica, raccolta differenziata porta a porta, taglio alle spese per nuovi armamenti, prevenzione del dissesto idrogeologico e stop alle opere inutili: “Con una tale redistribuzione degli investimenti – dice – si creerebbero centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro”.

Considerati i temi messi al centro del progetto e il carattere movimentista della nuova formazione, resta da vedere quale sarà il rapporto con il Movimento 5 stelle, a cui nei mesi scorsi Bonelli ha già teso la mano. Secondo Fingiguerra, “la piattaforma politica di Ecologisti e Reti civiche è sovrapponibile al 90% con quella dei Cinque stelle. Non ci mettiamo in competizione con loro. Anzi auspichiamo confronto e collaborazione”. Alla due giorni romana prendono parte, tra gli altri, Claudia Bettiol, promotrice del Manifesto dei Beni comuni europei, il prete anticamorra don Aniello Manganiello, la scrittrice Dacia Maraini, il geologo Mario Tozzi, il meteorologo Luca Mercalli, la leader dei Verdi europei Daniel Cohn-Bendit, il presidente di Wwf Italia Stefano Leoni e Stefania Borgo, segretario nazionale dei Medici per l’Ambiente.

SEGUI L'ASSEMBLEA IN DIRETTA

venerdì 25 novembre 2011

COMITATO INTERRAMENTO RHO-MONZA

Domenica 27 Novembre 2011 ore 9:30 - 13:00
Chiesa del Villaggio Ambrosiano
Paderno Dugnano, Milano
Verrà allestito un banchetto/presidio informativo presso la Chiesa del Villaggio Ambrosiano, allo scopo di sensibilizzare al problema Rho-Monza i cittadini.
Chi avesse necessità di avere dei chiarimenti sulla questione, può recarsi al presidio e riceverà tutte le informazioni di cui ha bisogno.

DAL COMITATO INTERRAMENTO RHO-MONZA

Chi lavora e deve chiedere permessi o ferie cominci ad avvisari i propri capi, chi studia riveda la propria agenda didattica, chi è in pensione, casilinga, libero professionista, insomma, chiunque voglia difendere la propria vita dall'arrivo del "MOSTRO", riorganizzi i propri calendari, perchè quello che sta per arrivare è un appuntamento a cui bisogna partecipare piu numerosi che mai !!!!

Giovedi 1 Dicembre 2011 ore 16:00
c/o la Provincia di Milano

in via Vivavio 1, Milano è previsto, all'interno dell'ordine dei lavori del Consiglio Provinciale di Milano, la discussione della mozione sulla Rho-Monza.



Restate sintonizzati per maggiori dettagli.

giovedì 24 novembre 2011

ASSEMBLEA PUBBLICA SULL'ACQUA PUBBLICA

VE LO RICORDIAMO...

DIFENDIAMO LA NOSTRA VOLONTA' ESPRESSA CON IL REFERENDUM NAZIONALE. NON PERMETTIAMO CHE IN LOMBARDIA SI PRIVATIZZI CIO' CHE E' UN DIRITTO DI TUTTI E NON DEVE ESSERE PRIVATIZZATO! TUTTI PRESENTI ALL'ASSEMBLEA DI GIOVEDì!
ACQUA PUBBLICA
LA MOBILITAZIONE NON E’ FINITA
Incontro pubblico giovedì 24 novembre, 0re 21:00
Presso la sala della Villa Gargantini di Incirano
Via Valassina 1, Paderno Dugnano
Interviene: Giancarlo Peterlongo
Comitato per l’Attuazione dei Referendum sull’Acqua Bene Comune

PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO SBILANCIAMOCI 2012

Viene presentato OGGI 24 novembre, alle ore 10.30 alla Sala ex Hotel Bologna il 13° RAPPORTO SBILANCIAMOCI 2012 – Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente: 100 proposte concrete per politiche economiche e finanziarie nel segno dell’equità sociale, della sostenibilità ambientale di un’economia diversa fondata ... Leggi tutto »

mercoledì 23 novembre 2011

SEGNALIAMO DA IL MANIFESTO DEL 20/11/2011 QUESTO INTERVENTO DI GUIDO VIALE

il manifesto 2011.11.20 - 01 PRIMA PAGINA
FRONTE DEI PORCI
EDITORIALE - Guido Viale

E l'ambiente? È scomparso dai radar, soffocato dalla paura dello spread, della crisi, del default. Non solo in Italia ma in tutta Europa; e in tutto il mondo. Non solo a livello locale, ma anche a quello globale.Tra il 28 novembre e il 10 dicembre si terrà a Durban (Sudafrica) la Cop 17, l'ultima conferenza sul rinnovo degli accordi di Kyoto per il contenimento delle emissioni che sono all'origine dei cambiamenti climatici. Scienziati di tutto il mondo, riuniti nell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) insistono nel mettere in guardia i governi che il tempo per evitare una catastrofe irreversibile che cambierà i connotati del pianeta Terra e le condizioni di sopravvivenza della specie umana sta per scadere; e che misure drastiche devono essere adottate per realizzare subito un cambio di rotta. Ma a Durban, come a Cancun (2010) o a Copenhagen (2009) non succederà niente. La delegazione europea, che aveva le posizioni più avanzate, ha ormai rinunciato - a causa della "crisi" - a proporre agli altri governi vincoli più stretti (e quella italiana non ha mai avuto qualcosa da dire).LEGGI TUTTO..

SABATO 26 E DOMENICA 27 A ROMA NASCE



Si prosegue nella costruzione del nuovo movimento ecologista e civico

La prossima, decisiva, tappa di questo cammino sarà questo week-end del 26 e 27 novembre, per l'Assemblea Costituente che si terrà a Roma, presso il Teatro Vittoria e che darà gli strumenti concreti per l'organizzazione del nuovo soggetto.

L'Assemblea è aperta a tutti coloro che hanno sottoscritto la carta degli intenti.


Ci vediamo a Roma.

QUI POTETE VEDERE IL PROGRAMMA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE

martedì 22 novembre 2011

Martedì 22 Novembre 2011 04:50

SI APPROVI SUBITO UNA LEGGE ANTI-CORRUZIONE

Autore:  Stefania Lopedote

I Verdi chiedono al governo l'azzeramento immediato dei vertici di Enav e Finmeccanica.
 Le notizie che affiorano in questi giorni sullo scandalo delle presunte tangenti Enav/Finmeccanica pagate ad alcuni politici italiani di spicco pone l’ennesimo, serio problema di credibilità sul sistema politico del nostro paese. Si parla di ‘fondi neri’ elargiti, secondo quanto riportano i giornali, da alcune società nell’orbita di Finmeccanica. Lorenzo Cola, consulente globale della società, attribuisce all’ex senatore e membro del Consiglio di Amministrazione Pier Francesco Bonferroni – che smentisce - ‘legami’ col partito di Casini, in uno scambio occulto di denaro (con sovraffatturazioni superiori al 60%) e favori che getta ombre inaccettabili, in un paese civile, sui partiti politici e sui vertici dirigenziali delle due più importanti società italiane impiegate nel settore della difesa e dell’aereospazio. Protagonista dell’infausta vicenda anche Tommaso Di Lernia, proprietario della ‘Print System’ e gestore, secondo le accuse, di questo giro di denaro sporco. leggi tutto..

domenica 20 novembre 2011

No Inceneritore

 il servizio tv sull'assemblea pubblica di settimana scorsa. CLICCA QUI

Interramento Rho -Monza

I video della Conferenza stampa 
a Palazzo Marino - Comune di Milano   

Referendum Acqua Pubblica: l'acqua è un diritto non è una merce

DIFENDIAMO LA NOSTRA VOLONTA' ESPRESSA CON IL REFERENDUM NAZIONALE. NON PERMETTIAMO CHE IN LOMBARDIA SI PRIVATIZZI CIO' CHE E' UN DIRITTO DI TUTTI E NON DEVE ESSERE PRIVATIZZATO! TUTTI PRESENTI ALL'ASSEMBLEA DI GIOVEDì!
 24 novembre Acqua Pubblica colore Jpg.JPG



giovedì 10 novembre 2011

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA

PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO,
PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.

Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.

Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.


IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.

Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.


Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.


Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.


Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 26 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.


Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.
Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.

Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.

E un futuro diverso per tutte e tutti.

Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Per info e adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org - www.referendumacqua.it

sabato 5 novembre 2011

NO INCENERITORE: 11 novembre assemblea pubblica


Assemblea Pubblica
aula Consigliare di Paderno Dugnano
11 novembre 2011 ore 21,00

A CHE PUNTO È LA VICENDA INCENERITORE DEL VILLAGGIO AMBROSIANO?
Sono già passati quasi due anni dalla richiesta (del 10/12/2009) di autorizzazione da parte della società Paderno Enegia srl per il progetto dell’inceneritore in via Beccaria ex area Tonolli
Tutti i Consigli dei Comuni coinvolti: Paderno D., Cormano, Bollate, Novate M., Senago, hanno già votato mozioni contrarie alla istallazione dell’inceneritore.
I comitati locali dei cittadini hanno raccolto, in soli tre mesi oltre 11.000 firme, su una petizione contraria all’l’inceneritore .
I comitati e le Amministrazioni comunali hanno presentato alla Provincia di Milano e alla Regione Lombardia corpose osservazioni contrarie al progetto stesso
IL DISCORSO E’ TUTT’ALTRO CHE CHIUSO perché:
  • La Giunta della provincia di Milano non ha emanato nessun atto contrario all’inceneritore
  • Deve essere ancora convocata dalla VIA Regionale la “ Conferenza di Concertazione"
  • Manca ancora la valutazione dei Vigili del fuoco perché l’inceneritore è una azienda classificata come a “Rischio d’Incidente Rilevante”
  • infine deve ancora essere convocata dalla provincia di Milano la “Conferenza dei Servizi” per il parere definitivo al progetto. 
Nel frattempo Paderno Energia non demorde: in agosto ha presentato nuovi documenti integrativi in cui afferma che l’inceneritore non fa male alla salute!
Purtroppo l’esito finale contrario non è ancora scontato !!!

PARTECIPIAMO TUTTI ALL' ASSEMBLEA PUBBLICA
ORGANIZZATA DAI COMITATI NO I.
PER L'11 NOVEMBRE 2011 ALLE ORE 21,00
PRESSO L'AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI PADERNO DUGNANO

I Comitati di Cittadini NO INCENERITORE Paderno Dugnano, Bollate, Cormano, Novate Milanese e Senago

lunedì 31 ottobre 2011

4 NOVEMBRE: ANPI E AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Riportiamo qui il comunicato diffuso dall'ANPI locale in relazione all'esclusione dai festeggiamenti ufficiali del 4 novembre nella nostra città. Più sotto, di seguito, il nostro commento.
Comunicato ANPI di Paderno Dugnano - 
Manifestazioni del 4 Novembre 2011
L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia intende esprimere il proprio sconcerto e disappunto per la preclusione avuta alla nostra richiesta di intervento di un nostro giovane rappresentante durante la cerimonia ufficiale del 4 Novembre.
E’ accaduto che nella riunione dell'Onorcaduti (Comitato organizzativo degli eventi Istituzionali) dell'11 ottobre scorso, all'apertura del Sindaco ad interventi di alcune Associazioni, ci siamo visti negare la parola da un veto dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri, a cui ha fatto seguito l’adesione del Sindaco ed altri, con la motivazione che l'ANPI non può ritenersi associazione combattentistica.
Dobbiamo ricordare che l’ANPI è Associazione iscritta ufficialmente al Comitato delle Forze Combattentistiche Nazionali e, a chi ancora non lo sapesse, per fatti storici, grande merito e riconoscimento deve essere dato ai Combattenti Partigiani, di diverse provenienze (compresi alcuni Carabinieri), per aver liberato l'Italia dalla dittatura fascista e dall'invasione nazista e che la loro tenacia ed il loro sacrificio hanno consentito alla nostra nazione di avere ruolo e dignità al tavolo dei vincitori dopo la seconda guerra mondiale.
L'ANPI denuncia questo comportamento ostile e antidemocratico ricordando che, nell'anno del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, anziché aprirsi ad una pluralità di voci, si preclude la parola ad una Associazione cardine della nostra Democrazia.
Non va dimenticato inoltre che dalla Resistenza è scaturita la nostra Carta Costituzionale, invidiata e copiata internazionalmente, la quale definisce le regole della nostra convivenza civile e democratica e che meriterebbe di essere maggiormente conosciuta ed applicata (Art. 21).
Ogni negazione della libera espressione di parola è un affronto ad un diritto che così faticosamente abbiamo conquistato!
L'ANPI celebrerà il 4 Novembre, autonomamente nella data della ricorrenza, con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai Caduti di via 4 Novembre in Paderno Dugnano alle ore 17.00.
Sono invitati tutti coloro che si ispirano ai valori Partigiani rappresentati dall'ANPI.
Direttivo ANPI sez. “Angelo Cazzaniga”
Paderno Dugnano
  
IL NOSTRO COMMENTO
Non sorprende l'atteggiamento assunto dall'Amministrazione di Comunale (che ricordiamo tutti essere un'Amministrazione di Centro Destra) e dall'A.N.C. sezione di Paderno Dugnano (della quale Carlo Caldan, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale e padre dell'Assessora leghista Laura Caldan, è membro), poichè ciò rientra perfettamente in un certo tipo di cultura e di appartenenza ideologica (e morale) dalla quale ci dissociamo assieme a molti altri, tra i quali crediamo di poterinserire a ragione anche i combattenti dell'ANPI.
La prima guerra mondiale fu un orrendo massacro che costò, solo all'Italia, 650 mila morti e un milione di mutilati e feriti (molti di piu' di quanti erano gli abitanti di Trento e Trieste).
Ricordiamo, come è anche ormai riconosciuto dagli storici, che quel triste evento fu un affare per grandi industriali, politici corrotti, funzionari statali senza scrupoli, alti ufficiali collusi
Le commesse di guerra fruttarono profitti così scandalosi che a suo tempo fu nominata una commissione di inchiesta parlamentare, prontamente sciolta dal fascismo dopo la marcia su Roma. 
La festa del 4 novembre fu una ricorrenza istituita dal fascismo per trasformare le vittime di una guerra spietata e non voluta in eroi coraggiosi che si immolavano per la Patria. 
Furono costruiti monumenti ai caduti e agli insegnanti fu chiesto di celebrare le forze armate. 
L'Italia è oggi ancora all’8° posto al mondo per spese militari ed ha più di 30 missioni internazionali in corso. Il nostro Governo continua ad acquistare “sistemi d’arma” sempre più costosi, dalla portaerei Cavour, alle fregate FREMM (5.680 milioni di euro) al cacciabombardiere Joint Srike Fighter (13 miliardi di euro) e il “mercato” delle armi, con i Governi principali committenti, è tutt’altro che libero poichè, è verificato, sono stretti i rapporti tra Forze Armate e industria bellica e frequenti i passaggi di militari a fine carriera dall’una all’altra schiera.
La leva obbligatoria è stata sospesa, ma nell'Italia della crisi e del rischio bancarotta, il nostro esercito professionale conta ancora 190mila uomini, tra i quali il numero dei comandanti - 600 generali e ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali - supera quello dei comandati...  
Che dire d'altro?
Il 4 novembre dovrebbe essere un giorno di lutto e di memoria. 
Non c'è nulla da festeggiare o celebrare.
Dissociamoci da ogni retorica celebrazione di eroismo.
 
Pretendiamo
PACE 
DIRITTI 
DEMOCRAZIA 
SOLIDARIETA'
LIBERTA' 
(quella VERA per cui combatterono, e continuano a combattere, anche i nostri partigiani)  

sabato 29 ottobre 2011

1 ANNO - EURECO: PER NON DIMENTICARE

Dal Comitato di Sostegno ai Familiari delle Vittime e ai Lavoratori Eureco 
è passato un anno dalla tremenda tragedia dell'Eureco di Paderno Dugnano, fabbrica di stoccaggio rifiuti, dove
il 4 novembre 2010 scoppiò un terribile incendio. 4 lavoratori persero la vita e altri 4 rimasero feriti.
I Familiari delle Vittime e i lavoratori superstiti da allora  versano in gravissime difficoltà economiche essendo senza lavoro, in gravi difficoltà abitative (con avviso di sfratto per alcuni di loro) visto che non sono in grado di pagare l'affitto.
Per questo motivo  AIEA (Ass. It. Esposti Amianto), Medicina Democratica, il Comitato per la Difesa della Salute nei luoghi di Lavoro e nel Territorio insieme ad altre associazioni e a tanti cittadini volonterosi,  hanno costituito un Comitato a sostegno di questi lavoratori e delle loro famiglie organizzando varie iniziative per raccogliere fondi.
Ma questo non è sufficiente. 
Le istituzioni sono latitanti, (a parte qualche rara eccezione)  non si fanno carico dei problemi quotidiani  di  sopravvivenza di queste persone le quali, oltre ad avere avuto una perdita grave, si vedono costrette a chiedere aiuto alla Caritas.
Questo non è degno di un paese civile.
Per non dimenticare e per fare in modo che tragedie come questa non succedano più sono state organizzate iniziative:

Venerdì4novembre                                                                                                                                          
Giovedì 17 novembre
Sabato 19 novembre
Giovedì 25 Novembre
Qui il programma delle iniziative 

venerdì 28 ottobre 2011

ALTRI AGGIORNAMENTI SU RHO-MONZA

IL PRESIDIO INFORMATIVO ANNUNCIATO CON PRECEDENTE COMUNICAZIONE PER IL PROSSIMO MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE VIENE SPOSTATO PER MOTIVI DI CORRETTA ORGANIZZAZIONE. LA DATA PIU’ PROBABILE SARA’ SABATO 5 NOVEMBRE. RESTATE SINTONIZZATI SUL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI E SUL NOSTRO SITO PER RICEVERNE CONFERMA NEL CORSO DEI PROSSIMI GIORNI.


Per la rassegna stampa dei settimanali oggi in edicola si segnalano gli articoli di
il Notiziario”:
Settegiorni”:

Che fanno il punto sia sull’incontro del giorno 20 ottobre, sia sulla figuraccia fatta da Serravalle l’altro giorno.

Al seguente link: si riportano testo e commento ad un comunicato stampa emesso ieri dal sindaco di Paderno Dugnano.

A presto.
Buona lettura.
per il Comitato Interramento Rho-Monza:
Ing. Ferruccio Porati

giovedì 27 ottobre 2011

AGGIORNAMENTI DAL COMITATO PER L'INTERRAMENTO DELLA RHO-MONZA

RICEVIAMO  E PUBBLICHIAMO PER MAGGIORE DIFFUSIONE

La sessione di commissione trasporti di ieri ha visto una grande partecipazione di cittadini, in grandissima parte Padernesi, ma anche Novatesi. E' questo un grande risultato che rappresenta finalmente una definitiva presa di coscienza del problema rappresentato dal mostro a 14 corsie immortalato in un nero striscione che i cittadini hanno prima portato in corteo per via vivaio e poi appeso in aula consiliare. Erano presenti anche il sindaco di Paderno, Alparone e l'assessore Potenza di Novate. Lo scopo della commissione era ascoltare i tecnici Serravalle, rappresentati dall'ing. De Vincenzi, il quale non ha saputo (voluto?) dare alcun ragguaglio tecnico, trincerandosi dietro l'assunto che la disamina tecnica non sarebbe ancora giunta al termine. L'ing. De Vincenzi è sempre stato presente agli incontri fra i nostri tecnici e Serravalle: strano e sospetto, pertanto, che abbia voluto tacere. I toni di Serravalle sono sempre quelli dei "professoroni" che vogliono bacchettare gli allievi. L'impressione è che Serravalle non voglia considerare i suggerimenti che il lavoro svolto dai nostri tecnici volontari e dai 5 comuni interessati alla riqualifica della Rho-Monza hanno messo a punto dopo svariati mesi di lavoro. Nelle parole di Serravalle è stato anche colto un certo tono denigratorio ("non è un progetto, sono dellle tavole..."). Serravalle non deve rovesciare i rapporti di forza in campo. Serravalle non deve dettare nè i tempi, nè i modi. Essendo la società controllata dalla Provincia di Milano, essa deve eseguire le direttive che vengono dettate dalla Provincia medesima. Non deve fare alcun esame ai cittadini, nè richiedere loro un progetto completo. Il progetto lo devono fare loro interpretando correttamente le istanze dei 5 comuni e dei cittadini. Dopo un serrato confronto con interventi dei consiglieri di entrambi gli schieramenti di maggioranza e minoranza e anche dopo momenti di tensione susseguenti a talune uscite non gradite dal folto pubblico presente in sala e sotto le incalzanti richieste di Ezio Casati, Massimo Gatti, Pietro Mezzi, Luca Gandolfi e cons.Galliani, la seduta è giunta al termine.

Cosa aspettarsi ora? Sicuramente ci attendiamo la conclusione dell'indagine tecnica e che Serravalle, finalmente, riferisca qualcosa ma, a fronte degli argomenti trattati in discussione, ci aspettiamo a brevissimo un consiglio provinciale ove un ordine del giorno sia dibattuto e votato in modo tale da approvare una linea di indirizzo per Serravalle che possa dirigere finalmente la progettazione nella direzione adottata dai 5 comuni, cioè basata sul progetto di interramento e non più sulla 14 corsie a cielo aperto. Ed a quel consiglio noi ci saremo, ancora più numerosi di oggi".

reportage dai blog:

Su “infonodo” http://www.infonodo.org/ in evidenza i comunicati stampa diffusi.

Sulla carta stampata:

 IL PROSSIMO MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE, ALLE 0RE 18:00, IN PIAZZA MATTEOTTI A PADERNO VERRA’ ALLESTITO UN PRESIDIO INFORMATIVO DEL COMITATO CCIRM ALL’INTERNO DEL QUALE SI HA INTENZIONE DI RACCOGLIERE CONTRIBUTI PER PAGARE LE MULTE DI CHI E’ STATO SANZIONATO DURANTE L’ASSEMBLEA ALLO “SPLENDOR” DELLO SCORSO 20 OTTOBRE.
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck