visite

informativa resa ai sensi dell'art. 13 del Codice pagina: http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html il visitatore potrà negare il proprio consenso all'installazione dei cookie di ShinyStat modificando opportunamente le impostazioni del proprio browser o cliccando sull'apposito link per attivare l'opt-out: http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html.

martedì 28 dicembre 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


COMUNICATO STAMPA DEL 28 Dicembre 2010

Ma se pochi cittadini armati solo di colla e cartone hanno potuto tutto questo, cos’altro si sarebbe potuto fare con l’impegno vero di tutti?


c.a.
redattori responsabili delle
testate locali rappresentative
Paderno D.no/Provincia

Un anno di lotte civili per l’interramento della Rho-Monza a Paderno Dugnano si sta per chiudere. E’ un anno che per molti ha significato prendere crudo contatto con una realtà che sembrava lontana, lontanissima dai loro pensieri, finchè un giorno, come un fulmine a ciel sereno, la società Serravalle ha detto loro: “Stai pronto, che io mi prendo la tua terra. Ciò che è tuo, da oggi è mio…”. Per noi, purtroppo, questa fase di notifica di esproprio è stata solo una delle puntate (annunciate da tempo) di questa brutta storia. Da anni lo andiamo documentando, voci che urlano nel deserto. Novelle Cassandre inascoltate e, in passato, spesso derise, tacciate anche di “terrorismo informativo” da parte di chi ha sempre preteso di “abbassare i toni”. Già: abbassare i toni; ma a che pro? Con il nostro impegno e con i nostri incontri abbiamo dimostrato, con le testimonianze di tecnici, medici, avvocati e professionisti, che non c’è mai stato un momento da perdere in questi anni di lotta, che non era affatto il caso di sperare nella benevolenza istituzionale che viene da lontano, che non ci può salvare nessuno se non la volontà e l’impegno concreto di ciascuno dei circa 50.000 cittadini che compongono Paderno Dugnano. E’ ora di spegnere la TV, scordarsi le partite di calcio e gettare via la bottiglia di birra: è ora di rendersi conto seriamente che o ci si oppone alle mire autostradali su Paderno Dugnano tutti insieme, oppure il futuro nostro e quello dei nostri figli sarà compromesso per sempre. L’obiettivo si raggiunge, in primo luogo, finendola di rivangare come becchini nella fanghiglia del passato: a cosa serve, ora, quest’inutile esercizio accademico? Fa sì che le 14 corsie a cielo aperto vengano realizzate in altro modo? Chi ha qualcosa da dire e da spendere su quest’argomento è bene che lasci da parte il vecchiume passato e si dedichi, invece, a fare concretamente qualcosa, perché un manipolo di volontari, nel frattempo, di cose ne ha fatte, e tante, in questi anni! Pensate un po’ cosa avremmo potuto fare se, anziché essere un manipolo, fossimo stati una legione!

Per chi ha la memoria corta, o per chi non l’ha affatto, di seguito ecco che cosa hanno saputo mettere in campo in questi anni dei semplici genitori, padri e madri di famiglia, in mezzo ai problemi di tutti i giorni ed a quelli occupazionali, che li hanno visti, in molti casi, anche impegnati nella difesa del proprio posto di lavoro.

Quest’esercito della “colla e del cartone” ha saputo mettere in serio imbarazzo istituzioni e funzionari e continuerà a farlo, perché le nostre armi sono quelle dello studio e della competenza, che sembrano poca cosa, ma sono perfettamente in grado di frantumare l’isteria e la prepotenza di chi fa finta di non sentire.

Data
Evento
Dicembre 2008
Nascita del comitato CCIRM
Gennaio 2009
Inizia la raccolta delle oltre 3.000 firme pro interramento
10 Febbraio 2009
Serravalle presenta in città il progetto preliminare in sala consiglio
10 Febbraio 2009
Proposta di Tavolo Tecnico aperto a cittadini e associazioni, da parte di AD Serravalle Di Marco
Marzo 2009
Candidatura tecnico depositata a Marzo 2009 in AC
9 Marzo 2009
Prima assemblea pubblica CCIRM al “Falcone & Borsellino”
11 Marzo 2009
Dossier firme consegnato a Presid. Provincia Milano, F. Penati, al “Falcone & Borsellino”
Fine Marzo 2009
Volantinaggio alla “Fiera di Primavera”
3 Aprile 2009
Cons. Com. Padernese vota l’interramento all’unanimità
Fine Aprile 2009
Incontro a Palazzo Isimbardi col Presidente Penati
Fine Aprile 2009
Disponibilità a delibera per Tavolo Tecnico pro-interramento
Maggio 2009
Incontri con candidati Presidente Provincia (M. Gatti, E. Marcora)
Maggio 2009
DGP istituisce il Tavolo Tecnico per le criticità padernesi del progetto
Giugno 2009
Elezioni Comunali e Provinciali
Giugno 2009
Lettera al neo sindaco Alparone per apertura Tavolo Tecnico
Luglio 2009
Interrogazione del consigliere Gatti e conseguente risposta scritta, negativa, sul Tavolo Tecnico da parte dell'assessore De Nicola
Settembre 2009
Sterile incontro con neo-Ass. provinciale ai Trasporti, G. De Nicola
Settembre 2009
Volantinaggi a Calderara; iniziano ad apparire striscioni di protesta
Ottobre 2009
Mail Bombing ed i Verdi “prendono” la collina UNES
Novembre 2009
Definito nuovamente il Tavolo Tecnico
Novembre 2009
Risposta del Sindaco di Paderno che, dopo la revisione delle modalità di partecipazione, apre al Tavolo Tecnico
19 Nov. 2009
Incontro “politico” di apertura del Tavolo Tecnico, senza CCIRM
Dicembre 2009
Parte il Tavolo Tecnico (con 6-8 mesi di ritardo!!!)
Dicembre 2009
Prima proposta progettuale di tracciati Rho Monza + Mi-Meda interrati, da parte del CCIRM, con deposito proposta di PRG
Dicembre 2009
Proposta di nuovo parco urbano di collegamento tra Grugnotorto, Seveso e Balossa (nessuna risposta a riguardo ricevuta)
Gennaio 2010
TV: “Buongiorno Regione” (Rai TRE regione) più volte parla di noi
Febbraio 2010
Volantinaggi presso Scuole e stazioni ferroviarie padernesi
Febbraio 2010
Assemblea pubblica con CCIRM e Amm. Comunale - presentazione progetto Allegro/CCIRM, con parco Fotovoltaico, condiviso dalla AC
Febbraio 2010
Presentazione Interramento e Metrotramvia a Calderara
Marzo 2010
Presenza alla “Fiera di Primavera”; iniziativa Magliette Interramento
Marzo 2010
Elezioni Regionali e fine del Tavolo Tecnico
Aprile 2010
Serravalle presenta in città il progetto interramento in sala consiglio
5 Maggio 2010
Assemblea pubblica CCIRM al “Falcone & Borsellino”
Maggio 2010
Progetto interramento di F. Allegro presentato anche a Cinisello
12 Maggio 2010
Il CCIRM ascoltato in audizione alla Comm. Trasporti della Provincia
15 Maggio 2010
Il CCIRM riprende la Collina UNES con un’azione dimostrativa
22 Maggio 2010
Grande manifestazione cittadina “La salute non ha prezzo!”
27 Maggio 2010
Comm. Trasporti in trasferta a Paderno sui luoghi della Rho-Monza
Fine Maggio 2010
Consegnata lettera al card. Tettamanzi, arcivescovo di Milano
Fine Maggio 2010
Finalizzazione censimento dei bambini
Giugno 2010
Invio censimento Bambini a Presidenza Repubblica, Europa, ONU
Giugno 2010
Censimento consegnato al Parlamento Europeo a Strasburgo
Luglio 2010
Incontro in Villa Gargantini con Polo Civico
Luglio 2010
TV: servizio su TGLombardia (Telelombardia)
Luglio 2010
Preparazione azione legale
Settembre 2010
Incontro consiglio provinciale: consegna Coppa Uffa
Settembre 2010
La maggioranza in Provincia ribadisce “NO interramento”
Settembre 2010
Camion Vela informa i Padernesi sui rischi del progetto Rho-Monza
30 Sett. 2010
Richiesta di intervento in CC al Falcone e Borsellino
5 Ottobre 2010
Presentazione da parte del CCIRM della "carta dei 5 punti", oltre al ricorso, per azionarsi per l'interramento
Ottobre 2010
Ecofestival: mostra informativa del CCIRM
Ottobre 2010
Volantinaggio alla Fiera di Dugnano
Ottobre 2010
Ancora una mozione unanime pro-interramento al Cons. Com.
Novembre 2010
Commissione Territorio - partecipazione CCIRM su tema Rho-Monza e istruzione del ricorso con mandato all'avv.to Pagano
Novembre 2010
Intervista al dott. Paolo Crosignani (Istituto dei Tumori)
Novembre 2010
Incontro con i Parlamentari a Paderno Dugnano
Dicembre 2010
TV: servizio su TGN (Telenova)
Dicembre 2010
Incontro e rete con Comitati Pedemontana -Seveso, Cesano, Bovisio
Dicembre 2010
Incontro e rete con Comitato interramento Novate Milanese
Dicembre 2010
Incontri e supporto ad espropriandi
Dicembre 2010
Sostegno a petizione “De Nicola dimettiti”
Dicembre 2010
Attesa di incontro tra CCIRM e avvocato Pagano, nominato dalla AC


Non ci sarà mai nessuna autostrada Rho-Monza per Paderno Dugnano che non sia quella pensata in interramento!

f.to CCIRM – Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza

domenica 19 dicembre 2010

ACCADE

Accade che la scelta elettorale, effettuata a giugno 2009 e poi nel 2010, ha portato con sé delle conseguenze. Accade che chi riteneva che le conseguenze potessero essere solo positive (il "voltiamo pagina"), si sbagliava... e si sbagliava anche chi diceva "Tanto sono tutti uguali", perché se era l'inerzia ciò che ci si aspettava, inerzia non è stata.
Fossimo fatalisti, potremmo parlare di sorte avversa, ma tuto ciò che è accaduto e  che sta accadendo alla nostra città (riduzione dei servizi alla cittadinanza, minaccia inceneritori, incendio e strage Eureco, crisi occupazionale, avanzata prepotente della Rho-Monza, aumento della TARSU e delle tariffe dei servizi a domanda individuale, ciclabili incurate e in stallo, vicenda n'drine e sfregio al Falcone Borsellino, strade indecenti dopo la nevicata, avanzata della privatizzazione dell'acqua...) ha delle responsabilità precise. Non tutte amministrative, s'intende, ma conta la capacità, il peso e il tipo d'interessi curati da parte di chi c'è a governare. Questo è fuori discussione.

In questo periodo siamo stati assenti dal web.
Non che si sia spariti. Essere assenti dal web non significa che si è smesso di partecipare e di portare il nostro contributo alle battaglie che si stanno conducendo per il bene comune.
Sono proprio le questioni che investono la nostra città e i nostri cittadini che ci hanno portato a condividere queste riflessioni coi nostri lettori.
Gli ecologisti, a seguito dell'esito delle ultime tornate elettorali, non sono più all'interno delle istituzioni. Per ciò che ci riguarda (siamo in Lombardia) non siamo rappresentati in Comune, alla Provincia, in Regione e in Parlamento. Questo per noi è un problema.
Al di là delle questioni di visibilità e della necessità d'intensificare l'attività di militanza sul territorio per riuscire a dare peso alle questioni che riteniamo prioritarie, abbiamo il problema di non poter sostenere in sede istituzionale quegli interessi di parte che sentiamo nostri e che rappresentiamo. Non possiamo in pratica pesare nei processi decisionali e ci accorgiamo che anche le forze politiche che con noi hanno sostenuto posizioni e battaglie comuni (forze che invece nelle istituzioni ci sono) faticano ad essere sufficientemente incisive e a dare rilevanza a tutto ciò che noi riteniamo importante.
Sarebbe andata così con la Rho-Monza se al posto dell'assessore provinciale De Nicola ci fosse stato un ecologista? Sarebbe andata così con il Contromano e su altre mille quesioni che investono amaramente la nostra città? Forse su qualcosa avremmo fatto meglio e su altro, per noi meno rilevante, peggio. Ma non c'è dubbio: siamo più utili dentro le istituzioni che fuori. Attenzione: usiamo qui la parola utilità per parlare dell'efficacia. Siamo meno efficaci se siamo fuori dalla istituzioni, nonostante si intensifichi il lavoro, questo è un dato. Ma ciò per cui ci spendiamo è utile al bene comune e l'attività che svolgiamo, dentro e fuori dai comitati, dalle associazioni, come singoli cittadini e come gruppo politico, è utile.
Vogliamo solo qui richiamare ciascuno alle proprie responsabilità, senza nascondere il senso di frustrazione che viviamo come ecologisti, assieme a quanti come noi condividono gli stessi principi, di fronte al fatto che su certe questioni (come la salute, la sicurezza, il lavoro, la qualità dell'aria, dell'acqua come bene comune, del territorio come bene finito e limitato... come il diritto di tutti gli esseri viventi di vivere in maniera dignitosa..), si stanno operando delle scelte che ci faranno solo del male ("ci" sta per tutti, anche per coloro che decidono).
Noi ci siamo e continueremo a lavorare, sentiamo però l'esigenza di intraprendere azioni volte ad operare sul senso critico e sulla capacità di scelta delle persone.
Questo non è un proposito. E' una scelta, su cui stiamo lavorando e lavoreremo nel prossimo anno.

se l'ONU non basta più

di Vincenzo Ferrara
L'accordo di Cancun ricco di dichiarazioni di principio, ma povero di contenuti attuativi, se da una parte tenta di ridare fiducia nella efficacia di negoziati internazionali multilaterali, suona dall'altra parte come un campanello di allarme per tutto il tempo finora speso per conseguire risultati non essenziali. Ma la Conferenza di Cancun, cosi quella passata di Copenhagen, deve farci riflettere anche su queste grandi riunioni multilaterali con migliaia e decine di migliaia di delegati, summit che rischiano ormai di diventare le Conferenze degli Zombi, come le ha definite il Segretario di Stato per l'Energia della Gran Bretagna. leggi tutto

Prossimità e distanza

di Carlo Donolo   
1) Se penso al prossimo – visto dalla mia condizione “comune” di piccolo-borghese in città – lo vedo come figura distante: vittima dello tsunami o di una carestia, minore al lavoro in India, migrante, barbone. Sono esistenze lontane dalla mia e con le quali ho solo occasionali incontri per strada o in tv.
lo straniero dicembre 2010/gennaio 2011
Questo prossimo distante è però inquietante. E mi costringe a pormi molti interrogativi, più su me stesso che su di loro. 

Allora mi rivolgo al prossimo in senso fisico e anche sociale: vicini di casa, parenti, amici, gente del quartiere, colleghi. Non li vivo come prossimi se non per la frequenza degli incontri, ma il fatto stesso che con loro ci siano scambi dal mercantile al futile suscita sentimenti ambivalenti: più spesso li sento distanti e li terrei anche volentieri a distanza.
2) Per parlare di prossimo occorre interrogarsi sulle esperienze dirette che ne abbiamo e su come le elaboriamo. Così si evitano anche gli equivoci del buonismo e dei buoni sentimenti evocabili a poco prezzo. Se il prossimo non deve lasciare indifferenti deve esigere invece un costo emozionale e imporre una riflessione. E pensare il prossimo non lo si può fare con categorie astratte, ma con quelle elaborate nel mondo della vita e radicate nella propria biografia. Inoltre devo sempre anche pormi la domanda inversa: ma io di chi sono il prossimo, c’è qualcuno che mi considera tale?

sabato 27 novembre 2010

IL GIORNO SU INCONTRO 25 NOVEMBRE SU EURECO E SICUREZZA AMBIENTALE E NEI LUOGHI DI LAVORO

DAL COORDINAMENTO REGIONALE LOMBARDO DEI COMITATI PER L'ACQUA PUBBLICA

Nonostante la partecipata Manifestazione del 13 novembre davanti al  Pirellone
il Consiglio Regionale della Lombardia martedì 30 novembre voterà il Progetto di Legge sulla gestione dell'acqua, in applicazione del Decreto Ronchi, lo stesso di cui si chiede l'abrogazione attraverso il Referendum nazionale che ha raccolto 1 milione e 400 mila firme in Italia, di cui ben 237 mila in Lombardia. Quindi anche Il Progetto di Legge Regionale porterà a consegnare ai privati la gestione dell'acqua.

Vi invitiamo quindi a mandare un' EMAILai Consiglieri Regionali per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia. Concentriamo la spedizione delle email il giorno: LUNEDI' 29 NOVEMBRE, in modo da intasare la posta dei Consiglieri.
In fondo vi riportiamo il testo dell'appello e gli indirizzi email.

Saluti fraterni,
Roberto Fumagalli
*Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica*
email: roberto@circoloambiente.org

venerdì 26 novembre 2010

DA COMPRENDERE SULL'INCIDENTE EURECO

Come già riferito, abbiamo voluto prendere contatto con l'European Green Party / Partito Verde Europeo e con il  gruppo parlamentare Verdi europei,  per verificare l'opportunità di un intervento volto a incentivare  nel nostro Paese un maggiore controllo sulle autorizzazioni per la tutela ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro
Individuati con loro i nodi, non siamo ad oggi in grado di poter dire se ,e come, è possibile un intervento della Commissione che possa essere utile ed efficace. Le indagini della Magistratura stanno facendo il loro corso, non tutta la documentazione è  a noi accessibile, non tutti gli elementi sono chiari. Non è possibile oggi trarre alcuna conclusione
Vogliamo in ogni caso aggiornarvi sugli elementi che ci mancano e  su ciò che dovrebbe essere chiarito. 

Considerato che l'autorizzazione integrata ambientale dell'Eureco è datata 26 ottobre 2007, dal punto di vista del diritto europeo la normativa di riferimento è la direttiva IPPC 96/61 (sostituita poi dalla 2008/1), recepita in Italia col decreto legislativo 372 del 4 agosto 1999. 

Come evidenziato anche nell'incontro di ieri a Palazolo Milanese, non siamo stati in grado di verificare se la Provincia abbia effettivamente controllato se Eureco ha rispettato  o meno le prescrizioni dell'AIA. Non abbiamo trovato riscontri. 
Altra domanda: le autorità competenti hanno rilasciato l'AIA conformemente al DL 372?
Se è Eureco a non aver rispettato le prescrizioni, ma le autorità italiane intervengono per sanzionarla, dal punto di vista della direttiva, l'Italia ha fatto il suo dovere: Ma se mancanze vi sono da altre parti e non vi è intervento da parte delle autorità preposte, allora la Commissione europea può richiamare l'Italia al suo obbligo di far rispettare le normative europee di riferimento.
Nel caso in cui l'AIA non sia stata rilasciata conformemente al DL 372, la Commissione può avviare una procedura d'infrazione per inadempimento agli obblighi della direttiva. 
 

L'INCONTRO SU EURECO SICUREZZA AMBIENTALE E NEI LUOGHI DI LAVORO

La serata di ieri sera è stato un bell'esempio di come una comunità locale si possa ritrovare insieme per parlare di un problema che la riguarda. Non l'ha fatto l'amministrazione comunale, secondo noi mancando ad un suo dovere. L'abbiamo fatto noi, assieme ai cittadini che sono intervenuti. C'erano tante, tante persone, molte delle quali non hanno trovato posto nel piccolo locale del Consiglio di Quartiere di Palazzolo Milanese. Avuta risposta negativa da parte del Comune per l'utilizzo del Centro Anziani di Palazzolo (nonostante la disponibilità del Presidente del Circolo Arci), non abbiamo voluto spostarci da Palazzolo Milanese, epicentro del gravissimo incidente all'Eureco, pur considerando il rischio dell'inadeguatezza dello spazio. Lì andava fatto.
L'incontro si è aperto con l'intervento di Damiano Ricci, Verde, Assessore all'Ambiente durante la prima Giunta Casati, che ha fatto un resoconto della vicenda Eureco, a partire dal suo insediamento negli anni Ottanta nell'area dove è avvenuto il grave incidente. Damiano Ricci ha più volte sottolineato il fatto che l'Amministrazione Comunale, ad ogni rinnovo dell'autorizzazione, ha sempre evidenziato a Regione Lombardia l'inadeguatezza del luogo, senza mai trovare ascolto. Ricci ha anche ricordato la mappatura dei siti a rischio (non solo l'inceneritore di Incirano, ma anche rottamai e altre imprese minori, poco visibili, con lavorazioni potenzialmente pericolose),  fatta durante il suo mandato di Assessore, con la quale si era cercato di trovare un accordo con Regione per la loro dislocazione e messa in sicurezza. Il provvedimento era stato votato anche dal Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, ma Regione Lombardia aveva fatto "orecchie da mercante" senza voler mai giungere alla firma.
Presente in sala c'era anche il signor Merlino di Eureco, che ha assistito all'incontro senza intervenire, seppur chiamato in causa quando Ricci ha fatto riferimento alle vicende giudiziarie riportate dai giornali in questi giorni, domandandosi come mai Regione Lombardia non abbia revocato alcuna licenza nonostante i gravi fatti e le condanne precedenti  all'incidente a Palazzolo.
L'intervento di Edoardo Bai, medico, membro del Comitato Scientifico di LEGAMBIENTE  e consulente dell' Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è partito con delle considerazioni generali che in breve sono giunte a indicare tra le più gravi responsabilità, alcune decisioni politiche sbagliate, che hanno avuto come conseguenza la precarizzazione del lavoro, il sistema dei subappalti e il ricorso alle cooperative, il crearsi di disuguaglianze, nel sistema delle tutele e delle professionalità, tra lavoratori di serie A e di serie B, questi ultimi generalmente stranieri. Anche il sistema dei controlli è stato pesantemente indebolito da scelte politiche caratterizzate dall'esigenza di economie e dall'avanzata del credo liberista. Nel quadro fatto da Bai, la situazione descritta è desolante e i controlli, che non ci sono o sono esigui, non possono che essere inutili e inefficaci.  La filosofia del levare i cosiddetti lacci e lacciuoli ha voluto si giungesse a fare  autocertificazioni anche su questioni importanti come la sicurezza.  Una volta l'attenzione era volta tutta a salvaguardare soprattutto e per primi i cittadini e i lavoratori. Nella fase successiva della "par condicio", cioè dell'eccesso dell'etica della parità di trattamento sempre e comunque, (anche in caso di posizioni assimmetriche tra le parti),la richiesta ai tecnici del controllo è stata quella dell'equidistanza e del non giudizio. Da lì si è in fretta passati all'odierna deriva dove l'unica ad essere tutelata è la libertà dell'impresa. Oggi l'autorizzazione, come processo di controllo, è cassata dall'autocertificazione. L'imprenditore certifica di essere a posto e può avviare l'attività. Il controllo preliminare non c'è più e questa mancanza la si motiva con il pretesto del voler "responsabilizzare" il datore di lavoro... Michele Crapuzzo ha rispreso la questione, sottolineando il problema delle autorizzazioni come la questione chiave che, se gestita, consentirebbe di prevenire episodi gravi come quelli accaduti ad Eureco: " Da un punto di vista ambientale, ci chiediamo come è possibile che un'attività di questo tipo venga svolta in fascia di rispetto stradale, in prossimità dl Villoresi, a pochi metri di superficie dalla falda acquifera. Vogliamo sapere, dal 1993 cosa è avvenuto lì nel sottosuolo? Nel 1994 l'ASL aveva intimato il Sindaco ad una chiusura dell'impianto per la rilevazione di una movimentazione dei materiali pericolosa. Durante gli incidenti avvenuti la scorsa estate, cosa è accaduto? Chi è andato a verificare?"
Edoardo Bai, dopo aver risposto alle numerose domande del pubblico in cui si è parlato di amianto, di nanoparticelle ed effetti cancerogeni, del problema Lares, di EcoBat, di Cip 6, speculazioni e termovalozzatori (inutili e pericolosi inceneritori d'ultima generazione, capaci di abbattere sì le emissioni, ma comunque gravemente dannosi per la salute e l'ambiente),  ha concordato con l'ipotesi avanzata da Crapuzzo di chiedere un'indagine sul suolo con dei carotaggi. A suo, e nostro, parere l'incidente Eureco ha provocato necessariamente un danno alla salute e un danno ambientale certo, poiché, al di là di quelli che sono i parametri fissati, sostanze pericolose sono bruciate producendo sostanze altrettanto pericolose che sono circolate sicuramente per l'aria, depositando poi sul suolo.  Bai ha ripreso anche le sollecitazioni espresse da Pierluigi Sostaro dei Comitati No Inceneritore, di muoversi insieme come cittadini, per fare pressione, pretendere di sapere, rendere pubblico tutto ciò che i decisori politici fanno di nascosto, come nelle Conferenze di Servizio.
Damiano Ricci ha concluso la serata con una sintesi delle tematiche emerse, con alcune proposte formulate sotto forma di richieste: 
1) che sulla vicenda di Eureco sia fatta la massima chiarezza. "I cittadini devono sapere qual'è il grado di insicurezza cui si è esposti, in termini di salute e di qualità ambientale. E' un loro diritto ed un dovere delle istituzioni onorare questo diritto"
2) un aggiornamento della mappatura dei siti a rischio presenti a Paderno Dugnano, perché i cittadini devono essere coscienti dei pericoli dell'attività produttiva e delle lavorazioni presenti sul territorio, devono sapere a cosa potrebbero andare incontro e soprattutto devono sapere cosa fare in caso d'incidente
3) che l'autorizzazione a Eureco venga cancellata e che questa attività venga dislocata altrove, in un territorio adeguato e con tutte le tutele e le sicurezze necessarie

I risultati si ottengono se le persone si mettono insieme 
La sicurezza ambientale e nei luoghi di lavoro, 
la tutela della salute di cittadini 
- dei lavoratori, dei datori di lavoro, di chiunque -  
è un FATTO COLLETTIVO e MAI INDIVIDUALE.  
CI RIGUARDA TUTTI. 

Nell'esprimere nuovamente la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime dell'incidente 
e la nostra solidarietà ai lavoratori ancora in grave pericolo, invitiamo tutti a  partecipare
SABATO 27 NOVEMBRE DALLE 15 ALLE 17 AL PRESIDIO EURECO: RITROVO SUL PIAZZALE DEL CIMITERO DI PALAZZOLO MILANESE
LUNEDI' 29 NOVEMBRE ORE 21:00 ALL'INCONTRO SUL PROBLEMA DEL LAVORO CHE SI TERRA' PRESSO L'EX CINEMA SPLENDOR.

giovedì 25 novembre 2010

QUESTA SERA INCONTRO A PALAZZOLO SU SICUREZZA AMBIENTALE E SICUREZZA SUL LAVORO

RICORDIAMO A TUTTI CHE QUESTA SERA ALLE ORE 21CI SARA' UN INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DI QUARTIERE DI PALAZZOLO MILANESE IN VIA MAZZINI. TEMA SARA' LA VICENDA EURECO E LA SICUREZZA AMBIENTALE E NEI LUOGHI DI LAVORO. INTEREVERRANNO DAMIANO RICCI, DEI VERDI, E EDOARDO BAI MEDICO, MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO DI LEGAMBIENTE. DURANTE L'INCONTRO AFFORNTEREMO ANCHE LA QUESTIONE DEGLI IMPIANTI A RISCHIO A PADERNO DUGNANO. 

RICORDIAMO ANCHE IL PRESIDIO DAVANTI AI CANCELLI DI EURECO ORGANIZZATO DAI COMITATI NO-INCENERITORE PER SABATO 27 NOVEMBRE AL QUALE SAREMO PRESENTI COME VERDI. 
DI SEGUITO LA COMUNICAZIONE RELATIVA AL PRESIDIO. PARTECIPIAMO!

martedì 23 novembre 2010

RICORDIAMO L'APPUNTAMENTO DI GIOVEDì 25 NOVEMBRE PRESSO IL QUARTIERE DI PALAZZOLO MILANESE SU EURECO AMBIENTE E SICUREZZA SUL LAVORO ORE 21 INTERVENTI DI EDOARDO BAI E DAMIANO RICCI

Dopo lo scoppio dell'inceneritore di Incirano nel 2003, ora lo scoppio e l'incendio nell'impianto di trattamento di rifiuti speciali tossico-nocivi a Palazzolo Milanese

I PRIMI A PAGARE OGGI SONO I PIÙ DEBOLI: LAVORATORI E AMBIENTE

Nonostante il parere contrario delle Amministrazioni Comunali, a Paderno Dugnano due sono gli impianti che trattano rifiuti pericolosi autorizzati all'esercizio e all'ampliamento con Delibera della Giunta Regionale: l'inceneritore di rifiuti speciali, in località Incirano (che in fase di collaudo è scoppiato, non senza danno ambientale) e l'impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti tossico nocivi gestito dalla società di Giovanni Merlino "Eureco Holdin", luogo del grave incidente avvenuto il 4 novembre 2010.

Quell'area sul Piano Regolatore non prevede l'installazione di impianti di quel genere, essendo a ridosso del canale Villoresi e della Milano – Meda, nonché nel perimetro del Parco del Grugnotorto; è lì solo grazie all'autorizzazione di Regione Lombardia. Come mai è stata autorizzata una cosa simile? Dall'88 ad oggi abbiamo visto solo rinnovi e ampliamenti!

Nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori rimasti coinvolti nell’incidente e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime per la perdita subita, chiediamo conto della situazione di irregolarità e scarsa vigilanza causa delle gravi conseguenze sull’ambiente e sulla sicurezza dei  lavoratori, esposti non solo agli inquinanti.

Riteniamo sia necessaria una presa di coscienza da parte di tutti i cittadini su questi temi, visto che è' in gioco la nostra salute e il nostro futuro.

SABATO 27 NOVEMBRE
PARTECIPIAMO AL PRESIDIO
ORGANIZZATO  DAI COMITATI “NO INCENERITORE”
DAVANTI AI CANCELLI DI EURECO dalle 15 alle 17  

sabato 20 novembre 2010

IMPORTANTE APPUNTAMENTO


articolo di Edoardo BAI pubblica su Il Giorno del 16 novembre scorso

19 NOVEMBRE: IN TANTI, TANTISSIMI, A DIRE Sì ALL'INTERRAMENTO

Il più bel resoconto della serata di ieri sera all'ex Cinema Splendor organizzata dal COMITATO CITTADINO PER L'INTERRAMENTO della RHO-MONZA lo trovate sul sito de La Voce della Russia, a Km e Km di distanza dove è arrivata la voce di Ferrucccio Porati a raccontare com'è andata meglio di chiunque altro. Titolo al servizio, dal nostro punto di vista, giustissimo e sacrosanto: "La Terra è una sola da Paderno a Kimki" perché "se a volte sulla globalità si fa della retorica, quando si tratta di ambiente è quanto mai azzeccato dire che la difesa del bosco di Kimki non riguarda soltanto chi ci abita vicino e che l’autostrada che dovrebbe abbattersi su Paderno tocca pure chi vive a tremila chilometri di distanza". Davvero: "La Terra e’ una sola e difficilmente all’acceleratore di Ginevra ce ne faranno una nuova"!
Plaude Padernoforum per ciò che definisce una "vittoria" del CCIRM, cioè l'essere riusciti a "unire", in tutti i livelli (Stato, Regione, Provincia, Comuni), le istituzioni attorno al problema posto; se leggete il blog La Scommessa, trovate pubblicata la lista dei rappresentanti politici, eletti nelle istituzioni, che hanno accolto l'invito a partecipare.
La serata è stata sicuramente importante. Tanti, tantissimi i partecipanti. Ma ciò non basta.
Siamo arrivati ad un punto in cui esporsi pubblicamente, assumendo in prima persona l'impegno politico di  portare avanti un'istanza come quella avanzata dal Comitato, dalle forze ecologiste, dai Verdi e, a seguire (una dopo l'altra, in ordine di tempo e, in parte, più o meno strumentalmente), dalle altre forze politiche padernesi, implica un rischio di insuccesso che non è più collegabile solo al proprio effettivo impegno e capacità. Siamo ad un punto, oggi, dove se non si riuscirà a fare molto potrà essere semplicemente perché forse è un po' tardi per pesare efficacemente in una decisione politica che già ha innescato un iter
Quando ponemmo all'opinione pubblica la questione per la prima volta, con noi c'era Pietro Mezzi, Assessore provinciale Verde, una scelta di partecipazione che per lui non fu certo facile, vista l'allora posizione della Giunta Penati e dell'Assessore  Matteucci.
Non è la prima volta che il CCIRM chiede la partecipazione di tutti i livelli istituzionali. Si era arrivati persino al Parlamento Europeo. Com'è che solo ora si accetta di sfilare? 
Ma non disperiamo
Senza voler essere né fatalisti né blasfemi, riprendiamo, con lo stile proprio del nostro primo cittadino, il "Le vie del Signore sono infinite"... e ci rifacciamo a uno dei moniti che Daniel Cohn Bendit ha dato a noi ecologisti, ambientalisti e Verdi, giovedì scorso a Roma.  "Non chiedete agli altri: da dove vieni?  Non è importante uno da dove viene, cosa ha fatto o è stato prima. Ciò che è importante è dove vuole andare"
Con Ferruccio Porati spesso abbiamo avuto modo di condividere proprio il fatto che la cosa più importante è l'obiettivo, che per tutti noi resta quello dell'interramento.  

A distanza di una settimana, la seconda vittima dell'assurdo sacrificio EURECO


La notizia è di oggi. E' morto Arun Zeqiri, uno degli operari rimasti coinvolti nel terribile incendio avvenuto il 4 novembre. Aveva 44 anni ed era di nazionalità albanese. 

Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alla famiglia Zequiri. Anche per loro sarà il nostro impegno perché ciò che è accaduto non debba mai più essere e perché tutte le responsabilità siano accertate e perseguite fino  in fondo. 

venerdì 19 novembre 2010

Verdi uniti per 'cambiare l'aria'

Roma, 19 nov. (Adnkronos) - Angelo Bonelli ci prova: l'ecologismo puo' essere l'alternativa ai vecchi partiti
 

The Green Way, la costituente ecologista per uscire dalla crisi

Ieri, 18 novembre, al Teatro Eliseo di Roma si è tenuto il convegno “The  Green Way, l’ecologia per uscire dalla crisi mondiale”, evento internazionale organizzato dalla Costituente ecologista. Molte le personalità ambientaliste, italiane ma soprattutto straniere: dal co-presidente dei verdi europei Daniel Cohn-Bendit, passando per Alejandro Sanchez dei verdi spagnoli, fino al candidato presidente della Colombia, Antanas Mockus.
E’ un ambiente insolito, quello di questa Costituente Ecologista, che ha scelto per il suo appello un motto che è anche un programma: “io Cambio”. Il palco del Teatro Eliseo di Via Nazionale è incorniciato da due lunghi striscioni, sui cui risaltano due citazioni molto diverse, pronunciate da due figure quasi antitetiche tra loro. A sinistra, una bella frase di Alexander Langer, politico e scrittore altoatesino, nonché fondatore del partito dei Verdi Italiani: “la democrazia di oggi è quella dei grandi consumatori di energia, è la democrazia di quelli con la pancia piena". Dall’altra parte, sulla destra, una lunga citazione di Steve Jobs, il fondatore e guru della Apple. Come riuscire a districarsi in mezzo a questi due estremi?
 

ROMA, 18 NOVEMBRE 2010: L'ECOLOGIA CHE UNISCE


bonelli_piazzaIl grigio della giornata di pioggia romana contrasta con il verde della Costituente ecologista. Dentro un teatro Eliseo gremito il nuovo processo politico, voluto dal leader dei Verdi Angelo Bonelli, inizia con via vai di personaggi che hanno fatto la storia dell'ambientalismo nazionale e mondiale. Dany Cohn Bendit, leader di Europe Ecologie, Antanas Mockus candidato verde alle presidenziali in Colombia, ma poi anche volti più familiari come Stefano Leoni, presidente del Wwf, Mario Tozzi, geologo e divulgatore, Monica Frassoni presidente del Partito verde europeo e Marco Pannella, leader dei radicali.
La lista in realtà è nutrita così come gli interventi sul palco del teatro romano e la dice lunga sulla sete di cambiamento di molti intellettuali, economisti, ma anche associazioni di cittadini, come le Mamme vulcaniche che si battono per difendere il loro territorio martoriato dalle discariche.
«Oggi è un giorno importante per l'ecologia politica in Italia - esordisce Bonelli -i cittadini hanno subito una politica disumana e ingiusta che non ha affrontato la disoccupazione, il precariato e le tantissime crisi ambientali che si sono trasformate in emergenze sanitarie. Noi Verdi stiamo lavorando per costruire un'alternativa al governo Berlusconi e vogliamo unire le migliori energie del Paese in una grande forza politica ecologista di livello europeo.
Rompere gli antichi confini ideologici, abbiamo programmi che ci possono tenere insieme. A novembre dell'anno scorso durante una bella manifestazione a Taranto, per chiedere la chiusura dell'Ilva, mi ha commosso uno striscione dove c'erano fiori dentro le ciminiere. Diceva "né di destra né di sinistra, vogliamo solo aria pulita". Possiamo quindi metterci insieme per queste battaglie, come quella contro la cementificazione. Da oggi la politica deve essere fatta di cose concrete». E l'alternativa si incarna nei firmatari a questo progetto politico che raccoglie soggetti e movimenti intorno allo slogan "Io Cambio!" ognuno come può e nel settore che gli compete.
«Ho deciso di aderire - dice Mario Tozzi - per dare un contributo scientifico al movimento, con la robustezza dei dati che spiegano perché il nucleare non ci convince, perché quando piove nel nostro Paese succedono delle tragedie che si possono evitare. Poi, certo, parlerò della Costituente ecologista anche in televisione quando ne avrò modo, per spiegare che non è il solito partito». Spiegare e divulgare, quindi, perché «ormai le parole dell'ambientalismo sono state svuotate del loro vero significato - dice Claudia Bettiol, filosofa ambientalista- e l'ecologia fa parte de programmi politici di quasi tutti i partiti senza però spiegarne i contenuti». «Ci vuole un maggiore sguardo al futuro - continua Giuliano Tallone, presidente Lipu - per lasciare un pianeta migliore alle generazioni future. Rispetto a inizio secolo abbiamo distrutto il 47% delle foreste. Bisogna iniziare a smettere da adesso».
La Costituente invece nasce per mettere l'ecologia al centro, sul modello di Europe écologie il cui leader viene introdotto con il video del partito in cui balla e "reppa" insieme ad altri candidati, perché l'ambientalismo è anche allegria, non solo catastrofismo. «Sono venuto a Roma per assistere alla nascita di questo soggetto politico - dice Cohn Bendit - perché l'Europa ha bisogno di un'Italia capace di credere nell'ecologia. Dobbiamo unirci per le grandi lotte come per i cambiamenti climatici, non possiamo farcela da soli, l'Italia, la Francia singolarmente non contano nulla ». Poi l'appello all'unità politica e la ricetta per uscire dal "particulare" che contraddistingue il nostro Paese.
«Bastano 3 cose: mettere insieme tutte le forza che vogliono la trasformazione ecologica: senza chiedere "da dove vieni, ma dove vai"; coinvolgere i cittadini ai cambiamenti che desiderano ma allo stesso tempo temono per non perdere i propri confort, e avere a cuore la trasformazione ecologica dell'economia.
Susan Dabbous (Terra)

martedì 16 novembre 2010

Domani 17 novembre alle ore 15.00 nella Chiesa S. Maria Nascente di Paderno ( via Roma - angolo via Camposanto ci saranno i funerali dell'operaio rimasto vittima dell'incidente inercorso lo scorso 4 novembre alla ditta Eureco di Paderno Dugnano.
Al termine la salma di Sergio Scapolan sarà accompagnata al cimitero di Dugnano.

Partecipiamo al dolore della famiglia.
Associazione dei Verdi di Paderno Dugnano "Rossella Tavecchio" 

SABATO PRESIDI DEI PARTITI DEL CENTRO SINISTRA PER DIRE Sì ALLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E Sì ALLA SICUREZZA AMBIENTALE

Il Giorno - Milano - Esplosione a Paderno, Commissione: "Emerse problematicità"

Le notizie  sull'esito della Commissione parlamentare d'inchiesta in visita ieri a Paderno Dugnano per l'incidente mortale all'Eureco, sono circolate già nella serata di ieri, proprio mentre Saviano su RAI 3 ci raccontava delle infiltrazioni mafiose in Lombardia, citando più volte Paderno Dugnano, proprio il giorno prima dell'importante iniziativa "Contro tutte le mafie" della scuola media Allende-Croci al Cinema Multisala "Le Giraffe".
Sarà un caso, ma qualcuno della Commissione parlamentare nella conferenza stampa ha parlato di "Paderno Dugnano come Gomorra", cosa che è stata ripresa poi nei giornali che hanno pubblicato dell'esito della Commissione. 
Se le ipotesi che sono state avanzate si confermeranno come vere, la situazione, a nostro avviso già estremamente grave, sarà tragica. Ci sarà da capire, indagare, verificare, controllare tutto ciò che ha riguardato la ditta implicata ma soprattutto tutto ciò che è transitato e stazionato a Paderno Dugnano. La preoccupazione è grande. 
Di seguito l'articolo apparso su il Giorno Milano

lunedì 15 novembre 2010

PADERNO DUGNANO, IL LUOGO DOVE C'E' CHI METTE E C'E' CHI TOGLIE... MA DEL DIRITTO DI ESPRIMERE IL PROPRIO DISSENSO, CHE COSA NE E' STATO?

Questa mattina vicino alle varie scuole della nostra città sono state segnalate grandi forbici e lenzuola contro i tagli alla Scuola Pubblica. In mattinata le installazioni sono state tolte. Sembra ripetersi quello che abbiamo già visto a Paderno Dugnano: cittadini manifestano "pacificamente"  il loro dissenso e  qualcuno si arroga il diritto di fare una censura a quel dissenso. Era successo (e continua a succedere) con gli striscioni che chiedevano l'interramento della Rho - Monza; succede ora con questa  impresa colorata fatta di forbici e lenzuola. 
Chi vuole cancellare i segni del dissenso facendo ciò che ha fatto, non può certo impedire alle immagini di girare in rete. Le pubblichiamo anche noi come hanno già fatto altri, e chiediamo a tutti di farle girare il più possibile.   Per chiudere, una sola domanda: Ma com'è che il "dissenso lumbard" continua ad imbrattare la nostra città con adesivi, scritte, danno ai cartelli stradali...? nessuno ha pensato a cancellare "quel" dissenso?.. non aspettiamoci molto da chi vuole la scuola diiii-gnurant... Come dire: "Il trota" ha fatto "scuola"..
Non aggiungiamo altro. Godetevi lo spettacolo delle forbicione che hanno ornato le nostre scuole questa mattina. foto

gli articoli

domenica 14 novembre 2010

SEGNALIAMO dal BLOG La Scommessa

Segnaliamo la completa rassegna stampa pubblicata sul blog La Scommessa. 
 

IN DUEMILA IERI PER L'ACQUA PUBBLICA IN LOMBARDIA

Grande partecipazione alla manifestazione di ieri in difesa dell'acqua pubblica. Tra gli intervenuti sul palco Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano (il più applaudito e ascoltato) e Enrico Fedrighini Consigliere Comunale dei Verdi di Milano.
Presenti alla manifestazione una buona rappresentanza del Comitato Acqua bene Comune di Paderno Dugnano. Di seguito il COMUNICATO STAMPA diffuso dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'acqua pubblica.

Ieri, 13 novembre, eravamo in più di 2 mila davanti al Pirellone per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia, alla Manifestazione contro la legge regionale sull'acqua.

Tre ore di protesta colorata e festosa, con l'intervento dei Comitati acqua della Lombardia, sindacalisti CGIL, sindaci in fascia tricolore, assessori, consiglieri comunali e provinciali.
Ma anche momenti di divertimento con l'esibizione di cantanti, comici, attori, con la regia di Diego Parassole; sono intervenuti: Luca Bassanese, Henry Zaffa, Gianluca De Angelis, Luca Klobas, Eugenio Chiocchi, Renato Sarti e la Contrabbanda.


Saluti, Roberto Fumagalli
Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

Segreteria info per evento: Comitato italiano Contrattoacqua-
tel. 02.89072057 - 02.89056946 ; info@contrattoacqua.it

sabato 13 novembre 2010

San Suu Kyi libera



Dopo sette anni di arresti domivcialiri, il premio Nobel della Pace riacquista la libertà. Le sue prime parole sono state: ''Ora occorre 'lavorare insieme, all'unisono" per raggiungere l'obiettivo di una Birmania democratica''.

Esplosione di Paderno, morto l'operaio ricoverato a Genova

Sergio Scapolan, 63 anni, era in gravissime condizioni all'ospedale di Sanpierdarena. Restano critiche le condizioni di tre dei sei operai investiti dal rogo del 4 novembre

di GABRIELE CEREDA

Repubblica .it

E' una notizia molto triste e difficile da commentare. Le responsabilità dell'accaduto sono sotto gli occhi di tutti. Non è bastata la tragedia della ThyssenKrupp e tutte le altri morti che continuano a insanguinare il nostro Paese. Stiamo sempre più assistendo da una crisi morale che si accompagna alla crisi economica, alla crisi del lavoro, alla crisi dei diritti, alla crisi dell'ambiente, ad un amento dell'arroganza e della violazione delle regole in nome di uno sviluppo malato e del profitto. L'egoismo è alla base del concepire la vita degli altri solo in funzione del proprio tornaconto personale e la frase emblematica, che meglio descrive questo tipo di "cultura" di questa nostra infausta epoca, è il motto leghista"Padroni a casa nostra". Mai parole furono fuorviere di così tanto male!! "Padroni a casa nostra" è il paradigma di quella cultura dell'egoismo. Vuol dire pensare di avere il diritto di fare ciò che si vuole, vuol dire pensare di avere il diritto di fare della propria "proprietà", dei propri operai, ciò che si vuole, infischiandosene dell'ambiente, del bene comune, della gente che ti circonda, magari intrattenendo "malaffari" pur di guadagnare. 

Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alla famiglia. 
Continueremo a batterci perché ciò che è accaduto non debba mai più essere e perché tutte le responsabilità vengano accertate e perseguite fino  in fondo.


Associazione dei Verdi di Paderno Dugnano "Rossella Tavecchio".

venerdì 12 novembre 2010

dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

Vi invitiamo a partecipare alla Manifestazione contro la legge regionale sull'acqua, che si terrà sabato 13 novembre dalle 10 alle 13 a Milano davanti al Pirellone in via Fabio Filzi n. 22 (e non in piazza D’Aosta come precedentemente comunicato).
La manifestazione è promossa dal Coordinamento Regionale dei Comitati per l'acqua pubblica, col sostegno della CGIL Lombardia, e vedrà la partecipazione dei comitati provinciali e territoriali acqua pubblica, delle associazioni che hanno sostenuto la campagna referendaria, dei lavoratori e rappresentanti sindacali della CGIL e Filctem-Cgil Lombardia, della Camera del lavoro, consiglieri regionali, sindaci di alcuni comuni che verranno coi rispettivi gonfaloni.
La manifestazione sarà aperta da interventi e sarà animata da alcuni artisti, tra cui: Diego Parassole, Luca Bassanese, la Contrabbanda ed altri ancora.
Sarà data lettura dell'APPELLO per l’acqua pubblica in Lombardia, che ha già raccolto oltre 300 adesioni, tra cui quelle di 10 Consiglieri Regionali e di oltre dieci sindaci e assessori di Comuni. Invitiamo quanti non avessero ancora sottoscritto l'appello a farlo inviando una e-mail a roberto@circoloambiente.org  (cliccate QUI per leggere l’elenco completo delle adesioni).
Vi aspettiamo colorati di azzurro come l’acqua… pubblica.
Saluti, Roberto Fumagalli
Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

Segreteria info per evento: Comitato italiano Contrattoacqua-
tel. 02.89072057 - 02.89056946 ; info@contrattoacqua.it

EURECO: COMMISSIONE PARLAMENTARE A PADERNO DUGNANO

Commissione parlamentare in arrivo per esplosione all'Eureco - Lunedì mattina a Paderno Dugnano sopralluogo e audizioni

(ANSA) - MILANO, 12 NOV - Una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro sara' in missione lunedi' a Paderno Dugnano.
La delegazione effettuera' un sopralluogo nello stabilimento della Eureco, dove il 4 novembre sette operai sono rimasti gravemente feriti. Poi procedera' ad una serie di audizioni presso il Comune di Paderno con esponenti della magistratura, delle autorita' competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, delle organizzazioni rappresentative dei lavoratori, e con rappresentanti delle aziende coinvolte nell'incidente.

19 NOVEMBRE ALL'EX CINEMA SPLENDOR RIUNITI PER DIRE ANCORA UNA VOLTA Sì ALL'INTERRAMENTO

 
Durante la serata saranno presenti alcuni parlamentari (ai quali il Comitato e le associazioni ambientaliste rivolgereranno un appello per azioni parlamentari e/o presso le commissioni, volte ad ottenere l’interramento della SP46 a Paderno) e l'Ing. Barison (Padernese), tra i realizzatori di tunnel stradale a Boston (USA) 
Sarà presentato un video intervento del Dr. Crosignani, dell’Istituto dei Tumori di Milano,  che affronta ed approfondisce per noi padernesi la correlazione tra particolato (PM10/2,5) ed incremento delle patologie in relazione alla distanza dalla fonte di emissione
Tra le altre questioni che si affronteranno, sarà presentata una ulteriore iniziativa dei cittadini a tutela della salute e del territorio.

Il Comitato CCIRM in una sua comunicazione, informa che alla serata sono stati invitati tutti i rappresentanti di tutte le istituzioni ed enti locali (Regione, Provincia, Comune). Vedremo chi si farà vedere. 

Intanto del censimento inviato a Napolitano, ancora non si sa nulla. In merito, vi invitiamo a leggere l'articolo apparso oggi su Settegiorni, che si riferisce anche alla lettera che Legambiente ha inviato al Presidente della Repubblica. 

IN TANTI A DIRE NO ALL'INCENERITORE E A RIBARDIRE ALLE ISTITUZIONI CHE LA SALUTE E' UN BENE COMUNE CHE VA TUTELATO

 TANTE LE PERSONE IERI SERA ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DAI COMITATI NO INCENERITORE di Paderno Dugnano, Cormano, Bollate, Novate Milanese e Senago. 

Una partecipazione numerosa e composita: le categorie erano tutte rappresentate (uomini, donne, giovani e meno giovani), ma spiccava l'elevata presenza di persone anziane, forse le più coscienti e preoccupate per la salute e il futuro. (E' un fatto, questo, su cui forse si dovrebbe riflettere...)
L'incontro è stato estremamente interessante, ricco nei contenuti e nella qualità degli interventi. Hanno parlato il dott. Caldiroli (chimico, esponente di Medicina Democratica), il dott. Panizza (medico del lavoro che fa parte dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente) e i rappresentanti dei Comitati NO I. 
Come evidenzia anche La scommessa, tanti gli esponenti politici (pressochè di opposizione) presenti; in sala c'erano anche gli Assessori dei Comuni di Bollate Valentini- Ecologia), Cormano (Cionci - Urbanistica e Marini - Ambiente), Novate (Potenza - Urbanistica). Non c'era invece nessun membro delle Giunte di Senago e di Paderno Dugnano. ll vicesindaco Bogani si è premurato di inviare una lettera di saluto e di scuse per l'assenza sua e  del sindaco (... come mai non l'ha inviata il sindaco?), ma possibile non vi fosse nessun altro assessore, o il presidente del consiglio, o qualsiasi consigliere di maggioranza che potesse essere presente quale delegato a rappresentare la volontà dell'Amministrazione?  Al di là di ciò che si dice (vedi padernoforum) contano i FATTI,come essere al fianco dei propri cittadini in battaglie come questa che hanno come unico interesse la tutela della salute e della qualità dell'ambiente. Ci vuole troppo coraggio?  

Le tragiche vicende che ci stanno attraversando come padernesi, hanno messo in evidenza l'incapacità da parte dei rappresentati istituzionali votati al governo di Comune (nonchè di Provincia e Regione), di assumere pienamente  le responsabilità che il mandato elettivo ha assegnato loro
Primo responsabile della salute dei cittadini è il sindaco, così dice la legge. La nostra salute è un diritto, ma dovere delle istituzioni è ottemperare per la sua protezione.  L'art. 50 D.Lgs. n. 267/2000 -Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali- delinea la figura del sindaco quale “responsabile dell’amministrazione del comune e rappresentante dell’Ente”.  Il campo di intervento del sindaco, e le conseguenti responsabilità, coinvolge più materie, non sempre collegate tra di loro da un punto di vista normativo, ma di fatto connesse. Basti pensare alle interazioni tra salubrità dell’ambiente e tutela della salute pubblica, inquinamento delle acque, emissioni in atmosfera e problemi climatici.
Tutta la legislazione speciale che tutela l’ambiente contiene indicazioni dei poteri - doveri del sindaco e connesse violazioni di legge, come nel caso della disciplina in tema di bonifiche di siti contaminati, contenuta nell’art 17 D.Lgs. n. 22/97 e nel D.M. n. 471/99, che prevede un coinvolgimento attivo degli organi comunali, e sanzioni penali conseguenti (art. 51 bis D.Lgs. 22/97) nel caso di inottemperanza. 
Cosa farà il Sindaco di Paderno Dugnano quando sarà ben valutato ciò che ci lascia in eredità l'Eureco?... E cosa di fronte alle "bombe" di inquinanti presenti oggi nelle due aziende Lares e Metalli ferme? La citazione a queste vicende non è casuale.  I Comitati NO I. , con le associazioni ambientaliste e il CCIRM , hanno proposto un presidio davanti ai cancelli della Eureco perchè tragedie così non debbano più accadere, perchè non si ripeta con l'inceneritore la brutta storia di insedimenti non voluti dalla città ma imposti, come Eureco e l'inceneritore di Incirano.

mercoledì 10 novembre 2010

Le analisi di Arpa e Asl dicono che del disastro Eureco non dobbiamo preoccuparci e che le emissioni di inquinanti, che si sono prodotte a seguito dell'incendio, non sono pericolose.
Noi crediamo invece che, al di là di questa notizia, l'attenzione debba rimanere vigile. Non sappiamo ancora quale sia la condizione dell'area dello stabilimento e in che condizioni i pericolosi inquinanti siano stoccati. Ricordiamo che l'Eureco è ubicata in zona di rispetto stradale e in prossimità del canale Villoresi, nonché non distante da centri abitati.

La vicenda dell'Eureco ci insegna a diffidare della collocazione  di questo tipo di impianti, non soggetti alla Direttiva Seveso, che sono nei fatti impianti altamente pericolosi, non soggetti ad una normativa sulla sicurezza rigorosa.
Crediamo che da qui si debba partire, per dire un NO deciso all'inceneritore al Villaggio Ambrosiano.  

Dobbiamo partecipare tutti all'appuntamento di domani e dire a voce alta ciò che vogliamo per la nostra città, per i suoi abitanti e per il nostro futuro. 

Chi per anni ha usato un certo slogan ("padroni a casa nostra") con i suoi "compagni di merende" 
pretende di fare il padrone a casa nostra! 

Diciamo un chiaro e fermo NO! 
Non vogliamo altre Eureco, 
non vogliamo altri pericoli nè qui, nè altrove!
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck