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sabato 11 novembre 2017

Continua la mobilitazione per la raccolta delle firme dei padernesi.

In attesa della discussione nel Consiglio Comunale, non si ferma la raccolta delle firme dei cittadini di Paderno Dugnano per la petizione che si propone di fare pressione al Sindaco perché ritiri la Variante RE3 del PGT (Piano del Governo del Territorio) che dà la possibilità ad un privato di cementificare, con la costruzione di appartamenti, all’interno del parco pubblico, in un’area di proprietà pubblica.




lunedì 30 ottobre 2017

Manifestazione dei Verdi milanesi.

Milano ha bisogno del
Regolamento del verde urbano.
Non è più tempo di aspettare!


Il flash mob davanti Palazzo Marino sede del governo della città.

Venerdì scorso, 27 ottobre, i Verdi hanno organizzato un "flash mob" in Piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, per chiedere che il Consiglio Comunale approvi, entro 30 giorni, il “Regolamento d’uso e di tutela del Verde Pubblico e Privato”.

Il Regolamento, già approvato dalla Giunta e dai 9 Municipi, è da un anno in attesa di essere votato dal Consiglio Comunale.

I Verdi milanesi sostengono che "Milano non può ambire a diventare una città più verde e sostenibile senza un regolamento che fissi i criteri per la manutenzione, la tutela, la valorizzazione, l’utilizzazione e lo sviluppo dei suoi spazi verdi, sia pubblici che privati: alberi e parchi, giardini e aiuole, aree residuali e sottoutilizzate. 
Il verde e gli spazi aperti sono un preziosissimo bene comune della città che merita cura e attenzione, regole e progetti, competenze e controlli".

I Verdi hanno manifestato per affermare che “non è più tempo di aspettare!”.


sabato 28 ottobre 2017

Oltre 85mila firme ben oltre alle 50mila necessarie.

Consegnata la Proposta di Legge
d’Iniziativa Popolare
Ero Straniero - L’umanità che fa bene.


Si è chiusa con un grande successo la campagna per la Proposta di Legge d’Iniziativa Popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. Sono oltre 85mila le firme raccolte nei sei mesi previsti.

Un risultato che va ben oltre l’obiettivo minimo delle 50.000 sottoscrizioni necessarie, stabilite dalla Costituzione italiana, per portare la Legge all’attenzione del Parlamento.

Le firme, raccolte anche a Paderno Dugnano, sono state consegnate ieri, venerdì 27 ottobre, alla Camera dei Deputati, con l’intento di cambiare, in Italia, le politiche sull’immigrazione e superare la Legge Bossi-Fini puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.

La Proposta di Legge è stata promossa dalla Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Radicali Italiani ed Emma Bonino, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD con il sostegno di centinaia di sindaci e di associazioni.

A Paderno Dugnano l’associazione Effetto Terra è stata il riferimento per la campagna locale.

  

mercoledì 25 ottobre 2017

Sabato 28 FIRMA DAY salviamo il parco di Paderno Dugnano.

Il verde urbano non è solo arredo
è una necessità dell’essere umano.

Gli alberi sono una necessità per la nostra salute e il nostro benessere.




FIRMA DAY Sabato 28 ottobre dalle ore 9 alle 12, in diversi punti della città sono allestiti 10 tavoli per la raccolta delle firme dei padernesi per la petizione SALVIAMO IL PARCO di Via Gorizia/Via Dalla Chiesa.

Come abbiamo già scritto, l’obiettivo della RACCOLTA di FIRME è fermare la Variante al PGT (Piano della Gestione del Territorio) RE3, “variante” preparata dall’Amministrazione comunale, che vuole costruire della “residenza privata” sul “parco pubblico” di Via Gorizia/Via Dalla Chiesa, danneggiando l’interesse generale della Comunità.

VIDEO
Consigliamo la visione di questo nuovo VIDEO (1’ e 9”) del Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA: https://www.youtube.com/watch?v=IKyWMD3XX8s
Il video è accompagnato dalla voce di Massimo Priviero che canta “Libera terra”.

Per chi non l’ha ancora visto, un altro VIDEO (9’e 19”) da visionare è questo, sempre del Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA, che visita l’area dell’attuale parco minacciato dalla volontà di cemento: https://www.youtube.com/watch?time_continue=104&v=-jkyy2dNYsk

I tavoli per firmare li trovi qui:

Piazza MATTEOTTI
Via ROMA vicino Via Camposanto
Via CESARE BATTISTI vicino Unes
Via REALI zona ciclopedonale
Via TRIPOLI vicino Via Cuba
Via COTI ZELATI vicino Piazza Addolorata
Via MONTE SABOTINO vicino Via Bolivia
Via ITALIA vicino Via Cappellini
Via CARDINAL RIBOLDI vicino Viale Toscanini
Via GRAMSCI vicino Piazza Falcone e Borsellino.



Paderno Dugnano toglie la via al Generale Cadorna?

Cadorna non merita
né una piazza né una via.

La proposta del padernese Alberto Manzoni
nel giorno della disfatta di Caporetto.

In una lettera aperta pubblicata il 24 ottobre sul blog La Scommessa, Alberto Manzoni rilancia l’invito dello scrittore Ferdinando Camon: «i comuni italiani “cancellino il suo nome”, cambino la denominazione delle vie intitolate al generale inetto e ingrato. Da cittadino, nato e cresciuto in via Cadorna, mi permetto di rilanciare questo invito a cambiarle nome».

Col cambiamento di nome della via, Alberto Manzoni si rende conto che ci possono essere delle perplessità dei residenti: «Problema: gli attuali residenti non sarebbero molto felici, se dovessero cambiare l’indirizzo sui vari documenti. Risoluzione: il Comune favorisca tutte le pratiche necessarie azzerando o rimborsando bolli, diritti o simili».


A chi intitolare la via?
Si potrebbe scegliere, in antitesi a Cadorna, la persona che in Italia si è più spesa sulla pratica della pace: il filosofo, antifascista e attivista pacifista, Aldo Capitini (23 dicembre 1899 – 19 ottobre 1968).

Capitini, dopo la sua pratica antifascista e nonviolenta durante il ventennio, continuò nel suo impegno pacifista: nel settembre 1961 fu organizzatore della prima “Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli”, un corteo nonviolento che si snodò per le strade che da Perugia portano verso Assisi.

In questa occasione venne per la prima volta utilizzata la “Bandiera della pace”, simbolo dell'opposizione nonviolenta a tutte le guerre.



La “MARCIA PER LA PACE Perugia-Assisi” è tuttora proposta in media ogni due/tre anni dalle associazioni e dai movimenti per la pace.

Negli ultimi anni della sua vita Capitini promosse anche il mensile "Azione nonviolenta", organo di stampa del "Movimento nonviolento per la Pace" da lui fondato, che attualmente viene pubblicato a Verona.




mercoledì 18 ottobre 2017

Paderno Dugnano difende il parco dal cemento e organizza il FIRMA DAY.

Una città sostenibile
ha bisogno di più parchi
e nessuna speculazione.


L’obiettivo della RACCOLTA di FIRME è fermare la Variante al PGT (Piano della Gestione del Territorio) RE3, “variante” preparata dall’Amministrazione comunale, che vuole costruire della “residenza privata” sul “parco pubblico” di Via Gorizia/Via Dalla Chiesa, danneggiando l’interesse generale della Comunità.

Un suolo sano e libero dal cemento e dall’asfalto è un bene per tutti.

Si potrà firmare presso i tavoli organizzati in 10 postazioni collocate contemporaneamente in punti diversi della città.

SABATO 28 Ottobre, dalle ore 9 alle 12
trovi i tavoli per firmare in:

Piazza MATTEOTTI
Via ROMA vicino Via Camposanto
Via CESARE BATTISTI vicino Unes
Via REALI zona ciclopedonale
Via TRIPOLI vicino Via Cuba
Via COTI ZELATI vicino Piazza Addolorata
Via MONTE SABOTINO vicino Via Bolivia
Via ITALIA vicino Via Cappellini
Via CARDINAL RIBOLDI vicino Viale Toscanini
Via GRAMSCI vicino Piazza Falcone e Borsellino.

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Contro questo progetto si sono mobilitati cittadini,
associazioni e forze politiche. Finora hanno aderito:

AIEA, ANPI, CCIRM, Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA,
Circolo Grugnotorto di LEGAMBIENTE, FNP-CISL,
Lista Civica “Insieme per Cambiare”, Medicina Democratica,
Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico,
Partito della Rifondazione Comunista,
Partito Socialista Italiano, SPI-CGIL, UILP-UIL, Verdi



Il sole di ottobre ha sorriso alla EcoFesta di Paderno Dugnano.

La EcoFesta si riconferma come
uno degli appuntamenti più attesi
e partecipati in città.

Già dal mattino di domenica 15 ottobre, e per tutta la giornata, i cittadini padernesi hanno affollato l’area allestita nel parco del Centro Sportivo Comunale di Via Serra e sono state consumate circa 270 Kg di castagne. Un successo favorito dalla bella giornata di sole e dalle protagoniste assolute della festa: le caldarroste.


La Lista Civica INSIEME PER CAMBIARE ha già pubblicato sul suo blog un primo RESOCONTO accompagnato da delle foto.

Però, cos’è stata l’EcoFesta 2017 lo si può vedere direttamente dal VIDEO che in pochi minuti ne fa la panoramica (4' 21").

Da non perdere infine il VIDEO dell’intervento di Giovanni Giuranna (11' 00"), Consigliere Comunale della Lista Civica INSIEME PER CAMBIARE, a nome degli attivisti organizzatori dell’EcoFesta.

I Verdi di Paderno Dugnano, che vent’anni fa iniziarono questo appuntamento e che, dal 2014, collaborano nella realizzazione dell’evento con la Lista Civica INSIEME PER CAMBIARE, esprimono soddisfazione nel vedere che l’EcoFesta ha dimostrato, ancora una volta, di essere non solo un’occasione di piacevole aggregazione cittadina, ma anche di sensibilizzazione al senso civico.

Importante, in questa edizione, lo sforzo di INSIEME PER CAMBIARE di diffusione ai cittadini, della conoscenza dei due temi dominanti la politica comunale in questo periodo: la Variante del PGT (Piano di Governo del Territorio) RE3 e l’ampliamento dell’area dei negozi presso il Carrefour.


giovedì 12 ottobre 2017

EcoFesta 2017 domenica 15 ottobre a Paderno Dugnano.

CALDARROSTE, MERCATINO
di produttori agricoli e artigianali
e intrattenimenti vari.

Anche quest’anno, come avviene da venti anni, la terza domenica di ottobre, torna la festa delle caldarroste. ENTRATA LIBERA.

Alle ore 15 spettacolo per bambini con Sebastian Burrasca

L’EcoFesta, dall’edizione del 2014, è organizzata dalla lista civica “Insieme per cambiare”.

Il PROGRAMMA ha inizio alle ore 10 e si concluderà alle ore 19. Per tutta la giornata si potrà gustare birra, salamelle, panini vegetariani con verdure biologiche, e le tradizionali CALDARROSTE.

Saranno presenti stand di produttori agricoli ed artigianali con i loro prodotti, associazioni ambientaliste e di solidarietà sociale, stand per il baratto di vestiti e libri usati e quello per l’autoriparazione di biciclette.

Per i BAMBINI, nel pomeriggio, dalle ore 14,30 alle 17 ci saranno laboratori, giochi e la merenda con i prodotti del mercato equo e solidale.
Si segnala in particolare alle ore 15, lo spettacolo con l’artista di strada Sebastian Burrasca, il clown bambino per bambini, irriverente e malizioso con gli adulti.

Dopo un breve incontro con la lista civica “Insieme per Cambiare”, alle ore 16,30 appuntamento con “Percussioni in concerto”, i ritmi e melodie dell’Africa occidentale con i KURUBAM. 


PUOI ANCHE FIRMARE
All'EcoFesta ci saranno due tavoli per la raccolta di firme:

- per la petizione "Salviamo il Parco" contro la cementificazione del Parco pubblico di Via Gorizia e Via Dalla Chiesa;

- per la "Proposta di legge di iniziativa popolare ERO STRANIERO", per il superamento della legge Bossi-Fini.


mercoledì 11 ottobre 2017

Terminata la campagna SALVA IL SUOLO.

Sono 82.000 le firme raccolte in Italia.
In Europa, non esiste ancora una legge comune che difenda il suolo. Per questo è nata la mobilitazione per l’ “Iniziativa dei Cittadini Europei” People4Soil che ha raccolto firme in tutta Europa. Un suolo sano ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici, dai veleni nel piatto.


«Un contributo importante, quello dei firmatari italiani», ricorda la coalizione italiana #salvailsuolo (formata da ACLI, Coldiretti, Fai, Inu, Legambiente, Lipu, Slow Food, WWF), «che pesa sulle oltre 212.000 firme raccolte a livello europeo ed eccede il quorum fissato per il nostro Paese dalla Commissione Europea (54.750 firme): si tratta di un dato significativo che testimonia la sensibilità presente nel nostro Paese riguardo ai troppi fenomeni di degrado a carico del suolo, ed in particolare la cementificazione che ricopre ampie parti di territorio».

Prendersi cura del nostro territorio, curarlo e metterlo in sicurezza anche rispetto ai cambiamenti climatici in atto, dovrebbe essere una priorità della politica: una priorità che, purtroppo, giace in un cassetto così come la legge contro il consumo del suolo.


lunedì 9 ottobre 2017

venerdì 29 settembre 2017

Al Sindaco di Paderno Dugnano non piacciono gli alberi.

Ancora una strage di alberi
in Via Sant’Ambrogio.

Trenta tigli sani e storici.

Con la pista ciclabile, il senso unico per le auto e il mantenimento dei tigli, la via sarebbe stata più bella e più sicura soprattutto per i bambini e gli anziani.

I pedoni, le biciclette, i passeggini e le carrozzelle, avrebbero avuto più spazio in sicurezza sotto l’ombra estiva degli alberi che avrebbero mantenuto più frescura, avrebbero continuato a purificare l’aria e, nel contempo, reso più piacevole e bella la via.

Invece il Sindaco ha privilegiato le auto e l'eliminazione dei 30 tigli. 


Dal suo diario facebook, abbiamo raccolto il commento di Arnaldo Montini (presidente del Circolo Eco-Culturale La Meridiana):

«Ed ecco un altro scempio nella nostra città, il taglio dei tigli, lato ovest di via Sant'Ambrogio!!! Ma l'Amministrazione comunale di Paderno Dugnano sa cosa sta facendo? Ormai non hanno più freni, tagliano inutilmente le piante cinquantenarie (non sono malate come volevano far credere), devastano i parchi con nuove costruzioni abitative quando la nostra città è piena di case sfitte. Ci rendono l'aria sempre più inquinata e poi con l'aumento del mega supermercato francese, fanno chiudere i pochi negozi rimasti, ma quale futuro hanno in mente? Indigniamoci e mandiamoli via, fanno il gioco di pochi e dei potenti, non hanno a cuore la salute e la vita dei cittadini che ci abitano. Basta Lega, basta Forza Italia !!! Le liste civiche (Paderno Cresce, Progetto Paderno e lista Di Maio) che governano insieme a loro, non hanno il coraggio di dissociarsi dalla logica dei grossi partiti nazionali? Anche loro pensano che la nostra città diventi un trampolino di lancio per qualche posto al Parlamento o in Regione? Paderno merita ben altro».

Sembra una vignetta satirica:



Ecco il frutto della “potatura” di alberi sani di oggi, 29 settembre 2017 (solo un ceppo presenta segni di malattia):




venerdì 22 settembre 2017

Paderno Dugnano: PULIAMO IL MONDO 2017.

Appuntamento SABATO 23 settembre ore 10
PARCO di Via GADAMES (Villaggio Ambrosiano).


Il Circolo Grugnotorto di Legambiente dà appuntamento al Parco di Via Gadames : «Vi aspettiamo numerosi sabato mattina».

Per partecipare, il Circolo avvisa:
«Chiediamo che ognuno porti un paio di guanti robusti (non in lattice) perché noi non ne abbiamo abbastanza per tutti. Abbigliamento consigliato anti zanzare, anti cacche di cane, con scarponcini o simili.
L'iniziativa terminerà alle ore 12,00. Si farà anche in caso di leggera pioggia (con il diluvio ce ne stiamo a casa)».

Le ultime due edizioni di “Puliamo il Mondo” ha visto i volontari impegnati nella pulizia del Seveso e delle sue sponde.  Un elogio a tutti i cittadini attivi che vi hanno partecipato.

Come nelle due occasioni precedenti, anche quest’anno il Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA collaborerà all’iniziativa di Legambiente.

lunedì 18 settembre 2017

Perché il sindaco di Paderno Dugnano vuole un palazzo privato nel parco civico?

Giovedì 21 alle ore 21
Assemblea pubblica informativa.
Tutti i cittadini sono invitati.

Un murales sulla cementificazione selvaggia
I VERDI di Paderno Dugnano hanno aderito alla mobilitazione contro il progetto di costruire un palazzo residenziale nell’area, attualmente a verde pubblico, tra il parco di Via Gorizia e Via Generale Dalla Chiesa.
Insieme a singoli cittadini, associazioni e altre forze politiche, hanno promosso l’assemblea pubblica che si terrà presso il Salone Mons. Buzzi (ex cinema Splendor) di via Fante d’Italia 10/A.

Su questo blog sono già stati pubblicati due post sull’argomento, questi i link:

Va detto che questa Amministrazione comunale ha lasciato degradare il Parco di Via Gorizia, tanto da renderlo poco usufruibile e lasciandolo al passeggio e ai bisogni dei cani, senza creare un’area a loro destinata.

In passato, il Consiglio di Quartiere, che questa Amministrazione ha eliminato, organizzava eventi in quell’area, dove c’è anche un campo di calcio, e ne favoriva l’uso.

Qui sotto il manifesto di convocazione dell’assemblea pubblica.


venerdì 15 settembre 2017

Paderno Dugnano risponde all’apello della CASA della CARITÀ.

Domani, domenica 17 a PALAZZOLO M.se
Per tutto settembre presso il MUNICIPIO

Una firma per dare regole certe all'integrazione nel nostro Paese,
per il superamento della legge Bossi-Fini,
perché l'umanità fa bene a tutti.
E perché non ci si può sentire stranieri per tutta la vita.


E’ necessario “far emergere quel patrimonio di solidarietà che, per quanto a volte sia difficile da vedere, è fortemente diffuso e radicato nei nostri territori. L’alternativa è lasciare campo a paura e insicurezza, che alimentano xenofobia e razzismo, soprattutto tra quelle fasce segnate da povertà, sofferenza ed esclusione”.
(Dal sito della CASA DELLA CARITÀ, uno dei promotori della campagna Ero straniero –L’umanità che fa bene).

Puoi FIRMARE
la Propostra di legge di iniziativa popolare: “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”

DOMENICA 17 alla “Festa Patronale dell’Addolorata” di Palazzolo Milanese, dalle ore 10 alle 19, presso il tavolo posizionato in Via Mazzini vicino al sagrato della chiesa parrocchiale.

PER TUTTO IL MESE DI SETTEMBRE presso lo sportello dell'URP del Municipio di PADERNO DUGNANO nell'orario di apertura al pubblico.


giovedì 10 agosto 2017

Rompiamo il silenzio sull’Africa.

Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché...

Rilanciamo l’appello che il missionario Comboniano Padre Zanotelli, direttore della rivista Mosaico di Pace, profondo conoscitore dell’Africa (non da turista) rivolge ai giornalisti italiani.

L’intento è quello di rompere il silenzio nei confronti dell’Africa, perché la gente sappia la situazione del Continente Africano dal quale fuggono in massa uomini, donne, bambini.

L’Africa della guerra e degli effetti dei cambiamenti climatici, dello sfruttamento delle multinazionali, dell’inquinamento dei rifiuti trasportati, della fame, dell’assenza della dignità e dei diritti umani, da dove scappano in tanti con il sogno di raggiungere l’Europa.


di Alex Zanotelli

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani.

Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media, purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo. 

Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!)

È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.

È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.

È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.

È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.

È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.

È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.

È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.

È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa, soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.

È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.

È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.

È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).

Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.

Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi. 
Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.

Ma i disperati della storia nessuno li fermerà. 

Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.

E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne.

Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti?

Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck