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mercoledì 20 aprile 2016

B30 il codice per sostenere i Verdi per il 2x1000









2x1000-1
 
La legge sul finanziamento ai partiti, introduce la possibilità di sostenere l’attività politica del proprio partito devolvendo il 2×1000 della quota Irpef, in sede di dichiarazione dei redditi.
Scegli di destinare il 2X1000 dell’Irpef per aiutare i VERDI a promuovere e far valere le ragioni di chi, in Italia, vuole tutelare l’ambiente e avviare una conversione ecologica dell’economia, del modello di consumo e degli stili di vita.
Non ti costa nulla, ma è grazie alla scelta di tanti come te che possiamo continuare le battaglie per la qualità dell’aria che respiriamo, la protezione dell’ambiente, della salute e dei diritti degli animali, le rinnovabili e l’efficienza energetica, la lotta alla cementificazione, alla caccia e alle trivelle selvagge, la sicurezza alimentare, la mobilità sostenibile, la legalità e i diritti, le politiche per affrontare i cambiamenti climatici e la crisi economica e morale che attraversa la nostra società.

martedì 19 aprile 2016

Commento al risultato del referendum

Il referendum sulle trivelle visto dall’'Europa
Frassoni: «Il governo ha fatto di tutto per fare fallire questo referendum, mentendo in modo spudorato»
[18 aprile 2016]
Appena arrivate le prime notizie sui dati dell’'affluenza ai seggi, ero ovviamente un po'’ delusa, ma anche già proiettata in vista delle prossime tappe della battaglia per un nuovo modello energetico in Italia, che dopo stasera deve continuare più di prima; ma dopo avere ascoltato le dichiarazioni di Matteo Renzi, sono furente. Furente. Perché ho sentito bugie, ipocrisia, e una manipolazione vergognosa dei termini della questione. Non so voi, ma ancora mi scandalizza che un Presidente del Consiglio menta in questo modo cosi spudorato. Soprattutto se è un ragazzo giovane e con la fama di “rottamatore” della vecchia politica.
Il governo ha fatto di tutto per fare fallire questo referendum; a tutti piace vincere facile e il governo si é messo nelle condizioni di farlo. Non ha esitato a buttare al vento 300 e più milioni di euro per salvare alcune trivelle, che spesso manco sono attive o in regola  e ha osato dire che “non si potevano accorpare amministrative e referendum”. Non é cosi, e lo sanno tutti. Accorpare significava raggiungere il quorum e perdere. Ecco perché non lo ha fatto.
E ha mentito in modo disdicevole sui posti di lavoro. Nessuno avrebbe perso il posto di lavoro per il referendum, almeno non per anni. Anni nei quali, si sarebbero potuti tranquillamente riconvertire in altri settori, soprattutto se nel frattempo venissero cambiate le politiche energetiche ed economiche del governo e dell’'Europa; peraltro il geologo Fabio Giusti che ha esperienza diretta di lavoro sulle piattaforme parla massimo 200 persone a eventuale e molto progressivo rischio. Come fa ad arrivare a 11.000? Boh?
Non é vero neanche che Renzi tiene a tutti i posti di lavoro. Non gli interessa un fico secco delle decine di migliaia (più della metà dei 120.000 che esistevano nel 2012) di occupati persi a cause delle politiche demenziali sulle rinnovabili che continuano imperterrite. Non é vero, poi, che siamo tra i primi paesi per le rinnovabili. O meglio, non lo siamo più. Tagli a incentivi indiscriminati e retroattivi hanno messo in ginocchio migliaia di imprese e hanno ridotto gli investimenti al lumicino, rallentando uno sviluppo che poteva essere molto maggiore rispetto alla situazione attuale. E la persecuzione continua, con normative a dir poco punitive, come potete leggere nel bell’'articolo di Annalisa Corrado su Sbilinfo. Posso portare 10 esempi su come l'’Italia si comporta in sede europea su questi temi per dimostrare la non credibilità di Renzi quando proclama la sua volontà di essere “verde”. Ma per favore!
La “minaccia” del referendum e la mobilitazione delle regioni ha fatto in modo che una parte molto importante dei disastri dello SbloccaI talia in questo settore siano stati risolti e questo é un risultato molto positivo. Pero’ neppure possiamo dimenticare che la partita sul referendum del 17 aprile era truccata fin dall'’inizio.
Era difficilissimo riuscire a fare andare alle urne il 50% degli elettori. Perché c’é stato pochissimo tempo per davvero parlarne. Perché TV e radio hanno evitato di dare spazio a un vero dibattito. Perché alcuni Presidenti di Regione, De Luca in testa, ma non mi sorprende, hanno lanciato il sasso e ritirato la mano. Perché chiedere attivamente l'’astensione ha significato smobilitare l’'elettorato e boicottare la discussione sul merito, riducendola appunto a un dettaglio nella battaglia di potere fra questo e quello e corroborando la tesi bislacca che ho sentito anche stasera a caldo secondo la quale questo era un tema “lontano” che poteva coinvolgere solo le regioni interessante alle trivelle. E’ soprattutto per questo effetto “smontante” che é stato gravissimo che leader politici e istituzionali abbiano irresponsabilmente fomentato il disimpegno. Che i cittadini si possano astenere é sacrosanto. meno che li spingano a farlo esponenti istituzionali di primo piano.
In questo contesto, sono stati davvero bravissimi tutti coloro che hanno fatto una campagna per rendere pubblica e accessibile la sfida sulle scelte di politica energetica. Che non possono né devono essere riservate a pochi intimi. Non solo i comitati o le associazioni ambientaliste. Ma anche quella parte della politica ecologista che ancora c’è e che con grande difficoltà e poche risorse ha cercato di giocare la partita. Voglio in particolare citare Annalisa Corrado e Edoardo Gandini, ma anche Oliviero Alotto, Francesco Ferrante, Roberto della Seta di Green Italia e i Verdi. Mi sono piaciuti molto molto meno coloro che hanno usato questa campagna per colpire il governo, peraltro neanche riuscendoci. Sia detto per inciso, per me, al di là del fatto che stavamo dalla stessa parte e con gli argomenti giusti, è sembrato che il Movimento 5 stelle non si sia riuscito a mobilitare il suo elettorato su un tema come quello delle scelte energetiche dell’'Italia. Segno che purtroppo non è sull'’ambiente che muove e fa muovere il suo largo consenso. Anche per questo rimango convinta che c'’è ancora bisogno di una forte di rappresentanza ecologista in politica.
Adesso, dobbiamo evitare di lasciare cadere il risultato comunque notevole del referendum: non possiamo permetterci di disperderlo. Il nostro impegno dovrà essere quello di lavorare insieme a tutte le forze che hanno lavorato a questo risultato per rendere possibile che quei milioni di persone che si sono mobilitate per il SI lo rimangano per continuare la battaglia per un sistema energetico che esca dai fossili, smetta di massacrare le rinnovabili e di ignorare l’'enorme potenziale dell’'efficienza energetica in termini di attività economica ed occupazione oltre che di riduzione delle emissioni e dell’'inquinamento.
Dobbiamo fare tesoro di questo voto, più e meglio di quello che abbiamo fatto per nucleare e acqua. E dobbiamo farlo subito. Superando la delusione e l’'arrabbiatura per il governo fossile e i suoi corifei.
di Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde Europeo
 
 

martedì 12 aprile 2016

video vota si

 DOMENICA 17 APRILE VOTA SI - FERMA LE TRIVELLE
 
Guarda il video-appello dei VERDI EUROPEI
 


Domenica 17 aprile 2016, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, i cittadini italiani sono chiamati a votare per il “referendum sulle trivellazioni”, ovvero la consultazione popolare che chiede l’abrogazione del comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 sulle norme in materia ambientale.

sabato 2 aprile 2016

Le motivazioni per il "SI" - incontro pubblico il 6 aprile

 
ACLI Circolo di Paderno Dugnano, ARCI Circolo Palazzolo M.se, 
LA MERIDIANA Circolo Eco-Culturale, Legambiente Circolo Grugnotorto
 
COMUNICATO STAMPA
 
Gli scriventi circoli associativi di Paderno Dugnano, in occasione del Referendum popolare abrogativo che si svolgerà domenica 17 aprile, invitano tutti i cittadini a non rinunciare al loro diritto di voto con cui possono decidere direttamente, senza deleghe ad altri, su una decisione che li riguarda per il futuro immediato e quello delle prossime generazioni, in merito non solo alla salvaguardia dei nostri mari e delle nostre coste, ma anche, alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici e di quanto emerso alla Conferenza degli Stati di Parigi (COP21), sul tipo di energie da sviluppare per il futuro: quelle pulite e rinnovabili.

Per sostenere il diritto di voto, per approfondire gli argomenti del Referendum popolare e le motivazioni per il "SI" hanno organizzato un incontro pubblico presso L'Auditorium della biblioteca Tilane, mercoledì 6 aprile alle ore 21 che prevede tre interventi introduttivi:
Il Referendum abrogativo sulle trivelle in mare 
Enzo DI SALVATORE, costituzionalista (in collegamento skype)
Le ragioni del SI
Domenico FINIGUERRA  “Forum salviamo il paesaggio”
La posizione della Chiesa cattolica
Giovanni GIURANNA  “Circolo ACLI di Paderno Dugnano”
Seguiranno domande e interventi del pubblico.
Il dibattito sarà moderato dal nuovo presidente del circolo locale di Legambiente: Francesco SPINELLO. 

Enzo DI SALVATORE, che parteciperà in collegamento skype, è autore dei sei quesiti referendari presentati da nove regioni, di cui solo uno è posto in votazione il 17 aprile, quello sul reinserimento delle scadenze delle concessioni sulle trivellazioni in mare fino a 12 miglia dalla costa.

Le nove regioni che hanno promosso iI referendum sono: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise. 
E' significativo il fatto che queste regioni bagnate dal mare, sono governate da forze politiche diverse: sette Regioni sono a guida PD, una Forza Italia e una Lega Nord.
 
 
 

venerdì 30 ottobre 2015

ALEX LANGER

IL MITE RIVOLUZIONARIO

ALEX LANGER

Mercoledì 4 novembre 2015, ore 21
auditorium biblioteca Tilane
piazza Divina Commedia 2 (angolo via Pepe) – Paderno Dugnano
Alex Langer
Alex Langer

La causa della pace non può essere separata da quella dell’ecologia
(Alexander Langer)

La lista civica “Insieme per Cambiare”, in collaborazione con i Verdi, il Circolo Eco-Culturale La Meridiana e il Circolo Grugnotorto di Legambiente, organizza una serata dedicata alla figura di Alexander Langer, con la presentazione del libro di Marco Boato “Alexander Langer costruttore di ponti”. Sarà presente l’autore e il cantautore rock Massimo Priviero che in ricordo di Langer ha scritto una canzone: “Splenda il sole”.

Marco Boato, che ha condiviso tante iniziative di Langer, ne presenterà il ritratto: le radici sudtirolesi, il rapporto con la Chiesa, l’impegno politico e la “conversione ecologica”, la nonviolenza, l’impegno per il dialogo interetnico e interculturale.
Come ricorda il Cardinale Loris Capovilla nella presentazione del libro di Marco Boato “anche Alex ha perseguito ostinatamente la pace, e, insieme, la custodia del creato. Ha inseguito con tenacia questi ideali. Ne ha fatto la sua passione e la sua vita”.
Leggi il comunicato stampa di seguito:
Comunicato Stampa A.Langer completo

venerdì 25 settembre 2015

Parco Ticino: VERDI salviamoriserva Unesco

A sostegno della mobilitazione per la difesa del  Parco del Ticinouna delle 13 riserve della Biosfera tutelata dall’Unesco
Comunicato stampa della Federazione dei Verdi e dei Verdi della Lombardia
 
 
 
25/09/2015               Comunicato Stampa
 
 
 
 
 
PARCO TICINO: VERDI, SALVIAMO RISERVA UNESCO DA CROSTA REPELLENTE CEMENTO E ASFALTO TOEM
 
 
 
 
SOSTEGNO A BATTAGLIA DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI CHE SI OPPONGONO A TANGENZIALE ANAS IN PARCO TICINO
 
“Siamo vicini e sosteniamo la battaglia dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e degli ecologisti del Ticino che si oppongono alla Tangenziale Anas nel Parco del Ticino, una delle 13 riserve della Biosfera tutelata dall’Unesco”. Lo dichiarano i co-portavoce nazionali dei Verdi Luana Zanella e Angelo Bonelli e quelli regionali Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro.
“Questo progetto infrastrutturale è uno dei tasselli della più grande TOEM, Tangenziale Ovest Esterna Milanese, che connettendosi alla TEEM realizzerà nell’ultimo polmone verde della Provincia di Milano un anello autostradale che danneggerà il Parco Lombardo del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, la loro vocazione agricola, turistica e la biodiversità”, denunciano i rappresentanti del “Sole che ride”, che aggiungono: “Condividiamo la richiesta di dimissioni del Presidente del Parco del Ticino avanzata dal gruppo Cambiamo Abbiategrasso guidato da Domenico Finiguerra.
“Chiediamo al ministro Delrio e al Cipe di dirottare i 220 milioni di euro stanziati per la realizzazione di quest’opera, inutile e dannosa, su investimenti nel trasporto pubblico locale, in particolare sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, sull’adeguamento e messa in sicurezza delle strade esistenti e sulla realizzazione di una rete di piste ciclabili in un territorio dall’elevato pregio ambientale e paesaggistico”, concludono gli esponenti nazionali e regionali dei Verdi.
 
 
Federazione dei Verdi - Ufficio Stampa 
Via Antonio Salandra, 6 - 00187 Roma
Tel. 06/42013750 - Fax. 06/42013718
Mai. ufficiostampa@verdi.it 

venerdì 4 settembre 2015

ACCOGLIENZA in EUROPA


Inter­viene il Par­la­mento di Stra­sburgo. E bac­chetta i governi.

Ska Kel­ler (deputata europea dei Verdi) è la rela­trice della pro­po­sta di deli­be­ra­zione 
che chiede di modi­fi­care il piano ela­bo­rato dalla Com­mis­sione di Bru­xel­les: 
"Cambiare le regole. Ci vuole più solidarietà. La pros­sima set­ti­mana ci sarà il pas­sag­gio 
nell'’aula di Stra­sburgo, e non dovreb­bero esserci sor­prese nega­tive: i numeri per appro­varla ci sono".


Keller (Verdi): «Il sistema delle quote di
asilanti diventi permanente e vincolante»
- Jacopo Rosatelli, 01.09.2015

L'intervista.La verde Ska Keller è relatrice all'’eurocamera. 
Strasburgo vuole cambiare le regole e «bacchetta» i governi: «Dublino va superata». 
Delibera verso l'aula, anche il Ppe dice sì in commissione

vedi l'articolo pubblicato sul quotidiano "IL MANIFESTO" di martedì 1 settembre:
 
http://ilmanifesto.info/keller-verdi-il-sistema-delle-quote-di-asilanti-diventi-permanente-e-vincolante/
 
 
 
 
 

mercoledì 17 giugno 2015

l' Enciclica papale sull'Ambiente

"A me che importa della deforestazione, dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento delle acque, della desertificazione, dello scioglimento dei ghiacci polari, della massiccia immissione di gas serra nell’atmosfera? A me che importa se questi fenomeni provocano inondazioni, siccità e carestie?"

Il movimento ecologista, i Verdi e gli ambientalisti, aspettano con interesse l'Enciclica papale sull' AMBIENTE che sarà pubblicata ufficialmente domani, Giovedì 18 giugno.

I Verdi, in base alle informazioni fin qui ricevute, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

"Indipendentemente dal proprio credo religioso, tutti i popoli del Pianeta dovrebbero essere grati a Papa Francesco per la sua azione e per l’enciclica che verrà presentata ufficialmente giovedì prossimo. Noi siamo grati al Papa perché la sua enciclica rappresenta un vero e proprio manifesto programmatico che dovrebbe essere adottato da tutti i governi per salvare il Pianeta e i suoi popoli. Da sempre sosteniamo che la conversione ecologica dell’economia non è solo una scelta politica ma prima di tutto una scelta etica e morale se si vuole garantire un futuro alle generazioni che verranno. La battaglia ecologista è una battaglia contro la povertà, la fame nel modo e i cambiamenti climatici e, indipendentemente dalla appartenenze pensiamo che sia giusto e necessario costruire, come dice papa Francesco, la casa comune di tutti i cittadini responsabili per salvare madre Terra e il creato".

venerdì 12 giugno 2015

Federazione dei Verdi
 
 11 giugno 2015 
 
 
 
 SENATO: VERDI, SALGONO A DUE I RAPPRESENTANTI IN SENATO 
 
 
 
OGGI LANNUNCIO DELL’ADESIONE DELLA  SENATRICE PAOLA DE PIN AI VERDI
 
La senatrice Paola De Pin ha aderito ai Verdi. L’annuncio è stato dato oggi nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati alla quale erano presenti il coportavoce dei Verdi Angelo Bonelli e il senatore Bartolomeo Pepe che già negli scorsi mesi aveva aderito al 'Sole che ride'. Con la senatrice De Pin salgono a due i rappresentanti del movimento ecologista in Senato.
“Ho deciso di aderire ai Verdi perché in Italia le politiche ambientali sono state ridotte a zero - dichiara la senatrice De Pin -. La molla per questa mia scelta è stata la legge sugli ecoreati che Renzi ha fatto passare come una vittoria e che, invece, è una sconfitta per tutti noi. Introduce cinque ecoreati ma poi si assicura totale incertezza ai processi con il disastro ambientale abusivo”.
“Ho lavorato tanto per l’adesione della senatrice De Pin ai Verdi e sono felice per la sua decisione – ha dichiarato il senatore Bartolomeo Pepe -. Ora saremo ancora più determinati per portare le istanze ecologiste, ormai cancellate dall’agenda politica del palamento e del governo, nelle istituzioni”.
“L’Italia ha perso la bussola nelle politiche ambientali che sono state praticamente azzerate come dimostrano politiche energetiche basate su trivellazioni e fossili e l’affossamento delle rinnovabili”. Spiega Angelo Bonelli che conclude: “Grazie all’adesione di Paola De Pin e al lavoro di Bartolomeo Pepe la voce ecologista trova una rinnovata rappresentanza al Senato e non escludiamo che nei prossimi giorni possano esserci altre adesioni”.
 
 
 
  
 
 

martedì 2 giugno 2015

SECONDO INCONTRO SUL SEVESO

La lista civica Insieme per Cambiare ha organizzato un secondo appuntamento dedicato al fiume Seveso.

Giovedì 4 giugno alle ore 21 nell'aula Consigliare del comune di Paderno Dugnano ci sarà un contronto, tra le forze politiche che hanno aderito all'invito, sull'odg "Seveso Pulito" votato a maggioranza dal Consiglio Comunale.
 

mercoledì 27 maggio 2015

ELEZIONI ITALIA

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/foto-e-video/2015/05/24/fotogalleria/merano-il-nuovo-sindaco-paul-rosch-festeggia-1.11487142#1
 

Ieri a Merano eletto sindaco Verde
(da Repubblica.it)
Risultato a sorpresa a Merano (BZ), che per la prima volta sarà governata da un sindaco Verde. La Svp ha perso la seconda città più grande dell'Alto Adige. Il direttore del museo del turismo Touriseum Paul Rösch si è imposto nettamente con il 60,7% dei voti sul candidato Svp (con cui il Pd si è apparentato) Gerhard Gruber (39,3%)…
Ottimo risultato per i Verdi anche a Rovereto (TN) dove Francesco Valduga (sostenuto da 4 civiche e proprio dagli ecologisti) supera il candidato sostenuto dal Pd, Andrea Miorandi. 
http://www.repubblica.it/politica/2015/05/24/news/comunali_ballottaggio_bolzano_trentino_alto_adige-115170081/

ELEZIONI SPAGNA



Le elezioni locali in Spagna: 
vittoria storica per la coalizione di sinistra-verde a Barcellona!
Ada Colau, sostenuta dalla lista formata da Podemos, dai Verdi catalani di ICV e vari movimenti cittadini, potrebbe diventare sindaco della seconda città spagnola, Barcellona. 
http://ilmanifesto.info/barcellona-una-okupa-al-potere-sara-una-rivoluzione/

 

sabato 23 maggio 2015

La Legge sugli Ecoreati: 
il governo, sull' "air gun", modifica e accontenta petrolieri e industriali e sul disastro ambientale "abusivo" nessuna modifica, non viene eliminata la parolina "abusivamente".
Intervista al coportavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli per fare chiarezza sulle criticità presenti nella legge sugli ecoreati varata dal Parlamento martedì scorso. “E’assurdo che in Italia, un disastro ambientale per essere punito debba essere provocato ‘abusivamente’. Gli esiti del processo ‘…
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck