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domenica 24 luglio 2011

MINISTERI AL NORD: UNA PAGLIACCIATA!

LEGA , LADRONA, A ROMA TIENI SALDA LA POLTRONA
Ieri alla Villa Reale di Monza sono stati aperti gli uffici distaccati dei dicasteri di Turismo, Economia, Semplificazione e Riforme. Come dire: "riformiamo", "semplifichiamo", gestiamo "bene" il denaro pubblico! La prima RIFORMA davvero UTILE sarebbe ELIMINARE il Ministero della SEMPLIFICAZIONE (non serve). Ne gioverebbe l'ECONOMIA del Paese..
 
"Il Fatto Quotidiano" - sabato 23 luglio 2011

PANZANATE, RUBERIE E PRESE PER IL SEDERE
e la base leghista cosa dice? esulta?



Il commento di Angelo Bonelli


angelo_bonelliMentre l'Italia subisce un pericolosissimo attacco speculativo ed e' a rischio la tenuta dei conti pubblici la Lega pensa al trasferimento dei ministeri al nord, che porteranno solo ad un inutile e dannoso aumento di spese. E' ormai evidente che in un momento drammatico per il nostro Paese la maggioranza si dimostra sempre piu' inadeguata [...] Le provocazioni della Lega che, anche in un momento cosi' difficile continua ad alzare il prezzo per il sostegno ad un governo ormai bollito, sono irresponsabili. Maggioranza e governo si concentrino sulla situazione economica dell'Italia perche' l'attacco speculativo ai titoli italiani e le divisioni e la debolezza dell'esecutivo non solo aggravano la situazione ma rischiano di mettere in pericolo i risparmi degli italiani, oltre che la tenuta dei conti pubblici. E magari se mettessero in campo una strategia innovativa in campo economico che punti su segmenti industriali sani e con un futuro certo come, per esempio, quello delle rinnovabili, non sarebbe male. Ma trovare una qualsiasi prospettiva o strategia nelle azioni di questo esecutivo è diventato sempre più difficile se non impossibile.

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"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck