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mercoledì 12 gennaio 2011

sì della consulta - la parola ai cittadini


E' un gran bel giorno! 
... e ce ne saranno altri. 
Ora, sotto tutti a lavorare 
perchè si deve vincere!

La Corte Costituzionale ha detto al referendum che vuole abrogare la legge sul legittimo impedimento, a quello riguardante il ritorno al nucleare e a due dei quesiti sull'acqua.
 
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - Il destino di questo referendum  è legato alla pronuncia sulla costituzionalità o meno di questa legge da parte degli stessi giudici della Consulta. Se sarà bocciata, non ci sarà alcuna consultazione popolare. Nel caso in cui i giudici decidessero di riscrivere parzialmente la legge, la parola passerebbe nuovamente all'ufficio centrale della Cassazione che dovrà verificare la compatibilità del quesito con la nuova formulazione della norma.


NUCLEARE - La Consulta ha ammesso il referendum sul nucleare. Il quesito, promosso dall'Idv, riguarda la cancellazione di circa 70 norme contenute nei provvedimenti che con il governo Berlusconi hanno riaperto la strada a nuove centrali.


ACQUA - La Corte costituzionale ha ammesso due dei quattro referendum sulla gestione dell'acqua, assieme al quesito che riguarda l'abrogazione delle norme che consentono di realizzare sul territorio nazionale impianti per la produzione di energia nucleare. Gli altri due quesiti, di cui uno dell'Idv, relativi alla gestione delle risorse idriche sono stati 'bocciati' dai giudici della Consulta. Ad essere stati rigettati, riporta l'Ansa, sono stati il quesito promosso da Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato 'Siacquapubblica' per cancellare le norme del precedente governo Prodi in materia di ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.


 Dal Forum nazionale dei movimenti per l'acqua
La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni. Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.leggi tutto ..

dai VERDI
Acqua, nucleare, legittimo impedimento. Ok ai referendum
"La decisione della Corte costituzionale di dichiarare ammissibili i referendum per l'acqua pubblica, contro il nucleare e sul legittimo impedimento è un fatto estremamente positivo. Noi Verdi faremo campagna elettorale per il 'SI' a tutti i quesiti proposti, ossia per l'acqua pubblica, per l'abrogazione delle norme che riportano il nucleare in Italia e per cancellare il legittimo impedimento che viola il principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che si dice "certo della vittoria dei SI'".
"Il vero scoglio da superare è il raggiungimento del quorum - prosegue Bonelli -. Per questa ragione chiediamo che si lavori da subito alla costituzione di un comitato referendario ampio e partecipato che raccolga tutte le realtà politiche, civili, associative, produttive, sindacali, dei comitati e di singoli cittadini". leggi tutto...

lunedì 10 gennaio 2011

vedere per credere

Quanto è vecchio Marchionne

di Rinaldo Gianola 

 La domanda che la politica, il sindacato, la cultura dovrebbero porsi è questa: Sergio Marchionne è un modernizzatore, un manager geniale, un rivoluzionario dell’industria che cambierà le sorti della Fiat e del Paese oppure è un vecchio attrezzo del capitale, un profittatore di stock options, un furbetto che addolcisce la sua immagine pubblica presentandosi in maglioncino? Non c’è dubbio che il capo della Fiat susciti grande ammirazione non solo tra i più fedeli sostenitori degli interessi dell’impresa, ma anche in alcuni sindacati e in autorevoli esponenti del centrosinistra dove c’è chi l’ha definito un socialdemocratico (Piero Fassino) e chi ne condivide la strategia e la sfida (Sergio Chiamparino, Enrico Letta).Leggi tutto
(Lo Straniero - dic. 2010/gen. 2011)

COHN BENDIT: "L'UNICA STRADA E' LA RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL'AUTO"
 
«La riconversione ecologica rappresenta l'unico mezzo per salvare i posti di lavoro, ma occorre che una parte dei lavoratori dell'industria automobilistica sia formata per un altro mestiere, perché non potrà rimanere nell'auto».
Daniel Cohn Bendit, europarlamentare verde eletto a furor di popolo in Francia, leader della lista Europe écologie, interviene sulla crisi del settore automobilistico e sul dramma dei posti di lavoro già persi e che si perderanno nel corso dell'anno.
Il modello dell'ex Dany il Rosso, tra gli ecologisti più riconosciuti al mondo, è di rottura radicale con il passato. «L'unico possibile - avverte - per garantire un futuro d'uscita dalla crisi». Leggi tutto..

domenica 9 gennaio 2011

QUESTIONE INCENERITORE: AGGIORNAMENTO DAL COMITATO NO.I

Come molti di Voi sapranno la battaglia, per scongiurare la costruzione dell'inceneritore al Villaggio Ambrosiano, è tutt'altro che conclusa. In vista della Conferenza dei Servizi decisiva, che dovrebbe essere convocata a breve, i componenti dei Comitati Cittadini hanno prodotto delle corpose Osservazioni, che potete leggere cliccando sul link qui sotto, per spingere Provincia e Regione a chiudere definitvamente la questione negando l'autorizzazione alla costruzione del mostro  LEGGI TUTTO

INTERRAMENTO RHO MONZA: AGGIORNAMENTI

 QUI DI SEGUITO LE ULTIME NOTIZIE RELATIVE ALLA VICENDA RHO-MONZA. INVITIAMO TUTTI A NON ABBASSARE LA GUARDIA E A METTERSI IN CONTATTO CON IL CCIRM PER DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO.

ILCITTADINO 8 gennaio 2011 ESPROPRI: le ultime vicende legate alla questione degli espropri, a cura  di Pier Mastantuono





IL COMITATO INVITA ad apporre la propria firma elettronica alla petizione on line PER LE DIMISSIONI DELL'ASSESSORE DE NICOLA e a diffondere l'informazione presso le altre persone di nostra conoscenza:

DA ECOLOGIAE: LA CAMPAGNA INGANNEVOLE SUL NUCLEARE

Berlusconi l'aveva annunciato al momento della firma degli accordi con la Francia lo scorso anno: tempo un anno, avrebbe convinto gli italiani della bontà del nucleare, sarebbe bastata solo una buona campagna mediatica...Riportiamo qui alcune considerazioni che girano in rete e due video proposti a contrasto dello spot ingannevole trasmesso sulle reti televisive. 

Ancora polemiche sullo spot del Forum Nucleare Italiano che ci martella da giorni dalla scatola parlante, illudendo le menti più distratte e malleabili che la nostra opinione possa davvero fare la differenza e con un pronto ritornello in chiave cieli azzurri/acque incontaminate che ha sempre l’ultima parola sulle obiezioni sollevate dallo scacchista a perdere, certamente un rozzo comunista, un sempliciotto che non conosce le mosse giuste per vincere la partita di una demagogia che ha del rivoltante.
Peccato che visitando il Forum si capisca che a gestirlo è solo uno dei due giocatori di scacchi, con informazioni parziali ed un rassicurante logo New Clear, nuovo e pulito, che non sappiamo bene a cosa alluda, dal momento che gli impianti di cui si doterà l’Italia la spazzatura radioattiva la produrranno eccome e non abbiamo garanzie su come verrà gestita la delicatissima questione. Le scorie non si dileguano con il miracolo dell’esercito e dei tre giorni, bisognerà inventarsi un’altra parabola, e certo non sarà tanto difficile quando si hanno amicizie così in alto e i volantini pronucleare sono approdati anche sui banchi delle chiese, insieme al vangelo della domenica. Se nella vostra parrocchia avete scovato anche volantini pro-energia solare, geotermica ed eolica, fateci pure sapere, per onor di par condicio.
IL VIDEO DEL FORUM ITALIANO
IL VIDEO DI LEGAMBIENTE

VIDEO UFFICIALE - L'ACQUA - Radici nel Cemento

Incontro nazionale 29-30 gennaio 2011 per la Costituente Ecologista

A tutti i movimenti e le reti interessate ad un progetto di aggregazione politica ispirata a criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, partecipazione democratica.
Care Amiche e Cari Amici,
Da alcuni mesi molte persone, associazioni e reti composti da donne e uomini di buona volontà stanno lavorando al sogno di costruire un processo costituente che raggruppi tutti i soggetti che vogliono portare il respiro della società civile nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti del sistema partitico attuale, con una visione ecologista, civica, democratica e sociale costruita dal basso.
Ci sono stati diversi appuntamenti importanti in varie città d’Italia che hanno cercato di coagulare tali sforzi e che hanno portato centinaia di realtà a conoscersi e confrontarsi, gettando le basi, a nostro avviso, per l’avvio di un processo unitario aperto, inclusivo e partecipato al quale tutti coloro che intendono partecipare sono invitati a dare un contributo attivo.
Le cose si stanno muovendo, in modo magari magmatico e incoerente, ma si stanno muovendo. Perciò vogliamo invitare tutti gli uomini e le donne di buona volontà, rappresentanti di associazioni, comitati e reti locali e nazionali, ad “autoconvocarsi” e ritrovarsi, tutti insieme, per discutere i percorsi da seguire per costruire il nuovo soggetto politico in maniera partecipata e condivisa.
Sappiamo che per giungere ad un’aggregazione politica non basta la condivisione di alcune grandi affermazioni di principio, ma serve anche una certa chiarezza sulle politiche economiche e sociali da perseguire nel breve e lungo periodo, oltre alle modalità di fare politica e alle regole da darsi per evitare di ricadere nella vecchia politica dominata da caste.
La sfida è come costruire questo percorso in maniera da permettere a tutti di esprimersi e di poter capire con chiarezza le posizioni degli altri in modo da evitare egemonie ed equivoci che sono l’anticamera della disgregazione.
I modi per realizzare questo processo partecipativo sono vari e già mentre preparavamo questo invito sono emerse varie proposte che però vorremmo discutere con tutti voi.
Pertanto proponiamo di incontrarci il 29 e 30 gennaio
in luogo ancora da individuare, ma scelto in una posizione geografica centrale.
Precisiamo che i firmatari del presente invito non hanno nessun altro ruolo se non quello di promotori all’autoconvocazione di questo “conclave” di avvio del processo costituente.
Cari saluti a tutti e tutte.
Per adesioni e riferimenti logistici contattare i soggetti che hanno dato le prime adesioni in ordine alfabetico:
Centro Nuovo Modello di Sviluppo, referente Francuccio Gesualdi: email  coord@cnms.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Gruppo delle Cinque Terre, referente Maurizio Di Gregorio, email:  ecoconclave@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

martedì 28 dicembre 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


COMUNICATO STAMPA DEL 28 Dicembre 2010

Ma se pochi cittadini armati solo di colla e cartone hanno potuto tutto questo, cos’altro si sarebbe potuto fare con l’impegno vero di tutti?


c.a.
redattori responsabili delle
testate locali rappresentative
Paderno D.no/Provincia

Un anno di lotte civili per l’interramento della Rho-Monza a Paderno Dugnano si sta per chiudere. E’ un anno che per molti ha significato prendere crudo contatto con una realtà che sembrava lontana, lontanissima dai loro pensieri, finchè un giorno, come un fulmine a ciel sereno, la società Serravalle ha detto loro: “Stai pronto, che io mi prendo la tua terra. Ciò che è tuo, da oggi è mio…”. Per noi, purtroppo, questa fase di notifica di esproprio è stata solo una delle puntate (annunciate da tempo) di questa brutta storia. Da anni lo andiamo documentando, voci che urlano nel deserto. Novelle Cassandre inascoltate e, in passato, spesso derise, tacciate anche di “terrorismo informativo” da parte di chi ha sempre preteso di “abbassare i toni”. Già: abbassare i toni; ma a che pro? Con il nostro impegno e con i nostri incontri abbiamo dimostrato, con le testimonianze di tecnici, medici, avvocati e professionisti, che non c’è mai stato un momento da perdere in questi anni di lotta, che non era affatto il caso di sperare nella benevolenza istituzionale che viene da lontano, che non ci può salvare nessuno se non la volontà e l’impegno concreto di ciascuno dei circa 50.000 cittadini che compongono Paderno Dugnano. E’ ora di spegnere la TV, scordarsi le partite di calcio e gettare via la bottiglia di birra: è ora di rendersi conto seriamente che o ci si oppone alle mire autostradali su Paderno Dugnano tutti insieme, oppure il futuro nostro e quello dei nostri figli sarà compromesso per sempre. L’obiettivo si raggiunge, in primo luogo, finendola di rivangare come becchini nella fanghiglia del passato: a cosa serve, ora, quest’inutile esercizio accademico? Fa sì che le 14 corsie a cielo aperto vengano realizzate in altro modo? Chi ha qualcosa da dire e da spendere su quest’argomento è bene che lasci da parte il vecchiume passato e si dedichi, invece, a fare concretamente qualcosa, perché un manipolo di volontari, nel frattempo, di cose ne ha fatte, e tante, in questi anni! Pensate un po’ cosa avremmo potuto fare se, anziché essere un manipolo, fossimo stati una legione!

Per chi ha la memoria corta, o per chi non l’ha affatto, di seguito ecco che cosa hanno saputo mettere in campo in questi anni dei semplici genitori, padri e madri di famiglia, in mezzo ai problemi di tutti i giorni ed a quelli occupazionali, che li hanno visti, in molti casi, anche impegnati nella difesa del proprio posto di lavoro.

Quest’esercito della “colla e del cartone” ha saputo mettere in serio imbarazzo istituzioni e funzionari e continuerà a farlo, perché le nostre armi sono quelle dello studio e della competenza, che sembrano poca cosa, ma sono perfettamente in grado di frantumare l’isteria e la prepotenza di chi fa finta di non sentire.

Data
Evento
Dicembre 2008
Nascita del comitato CCIRM
Gennaio 2009
Inizia la raccolta delle oltre 3.000 firme pro interramento
10 Febbraio 2009
Serravalle presenta in città il progetto preliminare in sala consiglio
10 Febbraio 2009
Proposta di Tavolo Tecnico aperto a cittadini e associazioni, da parte di AD Serravalle Di Marco
Marzo 2009
Candidatura tecnico depositata a Marzo 2009 in AC
9 Marzo 2009
Prima assemblea pubblica CCIRM al “Falcone & Borsellino”
11 Marzo 2009
Dossier firme consegnato a Presid. Provincia Milano, F. Penati, al “Falcone & Borsellino”
Fine Marzo 2009
Volantinaggio alla “Fiera di Primavera”
3 Aprile 2009
Cons. Com. Padernese vota l’interramento all’unanimità
Fine Aprile 2009
Incontro a Palazzo Isimbardi col Presidente Penati
Fine Aprile 2009
Disponibilità a delibera per Tavolo Tecnico pro-interramento
Maggio 2009
Incontri con candidati Presidente Provincia (M. Gatti, E. Marcora)
Maggio 2009
DGP istituisce il Tavolo Tecnico per le criticità padernesi del progetto
Giugno 2009
Elezioni Comunali e Provinciali
Giugno 2009
Lettera al neo sindaco Alparone per apertura Tavolo Tecnico
Luglio 2009
Interrogazione del consigliere Gatti e conseguente risposta scritta, negativa, sul Tavolo Tecnico da parte dell'assessore De Nicola
Settembre 2009
Sterile incontro con neo-Ass. provinciale ai Trasporti, G. De Nicola
Settembre 2009
Volantinaggi a Calderara; iniziano ad apparire striscioni di protesta
Ottobre 2009
Mail Bombing ed i Verdi “prendono” la collina UNES
Novembre 2009
Definito nuovamente il Tavolo Tecnico
Novembre 2009
Risposta del Sindaco di Paderno che, dopo la revisione delle modalità di partecipazione, apre al Tavolo Tecnico
19 Nov. 2009
Incontro “politico” di apertura del Tavolo Tecnico, senza CCIRM
Dicembre 2009
Parte il Tavolo Tecnico (con 6-8 mesi di ritardo!!!)
Dicembre 2009
Prima proposta progettuale di tracciati Rho Monza + Mi-Meda interrati, da parte del CCIRM, con deposito proposta di PRG
Dicembre 2009
Proposta di nuovo parco urbano di collegamento tra Grugnotorto, Seveso e Balossa (nessuna risposta a riguardo ricevuta)
Gennaio 2010
TV: “Buongiorno Regione” (Rai TRE regione) più volte parla di noi
Febbraio 2010
Volantinaggi presso Scuole e stazioni ferroviarie padernesi
Febbraio 2010
Assemblea pubblica con CCIRM e Amm. Comunale - presentazione progetto Allegro/CCIRM, con parco Fotovoltaico, condiviso dalla AC
Febbraio 2010
Presentazione Interramento e Metrotramvia a Calderara
Marzo 2010
Presenza alla “Fiera di Primavera”; iniziativa Magliette Interramento
Marzo 2010
Elezioni Regionali e fine del Tavolo Tecnico
Aprile 2010
Serravalle presenta in città il progetto interramento in sala consiglio
5 Maggio 2010
Assemblea pubblica CCIRM al “Falcone & Borsellino”
Maggio 2010
Progetto interramento di F. Allegro presentato anche a Cinisello
12 Maggio 2010
Il CCIRM ascoltato in audizione alla Comm. Trasporti della Provincia
15 Maggio 2010
Il CCIRM riprende la Collina UNES con un’azione dimostrativa
22 Maggio 2010
Grande manifestazione cittadina “La salute non ha prezzo!”
27 Maggio 2010
Comm. Trasporti in trasferta a Paderno sui luoghi della Rho-Monza
Fine Maggio 2010
Consegnata lettera al card. Tettamanzi, arcivescovo di Milano
Fine Maggio 2010
Finalizzazione censimento dei bambini
Giugno 2010
Invio censimento Bambini a Presidenza Repubblica, Europa, ONU
Giugno 2010
Censimento consegnato al Parlamento Europeo a Strasburgo
Luglio 2010
Incontro in Villa Gargantini con Polo Civico
Luglio 2010
TV: servizio su TGLombardia (Telelombardia)
Luglio 2010
Preparazione azione legale
Settembre 2010
Incontro consiglio provinciale: consegna Coppa Uffa
Settembre 2010
La maggioranza in Provincia ribadisce “NO interramento”
Settembre 2010
Camion Vela informa i Padernesi sui rischi del progetto Rho-Monza
30 Sett. 2010
Richiesta di intervento in CC al Falcone e Borsellino
5 Ottobre 2010
Presentazione da parte del CCIRM della "carta dei 5 punti", oltre al ricorso, per azionarsi per l'interramento
Ottobre 2010
Ecofestival: mostra informativa del CCIRM
Ottobre 2010
Volantinaggio alla Fiera di Dugnano
Ottobre 2010
Ancora una mozione unanime pro-interramento al Cons. Com.
Novembre 2010
Commissione Territorio - partecipazione CCIRM su tema Rho-Monza e istruzione del ricorso con mandato all'avv.to Pagano
Novembre 2010
Intervista al dott. Paolo Crosignani (Istituto dei Tumori)
Novembre 2010
Incontro con i Parlamentari a Paderno Dugnano
Dicembre 2010
TV: servizio su TGN (Telenova)
Dicembre 2010
Incontro e rete con Comitati Pedemontana -Seveso, Cesano, Bovisio
Dicembre 2010
Incontro e rete con Comitato interramento Novate Milanese
Dicembre 2010
Incontri e supporto ad espropriandi
Dicembre 2010
Sostegno a petizione “De Nicola dimettiti”
Dicembre 2010
Attesa di incontro tra CCIRM e avvocato Pagano, nominato dalla AC


Non ci sarà mai nessuna autostrada Rho-Monza per Paderno Dugnano che non sia quella pensata in interramento!

f.to CCIRM – Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza

domenica 19 dicembre 2010

ACCADE

Accade che la scelta elettorale, effettuata a giugno 2009 e poi nel 2010, ha portato con sé delle conseguenze. Accade che chi riteneva che le conseguenze potessero essere solo positive (il "voltiamo pagina"), si sbagliava... e si sbagliava anche chi diceva "Tanto sono tutti uguali", perché se era l'inerzia ciò che ci si aspettava, inerzia non è stata.
Fossimo fatalisti, potremmo parlare di sorte avversa, ma tuto ciò che è accaduto e  che sta accadendo alla nostra città (riduzione dei servizi alla cittadinanza, minaccia inceneritori, incendio e strage Eureco, crisi occupazionale, avanzata prepotente della Rho-Monza, aumento della TARSU e delle tariffe dei servizi a domanda individuale, ciclabili incurate e in stallo, vicenda n'drine e sfregio al Falcone Borsellino, strade indecenti dopo la nevicata, avanzata della privatizzazione dell'acqua...) ha delle responsabilità precise. Non tutte amministrative, s'intende, ma conta la capacità, il peso e il tipo d'interessi curati da parte di chi c'è a governare. Questo è fuori discussione.

In questo periodo siamo stati assenti dal web.
Non che si sia spariti. Essere assenti dal web non significa che si è smesso di partecipare e di portare il nostro contributo alle battaglie che si stanno conducendo per il bene comune.
Sono proprio le questioni che investono la nostra città e i nostri cittadini che ci hanno portato a condividere queste riflessioni coi nostri lettori.
Gli ecologisti, a seguito dell'esito delle ultime tornate elettorali, non sono più all'interno delle istituzioni. Per ciò che ci riguarda (siamo in Lombardia) non siamo rappresentati in Comune, alla Provincia, in Regione e in Parlamento. Questo per noi è un problema.
Al di là delle questioni di visibilità e della necessità d'intensificare l'attività di militanza sul territorio per riuscire a dare peso alle questioni che riteniamo prioritarie, abbiamo il problema di non poter sostenere in sede istituzionale quegli interessi di parte che sentiamo nostri e che rappresentiamo. Non possiamo in pratica pesare nei processi decisionali e ci accorgiamo che anche le forze politiche che con noi hanno sostenuto posizioni e battaglie comuni (forze che invece nelle istituzioni ci sono) faticano ad essere sufficientemente incisive e a dare rilevanza a tutto ciò che noi riteniamo importante.
Sarebbe andata così con la Rho-Monza se al posto dell'assessore provinciale De Nicola ci fosse stato un ecologista? Sarebbe andata così con il Contromano e su altre mille quesioni che investono amaramente la nostra città? Forse su qualcosa avremmo fatto meglio e su altro, per noi meno rilevante, peggio. Ma non c'è dubbio: siamo più utili dentro le istituzioni che fuori. Attenzione: usiamo qui la parola utilità per parlare dell'efficacia. Siamo meno efficaci se siamo fuori dalla istituzioni, nonostante si intensifichi il lavoro, questo è un dato. Ma ciò per cui ci spendiamo è utile al bene comune e l'attività che svolgiamo, dentro e fuori dai comitati, dalle associazioni, come singoli cittadini e come gruppo politico, è utile.
Vogliamo solo qui richiamare ciascuno alle proprie responsabilità, senza nascondere il senso di frustrazione che viviamo come ecologisti, assieme a quanti come noi condividono gli stessi principi, di fronte al fatto che su certe questioni (come la salute, la sicurezza, il lavoro, la qualità dell'aria, dell'acqua come bene comune, del territorio come bene finito e limitato... come il diritto di tutti gli esseri viventi di vivere in maniera dignitosa..), si stanno operando delle scelte che ci faranno solo del male ("ci" sta per tutti, anche per coloro che decidono).
Noi ci siamo e continueremo a lavorare, sentiamo però l'esigenza di intraprendere azioni volte ad operare sul senso critico e sulla capacità di scelta delle persone.
Questo non è un proposito. E' una scelta, su cui stiamo lavorando e lavoreremo nel prossimo anno.

se l'ONU non basta più

di Vincenzo Ferrara
L'accordo di Cancun ricco di dichiarazioni di principio, ma povero di contenuti attuativi, se da una parte tenta di ridare fiducia nella efficacia di negoziati internazionali multilaterali, suona dall'altra parte come un campanello di allarme per tutto il tempo finora speso per conseguire risultati non essenziali. Ma la Conferenza di Cancun, cosi quella passata di Copenhagen, deve farci riflettere anche su queste grandi riunioni multilaterali con migliaia e decine di migliaia di delegati, summit che rischiano ormai di diventare le Conferenze degli Zombi, come le ha definite il Segretario di Stato per l'Energia della Gran Bretagna. leggi tutto

Prossimità e distanza

di Carlo Donolo   
1) Se penso al prossimo – visto dalla mia condizione “comune” di piccolo-borghese in città – lo vedo come figura distante: vittima dello tsunami o di una carestia, minore al lavoro in India, migrante, barbone. Sono esistenze lontane dalla mia e con le quali ho solo occasionali incontri per strada o in tv.
lo straniero dicembre 2010/gennaio 2011
Questo prossimo distante è però inquietante. E mi costringe a pormi molti interrogativi, più su me stesso che su di loro. 

Allora mi rivolgo al prossimo in senso fisico e anche sociale: vicini di casa, parenti, amici, gente del quartiere, colleghi. Non li vivo come prossimi se non per la frequenza degli incontri, ma il fatto stesso che con loro ci siano scambi dal mercantile al futile suscita sentimenti ambivalenti: più spesso li sento distanti e li terrei anche volentieri a distanza.
2) Per parlare di prossimo occorre interrogarsi sulle esperienze dirette che ne abbiamo e su come le elaboriamo. Così si evitano anche gli equivoci del buonismo e dei buoni sentimenti evocabili a poco prezzo. Se il prossimo non deve lasciare indifferenti deve esigere invece un costo emozionale e imporre una riflessione. E pensare il prossimo non lo si può fare con categorie astratte, ma con quelle elaborate nel mondo della vita e radicate nella propria biografia. Inoltre devo sempre anche pormi la domanda inversa: ma io di chi sono il prossimo, c’è qualcuno che mi considera tale?
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck