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lunedì 12 marzo 2012

RETE INTERCULTURA: TUTTI PER UNO! MERCOLEDì 14 MARZO LA PROIEZIONE DELL'ULTIMO FILM IN RASSEGNA

 14 marzo ore 21,00 Area Metropolis 2.0 Paderno Dugnano

Via Padova – Istruzioni per l‘uso


Regia: Anna Bernasconi, Giulia Ciniselli
 Italia, 2010, 52' - doc.

Un intreccio di volti, personaggi e storie in una delle zone più multietniche e discusse della grande Milano. Via Padova, per l’appunto.
Le registe Anna Bernasconi e Giulia Ciniselli saranno presenti in sala per un incontro con il pubblico

Tutti per uno! è un progetto della Rete Intercultura delle Scuole di Paderno Dugnano realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Cineteca Italiana e Cooperativa Controluce. Il progetto, che parte dalle scuole e intende coinvolgere anche le famiglie e la cittadinanza tutta, ha come obiettivo la valorizzazione delle diverse culture presenti nel nostro Paese e sul nostro territorio e si propone di sviluppare il dialogo interculturale, in funzione di prevenzione della discriminazione e delle dinamiche di esclusione. Un’armonica convivenza basata sull’integrazione e il reciproco rispetto è uno dei temi chiave di questo millennio, sul quale le nostre scuole sono pronte a confrontarsi.


LAVORATORI LARES: SI COSTITUISCE LA COOPERATIVA

IMPORTANTE
Venerdì 16 marzo 2012  
ore 21.00
sala parrocchiale 
Via Roma, 10  
Paderno Dugnano


I lavoratori Lares danno appuntamento per venerdì 16 marzo all'incontro in cui daranno informazione sulla loro costituzione  in cooperativa. E' un momento molto importante. 
"Durante la serata verranno illustrate le ragioni e lo scopo della sua costituzione. Al termine della serata verrà richiesto ai lavoratori di confermare la propria adesione o meno all'iniziativa. Tutti gli assenti (salvo diversa segnalazione) verranno considerati "non aderenti.  Si consiglia caldamente a tutti di partecipare. L'invito è esteso anche agli ex dipendenti Lares, fuori procedura ed ancora alla ricerca di nuova occupazione".
 La costituzione in cooperativa è un passaggio indispensabile per riuscre a portare avanti il progetto di una nuova industrializzazione del sito, così come predisposto dai lavoratori. 
Il progetto, che si articola nei due moduli microelettronica e fotovoltaico, dopo essere stato presentato agli enti territoriali e ad altri soggetti pubblici e privati,  dopo le varie revisioni che hanno tenuto conto dell'apporto di tutti, si può considerare definitivo. 
Venerdì 16 marzo sarà il momento decisivo in cui si deciderà come attuare il progetto.
 Ogni contributo, ogni supporto, sarà importante per il futuro non solo dei lavoratori lares ma della città.

domenica 11 marzo 2012

PADERNO DUGNANO RHO-MONZA/IKEA/TRAM: VOLPI E GALLINE?

La riprova che i nostri amministratori considerano i cittadini delle "galline" da intortare, l'abbiamo avuta nuovamente l'altra sera, partecipando all'assemblea di Quartiere di Villaggio Ambrosiano, dove tra giochetti di incitamento al localismo e alle "pance", bugie e autoincensamenti, Tonello e Bogani hanno tenuto banco di fronte ad uno sparuto numero di cittadini del Villaggio Ambrosiano e un certo numero di altri: persone del Comitato Interramento Rho Monza, partiti, ambientalisti, cittadini singoli di altri quartieri e  qualche cormanese, venuto a sentire i vicini di casa che intenzioni hanno su IKEA.
1)Sulla vicenda Rho-Monza continua il gioco delle tre carte e delle mezze verità, condite da un lato con il discredito del Comitato (mosso solo da interessi personali, secondo il segretario cittadino Pdl) e dall'altro (Bogani) con l'apprezzamento del lavoro dei tecnici (comunali e del comitato); continuano le bugie sulla nostra posizione e su quella dell'amministrazione Massetti in relazione all'opera, a occultamento del totale silenzio di Lega e Pdl all'epoca, quando erano all'opposizione in Comune e in Provincia. 
I meriti, immeritati, per il più che incerto esito del tavolo intercomunale, Bogani continua a prenderseli, senza però essere in grado di garantire nulla ai cittadini, cosa che ci fa dire che l'amministrazione comunale si è mossa (volutamente?) male e tardi. Le bugie ai cittadini non si dicono, se si è amministratori onesti, e i meriti, se ci saranno, vanno tutti ai cittadini di Palazzolo, Paderno, Villaggio Ambrosiano, Calderara, Incirano, Cassina Amata, Dugnano che si sono e si stanno sacrificando per il bene comune, perchè se dopo l'assemblea di circa 4 anni fa, in cui noi verdi ponemmo il problema, non si fosse spontaneamente costituito il Comitato per l'Interramento della Rho-Monza, l'opera "mostro" sarebbe già parita. A onor del vero dedicheremo altro spazio sul blog, perchè i padernesi non sono galline da ammaestrare. 
2) IKEA: è chiaro che per l'amministrazione comunale qualsiasi insediamento produttivo è benvoluto. Se la proposta così come formulata non soddisfa, per via dei problemi che potrebbe dare alla viabilità, e considerato che IKEA non è interessata ad insediarsi nell'area ex Tonolli, la partita è tutta aperta. IKEA potrebbe formulare una proposta viabilistica che soddisfi Cormano e Paderno, e insediarsi lì, piuttosto che individuare un'altra area magari "più a Nord".. a Varedo? o forse tra Paderno e Varedo? Nelle aree Grugnotorto? Il Sindaco su Il Giorno di venerdì scorso critica Cormano perchè l'insediamento sarebbe in area agricola. Vedremo cosa faranno lui e la sua Giunta nel PGT.
3) Tramvie. Tonello  spiega che "loro" amministrazione sono per le tramvie, che non sono disposti però a spendere neanche un euro perchè tanto arriva la metropolitana grazie all'impegno suo e della Giunta Alparone nei confronti della Provincia che ha inserito nel suo PTCP l'opera. Dato che tutti erano così convinti di questa cosa, siamo andati a vedere il Piano Territoriale della Provincia (PTCP). La metropolitana è prevista solo come "studio", cioè non si sa ancora se si fa, è solo un'ipotesi da verificare, ed è fino a Paderno Dugnano. Potete visionare la Tavola1 sez 4 del PTCP e verificare. Tralasciando il triste "uso" che questi nostri amministratori, e parti politiche annesse, fanno a loro pro delle informazioni, non ci è ancora stato spiegato in alternativa cosa il nostro Comune intenda fare. Considerato che quella della M3 a Paderno è solo un'ipotesi, come si risolve la questione della Tramvia Milano-Limbiate? Tonello sembrava voler intentare una qualche richiesta di risarcimento danni nei confronti della vicina Milano e  di quanti vessano il nostro territorio (inquinamento, consumo di suolo, disagio..) con infrastrutture presenti e future per loro interesse (Rho-Monza, vasche laminazione, Milano Meda ecc..): Non si è capito se intendesse una sorta di class action, ma non si è capito neanche se lo dicesse per scaldare gli animi di localismo o se dicesse sul serio. Lo abbiamo invitato, se questa intenzione è vera, e se ci sono gli estremi per farlo, a procedere. Saremo con lui, perchè danno c'è  e se si riesce a comprovarlo vanno quantomeno rivalutati i "pesi" nella  distribuzione degli oneri (se già non è così). Ancora una volta però non si è detto chiaramente come si intende procedere. Si dice che c'è uno studio di un tecnico che dice che con minori costi si può fare una manutenzione che è in grado di garantire il funzionamento della linea ancora per almeno 30 anni. Bene, ci piace, siamo per il risparmio e la sobrietà. Visto cosa è successo all'altra tramvia (girano pulman, che Tonello dice siano confortevoli e funzionali, ma dell'avvio dei lavori sulla linea tramviaria nessuna traccia) cosa intende fare concretamente il Comune di Paderno Dugnano oltre a dire che piace pure a lui quel progetto? 
Le volpi a volte sono miopi e non vedono che quelle a cui stanno parlando non sono galline. 

CRISI ECONOMICA: LEZIONI DI ECONOMIA DALLA PARTE DI CHI NON SI ARRENDE- APPUNTAMENTO A CINISELLO BALSAMO

sabato 10 marzo 2012

BONELLI ACCETTA DI CANDIDARSI A SINDACO A TARANTO

da Angelo Bonelli:

Mi è stato chiesto di candidarmi a Taranto dalla maggior parte del movimento che in questi anni ha dato una speranza alla città. Il sindaco Stefàno, invece, non ha indicato nessuna alternativa e sull’Ilva ha pure firmato – dopo Vendola, comunque – l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che prevede di raddoppiare la produzione di acciaio e allenta i controlli ambientali.

 Un'altra Taranto è possibile 

angelo bonelliDopo l'appello lanciato dal cartello di associazioni e comitati ambientalisti che fanno capo a 'Aria Pulita per Taranto', ho sciolto la riserva e ho deciso di accettare la candidatura a sindaco nella città più inquinata d'Europa. Taranto è la città simbolo dell'inquinamento, una città che per troppo tempo è stata dimenticata dalla politica. L'inquinamento nella città dove la diossina è entrata nella catena alimentare, dove i bambini non possono giocare nei prati o toccare la terra mani nude, dove una perizia della Procura della Repubblica ha stabilito che (cito testualmente) "l'esposizione continuata agli inquinanti dell'atmosfera emessi dall'impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell'organismo umano che si traducono in casi di malattia e di morte" è una questione che riguarda tutta l'Italia.

Una Taranto diversa è possibile a condizione che si spezzi il ricatto tra lavoro e salute: quel ricatto per cui per mantenere i posti di lavoro si deve accettare di morire di cancro. Invece è possibile costruire un'economia che non sia basata sulla diossina e replicare quello che è accaduto a Pittsburgh, la città dove si produceva la maggior parte dell'acciaio degli Stati Uniti d'America. Pittsburgh, dove le acciaierie che inquinavano sono state chiuse, è diventata una delle città più vivibili degli Stati Uniti d'America e un'eccellenza nel campo dell'innovazione tecnologica, della Green Economy, della ricerca e dell'università con uno dei livelli occupazionali più alti del paese.
La situazione di grave inquinamento ambientale di Taranto è dovuta alle responsabilità sia del centro destra che del centro sinistra. Spiace constatare che sia stata l'Autorità Giudiziaria attraverso le perizie epidemiologiche a fare quello che avrebbero dovuto fare le istituzioni locali. E' per questa ragione che la coalizione che mi ha chiesto di candidarmi a Taranto sarà un'alleanza che correrà fuori sia dal centro destra che dal centro sinistra.

venerdì 9 marzo 2012

TRANVIA MILANO-LIMBIATE: l'incontro di ieri sera a Cormano

TRANVIA MILANO-LIMBIATE O SI RIQUALIFICA O CHIUDE
Questo è quanto è emerso dall’assemblea tenutasi ieri sera a Cormano, dove erano presenti i Sindaci di Cormano e Limbiate , gli Assessori ai trasporti della Provincia di Milano, del comune di Milano e di Paderno Dugnano e i tecnici della provincia e di MM.
L’opera di riqualificazione, il cui costo si aggira intorno ai 100 milioni, può contare già su un finanziamento da parte dello stato di 60 milioni, frutto di un bando a livello nazionale per il trasporto pubblico che ha visto la riqualificazione della metro tranvia Milano – Limbiate arrivare al primo posto su 40 progetti partecipanti. (forse questo progetto non è così “vecchio” come va dicendo la nostra amministrazione).
I restanti soldi per l’intervento saranno suddivisi tra Regione, Provincie di Milano e Monza Brianza, Comune di Milano per una cifra intorno ai 30 milioni e il rimanente importo tra i Comuni interessati.
Il Comune di Milano, che ha già stanziato 1 milione di euro per la messa in sicurezza di alcune tratte per permetterne il funzionamento sino a questa estate, si è dichiarato disponibile ad investirne altri due per la la sistemazione provvisoria, e permettere il cosi il funzionamento sino al momento dell’inizio dei lavori di riqualificazione, a patto che sin da subito tutti i Comuni interessati si impegnino su questo progetto.
Nota stonata ieri sera è stata la posizione del Comune di Paderno Dugnano con la sua posizione di non intervenire per la riqualificazione , confidando in un proseguimento della metropolitana.
Pura illusione a detta dei presenti, in particolar modo dall’Assessore a i trasporti della Provincia, sia per il costo da sostenere, dieci quindici volte quello della riqualificazione e sia per tempi necessari , 20/30 anni come minimo.
Quindi o si arriva entro la fine l’estate ad un accordo per la riqualificazione o la metro tranvia chiude .

giovedì 8 marzo 2012

SALVIAMO IL PAESAGGIO

DAL CORRIERE
Case e capannoni sfitti: sono 2 milioni Ma si continua a costruire 
Secondo altre stime addirittura 7-8 milioni. Al via un censimento delle costruzioni mai utilizzate

MILANO - Una città grande come Montreal, tutta vuota. È l'immagine (stimata per difetto) che apparirebbe se si mettessero insieme le case e i capannoni sfitti che oggi esistono in Italia. Secondo alcune stime sarebbero almeno 2 milioni. Altre arrivano a 7-8, ma un dato ufficiale ancora non esiste. Potrebbe invece arrivare, nei prossimi mesi, grazie all'iniziativa lanciata in questi giorni dal Forum Salviamo il paesaggio.
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mercoledì 7 marzo 2012

L'AGRICOLTURA BIOLOGICA PUò SFAMARE IL MONDO

Non credere alle bugie: l'agricoltura biologica può sfamare il mondo

Uno degli argomenti spesso utilizzati per difendere gli alimenti geneticamente modificati (OGM) stabilisce che la biotecnologia è necessaria per nutrire il mondo, in quanto i metodi di coltivazione organici e non OGM siano insufficienti per produrre abbastanza cibo per tutti. Ma la verità è che l’agricoltura biologica è perfettamente in grado di sfamare il pianeta, c’è solo bisogno di apportare alcune modifiche al nostro modo di far crescere ed aumentare la produzione ponendo fine ai metodi agricoli di allevamento industriale che stanno distruggendo la nostra salute ed il pianeta.
In un rapporto intitolato Feeding the Future, la Soil Association con sede nel Regno Unito tenta di dimostrare che i sistemi agricoli ed ecologici non sono la soluzione ai problemi del mondo perché portano all’impoverimento.


Ma il rovescio della medaglia degli OGM  è che creano e perpetuano ancora più povertà perché bloccano gli agricoltori in un ciclo infinito di dipendenza dalle aziende per via dell’autodistruzione dei lotti delle sementi e per i cocktail chimici tossici necessari per farli crescere. L’agricoltura OGM, in altre parole, è tossica per le economie del mondo, tossica per la salute umana e tossica per l’ambiente.

Come dimostrato in un recente studio del Rodale Institute durato oltre 30 anni, i sistemi di agricoltura biologica producono rendimenti più elevati rispetto a quelli OGM ed ai sistemi di coltivazione convenzionali non-OGM. L’agricoltura biologica è anche completamente auto-rinnovabile e sostenibile, come il compostaggio, il letame ed altri metodi biologici di concimazione naturale per l’arricchimento del terreno ed eliminando la necessità dei pesticidi ed erbicidi tossici.

allevamentiOltre al problema degli OGM, i sistemi di agricoltura industriali, comprese le operazioni di alimentazione degli animali stanno inutilmente esaurendo gran parte della fornitura mondiale di cereali. Secondo la Soil Association, il 40% di tutti i cereali del mondo vengono somministrati agli animali, e questo potrebbe salire al 50% entro il 2050 se continua la tendenza attuale. Ruminanti come mucche, e pecore dovrebbero mangiare erba da pascolo non soia, mais e cereali OGM negli allevamenti intensivi. Oltre a rendere ammalati gli animali, in quanto non sono progettati per mangiare questi tipi di alimenti, queste miscele di cereali necessitano una quantità enorme di risorse per la produzione e crescita. Lasciando l’erba da pascolo agli animali, che l’uomo non potrebbe mangiare, questi cereali potrebbero essere utilizzati per sfamare gli esseri umani. E comunque, animali nutriti con erba avrebbero carne più sana con benefici sulla salute di tutti noi.


Un altro problema, soprattutto nel mondo sviluppato, è lo spreco di cibo. Sempre la Soil Association ha calcolato che circa un terzo di tutti gli alimenti viene buttato nella spazzatura. Con uno sforzo cosciente di tutti e trovando un modo semplice per condividere il cibo in eccesso con chi ne ha bisogno, la fame nel mondo verrebbe abbattuta drasticamente. Il razionamento di cibo non sarebbe una buona opzione, ma bisognerebbe incentivare la possibilità di crescere alimenti biologici a casa, con un piccolo orto.

Fonte, traduzione ed adattamento: AltraNews

martedì 6 marzo 2012

INVITIAMO ALLA LETTURA E AL PENSIERO

 Socialismo, perché no?
giovedì, 23 febbraio 2012
Questo articolo è stato pubblicato sul numero 8 della rivista Gli Asini. Partendo da un libricino del filosofo canadese Gerald Cohen, che titola il pezzo, «Socialismo, perché no?», Stefano Laffi avanza una proposta di società basata sui principi di uguaglianza e comunità.

di Stefano Laffi
....... È così che si intitola un libricino, prezioso e sorprendente, del filosofo canadese scomparso di recente, Gerald Cohen, pubblicato nel 2010. Quel titolo provocatorio, che sembra infilare una proposta politica così, come valesse un “tanto vale provarci”, per mano in realtà di un raffinatissimo filosofo politico, svela la prima chiave interessante, assai poco comune nel nostro dibattito.
Non si tratta dei funerali del capitalismo di chi aspettava questo momento da una vita, e ci arriva col rancore dell’attesa, quasi della vendetta. E nemmeno è un esercizio di ortodossia marxista di chi non è mai uscito dalla foresta, crede di essere nell’Ottocento di fronte alle masse proletarie. E non siamo noi italiani di oggi, col nostro senso di disperazione, per esclusione disposti a tutto pur di liberarci del regime degli ultimi anni. Né siamo noi italiani col tabù della parola “socialismo”, perché l’ultimo che l’ha indossata si chiamava Bettino Craxi, per molti versi padre politico di Silvio Berlusconi, creatore di una Milano che forse solo ora si comincia a liberare, parola comunque “bruciata” da un partito finito male e molto lontano dalle sue idee fondative.
Pare strano, ma ci tocca sentire da un filosofo canadese cresciuto a Oxford l’avance sul socialismo come un’opzione sensatissima, plausibile, realistica, da prendere seriamente in considerazione perché ci conviene. È questo che ci spiazza, perché non appartiene alla nostra retorica: con serietà e pazienza Cohen mostra che converrebbe provare. Lo spiazzamento sta nel fatto che qui non si parla di crisi, di lotta di classe, divario fra ricchi e poveri, forse perché Cohen sa che con quegli argomenti ci si divide immediatamente fra chi è d’accordo e chi non ne vuol sentir parlare. Insomma non convinci nessuno che non lo sia già prima. Cohen prende per mano e poco alla volta – la lettura non è emozionante, Cohen non trascina le folle ma scandaglia le varie ipotesi e le relative argomentazioni da filosofo analitico – prova a smontare le obiezioni di principio, per rendere accettabile quell’avance a più persone possibili.... leggi tutto

lunedì 5 marzo 2012

ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA! ATTENZIONE ALLE DATE E AI BANCHETTI

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da Ecologisti RetiCiviche Verdi Lazio il giorno domenica 4 marzo 2012

PERCHE’ SABATO ABBIAMO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE NO-TAV DI ROMA ! 

 Care amiche e cari amici,

in questi giorni stiamo assistendo ad un tentativo subdolo di criminalizzazione del movimento No-Tav, un tentativo che intende spostare la discussione su parametri che nulla hanno a che vedere con chi da anni si batte pacificamente contro un'opera inutile e costosa, che produrrà solo l'ennesimo gravissimo scempio ambientale nel nostro paese, e l'ennesimo buco nel bilancio dello Stato.
Per questo, condannando altresì qualsiasi forma di violenza, non possiamo che esprimere tutta la nostra solidarietà ai cittadini che da anni si battono in maniera pacifica e decisa contro quest'opera inutile.
In gioco non c'è solo il destino della Val di Susa, ma la stessa idea di modello di sviluppo che vogliamo dare a questo paese. Una nuova idea che passa per un cambio di mentalità per il quale non è più necessario e utile costruire opere faraoniche, ma al contrario è fondamentale dare attenzione alle piccole opere, quelle che davvero possono migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Un'idea che passa per la difesa del paesaggio, grande vera risorsa italiana, per la difesa degli alberi e dei fiumi, di quelle risorse naturali di cui siamo dotati, e che dobbiamo essere in grado di proteggere, per assicurare un futuro (l'unico) alle nuove generazioni.
Quando difendiamo la Val di Susa difendiamo tutto questo. Difendiamo l'idea che un altro futuro è possibile, che un nuovo modo di concepire lo sviluppo non è utopia.
In questi giorni di gran confusione è sempre bene ricordarlo, a tutti noi e a chi ci è vicino.

Nando Bonessio.

LA CO-PRESIDENTE EUROPEAN GREEN PARTY SULLA QUESTIONE TAV

Monica Frassoni commenta sul movimento no TAV contro il progetto di ferrovia ad alta velocitá in Val di Susa

domenica 4 marzo 2012

RHO-MONZA/TAV: EMILIANO ABBATI DEL C.C.I.R.M CI SEGNALA L'INTERESSANTE VIDEO CONTRIBUTO DI MARCO TRAVAGLIO

"Qualcosa su cui ragionare. Interramento Rho - Monza e TAV.
Perchè si vogliono spendere oltre 20 miliardi di euro, per un opera inutile e dannosa, e invece non si trovano le risorse economiche per un opera utile come l'interramento. In questo video qualche risposta".

(Marco Travaglio a Servizio Pubblico 1 marzo 2012)

TEMI CALDI PER PADERNO DUGNANO: RHO/MONZA - FUTURO DELLE TRAMVIE E INSEDIAMENTO IKEA - GLI APPUNTAMENTI A CUI NON BISOGNA MANCARE

La prossima settimana si presenta densa di appuntamenti ai quali 
chi ha a cuore il destino del territorio
la salute e la qualità della vita
non può e non deve mancare

 PADERNO DUGNANO
Il Consiglio di Quartiere di Villaggio Ambrosiano si riunirà 
presso la sede di Via Messico,3
venerdì 9 marzo 2012 alle ore 21.00 
 Odg: Cambiamenti futuri per il Villaggio Ambrosiano:
Rho-Monza, insediamento dell’IKEA, Metro Tramvia
All’incontro parteciperanno:
Gianluca Bogani – Vice Sindaco, Assessore all’Urbanistica
Andrea Tonello – Assessore all’Ecologia, Educazione Ambientale e Verde Pubblico.

CORMANO
mercoledì 7 marzo saletta di Piazza Aldo Moro 
Giovedì 8 marzo ore 21,00 Aula Consiliare - Piazza Scurati

 
 

SEGNALIAMO QUESTO INTERESSANTE CONTRIBUTO DI GUIDO VIALE

sei pilastri della conversione (“il manifesto”, 2 febbraio 2012)

Misurarsi con il Governo Monti sul suo terreno non è saggio. Monti comanda ma non governa. Comanda perché i partiti che lo sostengono (sempre più infelici) glielo lasciano fare e gli elettori che essi pretendono di rappresentare non hanno forze né strumenti per fermarlo. Per tutti il movente è unico: la paura di un disastro che non si sa valutare. Ma a governare non è né Monti né l’Europa, ma – e non con un programma, ma con ricatti e fatti compiuti – la finanza internazionale; che decide per entrambi. Le misure adottate – “salvaitalia” e “crescitalia” – non avranno alcun effetto di stabilità, come non ce lo avrà il nuovo pacchetto ammazza-lavoro cucinato dalla prof. Fornero. Le cifre sparate sui futuri effetti di quei decreti (PIL +11%; salari +12; consumi +8; occupazione +8; investimenti + 18) ricordano più la tombola che le discipline accademiche di cui la compagine governativa mena vanto. LEGGI TUTTO
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck