visite

informativa resa ai sensi dell'art. 13 del Codice pagina: http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html il visitatore potrà negare il proprio consenso all'installazione dei cookie di ShinyStat modificando opportunamente le impostazioni del proprio browser o cliccando sull'apposito link per attivare l'opt-out: http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html.

domenica 30 gennaio 2011

Una bella riflessione sulla riconversione dell'industria dell'auto.

 Dal  modello “tutto auto” verso un sistema di mobilità sostenibile. I difficili numeri di una necessaria riconversione.
di Anna Donati

Il calo della vendita di automobili nel mondo occidentale non è contingente, ma la crisi di un sistema maturo, che dopo un grande successo con 35 milioni di veicoli in circolazione solo in Italia ed il 65,5% di cittadini che la usa ogni giorno, mostra i suoi limiti. Limiti della crescita innanzitutto soprattutto in ambito urbano ormai dense di auto accatastate;  e limiti alla mobilità che non è più garantita dall’auto nello spazio e nel tempo, con i limiti antismog, le Zone a Traffico Limitato telematiche, il pagamento  della sosta, con l’ecopass e  le corsie riservate ai mezzi pubblici.  Una storia recente  in cui l’automobile piano piano è stata costretta a ritirarsi. Magari conquistando altri spazi nelle megaperiferie derivate dallo sprawl urbano fatto di residenze, capannoni, centri commerciali e  cinema multiplex. 
Ma la crescita è ormai lontana e la necessità di puntare sulla mobilità sostenibile richiede  idee e progetti per la riconversione del sistema produttivo dell’automobile  e del sistema di trasporti basato sul tutto strada.LEGGI TUTTO

SULLA STAMPA LOCALE LA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE SULLO STATO DI TILANE

 LA NOSTRA OSSERVAZIONE E' STATA FATTA NEI GIORNI SCORSI CON UN COMUNICATO STAMPA

Perché il parcheggio pubblico interrato dedicato alla biblioteca,
già finanziato nel 2009, non è ancora aperto al pubblico?
Doveva essere già finito e aperto da un anno insieme a tutte le altre opere
elencate nella tabella del file pdf in allegato,
opere già approvate, finanziate e già in corso di realizzazione
nell'ormai lontana primavera del 2009, e che dovevano essere concluse entro la fine del 2009.
Che cosa ha combinato questa Amministrazione?
Di seguito gli articoli dei settimanali Il Notiziario e Settegiorni da VENERDì SCORSO in edicola.

giovedì 27 gennaio 2011

eco: Bologna: 29-30 gennaio, conclave ecologista e civ...

eco: Bologna: 29-30 gennaio, conclave ecologista e civ...: "Conclave ecologista e civico: Bologna sabato 29 domenica 30 gennaioLa Scuderia, Piazza Verdi 2 per adesioni: Abbiamo un Sogno, refere..."

NOI CI SAREMO, perchè crediamo sia un momento molto importante (al di là della nulla rilevanza che ne danno i media, cioè nulla), una delle premesse necessarie al cambiamento. 
L'incontro è promosso da gruppi/movimenti che, nella medesima fase storica, hanno lanciato autonomamente appelli che risultano essere vicini nei valori, nei contenuti e nelle prospettive. Questi gruppi escono dalla logica del movimento d'opinione e della polemica (tipica dei grillini, della visione individualista, del sentirsi sempre migliori degli altri,  de massacrasi in un "tutti contro tutti" mentre i terzo se la gode...) per proporre azioni concrete, idee, percorsi, soluzioni ai problemi. L'obiettivo dell'incontro è il confronto, la condivison, per arrivare a costruire  un progetto e una direzione comune.
Vi racconteremo, poi, come sarà andata.

Il Tar di Brescia affossa il Polo logistico di Azzano.

Oggi non possiamo che  gioire per noi e per tutti i cittadini di Azzano.Insieme ad altre amministrazioni e associazioni ambientaliste abbiamo eretto un solido muro ideale contro lo scempio del territorio.Un grazie immenso ai Verdi della bassa che per primi abbiamo intrapreso questa lunghissima battaglia.
Salvatore Fierro
     verdi della bassa bresciana


(red.) Era attesa per il 26 gennaio la decisione del Tar sul destino del polo logistico di Azzano Mella e la risposta è arrivata: stop ai lavori per la creazione di una piattaforma destinata allo stoccaggio delle merci per i supermercati Esselunga, prevista su un’area di 566mila metri quadrati.
Il Tribunale amministrativo di Brescia ha accolto la richiesta di sospensione della pratica sulla base dei ricorsi dei comuni di Capriano del Colle, Dello, del Consorzio del Monte Netto e di Legambiente contro il progetto del comune di Azzano e della Provincia di Brescia.
leggi tutto

dal comitato referendario per l'acqua pubblica



Referendum, la Consulta dà ragione ai movimenti per l'acqua bene comune
La Corte costituzionale nella giornata del 26 gennaio ha depositato le sentenze con cui motiva le dichiarazioni di ammissibilità dei due quesiti referendari sull'acqua depositati dal Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”.
Sentenze che rendono giustizia alle ragioni dei promotori dei referendum e che smentiscono in primis l'ex ministro Ronchi e quanti avevano sostenuto che il Decreto che porta il suo nome era un atto dovuto in attuazione di obblighi comunitari. La Corte definisce che l'abrogazione di tale provvedimento avrà come diretta conseguenza l'applicabilità immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria la quale prevede la possibilità di gestione pubblica.
La Corte, con riferimento al secondo quesito ammesso, chiarisce una volta per tutte che con l’eliminazione del riferimento all' «adeguatezza della remunerazione del capitale investito» si persegue la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua, ne consegue una normativa immediatamente applicabile.
Una prima vittoria dei movimenti per l'acqua bene comune.
Il Comitato sollecita il Governo all'approvazione di un immediato provvedimento di moratoria sulla privatizzazione dei servizi idrici e a fissare la data di indizione dei referendum; rinnova la richiesta di accorpamento della consultazione alle elezioni amministrative della prossima primavera, per consentire ai cittadini di esprimersi su due referendum che porteranno alla ripubblicizzazione dell’acqua.
Il 5 e il 6 febbraio il popolo dell'acqua torna in piazza per lanciare con banchetti ed eventi l'autofinanziamento della campagna referendaria (tutte le informazioni su www.referendumacqua.it).

Roma, 27 gennaio 2011

QUESTIONE RHO-MONZA: COME E' ANDATA IN PROVINCIA LO SCORSO MERCOLEDì

 Riceviamo da Emiliano Abbati dell'Associazione Amici del Grugnotorto, attivo con altri nella battaglia per l'interramento della Rho-Monza, questo contributo che pubblichiamo al fine di diffondere il più possibile l'informazione. Si tratta della sintesi dell'incontro tenutosi ieri mattina, 26 gennaio 2011 alla Commissione di Garanzia e Controllo, del Consiglio provinciale di Milano.

Mercoledì mattina ero presente, insieme ad altri cittadini di Paderno Dugnano, alla  seduta della Commissione, di Garanzia e Controllo, del Consiglio provinciale di Milano. L'oggeto della seduta, alla quale hanno partecipato moltissimi Consiglieri Provinciali, segna che l'argomento in discussione è di notevole interesse, era l'audizione dei vertici della Società, pubblica, Serravalle nelle persone del Presidente, Avvocato Marzio Angnolini e dell'A.D. Federico Giordano (CLICCA QUI). Assente giustificato il Presidente Podestà, ASSENTE INGIUSTIFICATO il signor De Nicola, in qualità di assessore alle infrstrutture e ai trasporti. Amminsitrazione Comunale di Paderno Dugnano non pervenuta.
Vi risparmio i convenevoli e vengo subito al dunque ovvero alle dichaiarzioni, rese, dalle varie parti.

Dopo l'introduzione, incalzante, da parte del Consigliere Gatti, L'A. D. Giordano ha snocciolato le cifre, relative al bilancio 2010, di Serravalle dal quale si evince che, la società, è in ottimo stato di salute  tanto da poter sostenere i futuri sforzi economici, Rho-Monza compresa, senza alcun patema anche a fronte dell'ottima capacità di generare reddito (+4,5% sul 2009). Mi chiedo, pertanto, come mai, a fronte di tutto questo denaro in entrata, non sia possibile sostenere i costi dell'interramento. Forse perchè Serravalle, con i nostri soldi, partecipa-finanzia, come confermato dallo stesso A.D., l'autostrada Brescia-Padova CLICCA QUI o la società che gestice l'aeroporto di Voghera.(CLICCA QUI)?? 
Proseguendo nella sua esposizione, lo stesso Giordano, afferma, in riferimento al progetto della Rho-Monza, che i costi dell'interramento sono insostenibili in quanto doppi rispetto al progetto fuori terra. A qust'ultima, ennesima, affermazione, scorretta, replica immediatamente il Consigliere Ezio Casati precisando che i dati di Serravalle, sui costi dell'interramento, sono palesemente gonfiati, come più volte dimostrato dal CCIRM nelle varie sedi ufficiali e non.
L'A.D. chiude il suo intervento dichiarando che tutti i cantieri, in carico a Serravalle, Rho-Monza) apriranno nel corso del 2011. (SI SI. AVETE LETTO BENE). (TEM, Bre-Be-Mi e
Prende, quindi, la parola il Consigliere Ezio Casati il quale dichiara, oltre a quanto già sopra riportato, e pur non nascondendo le responsabilità dell'Amministrazione Provinciale precedente, che Serravalle, in quanto Società Pubblica, ha il dovere etico e morale di non danneggiare i cittadini della Provincia , ivi compresi quelli di Paderno Dugnano, con opere dannose e pericolose per la loro salute. Aggiunge che,  all'avvio dei cantieri in Paderno, si verranno a creare, con ogni probabilità, grossissimi problemi, di gestione della Comunità Cittadina. E' anche per questo motivo che, nei prossimi giorni, incontrerà il Prefetto di Milano, in quanto responsabile dell'Ordine Pubblico.


Rispetto al problema delle responsabilità, in capo a Serravalle, il Presidente Agnolini dichiarara, precisando che il suo mandato, come quello di tutto il cosmniglio d'amministrazione, è in scadenza, che la scelta di affidare, al Provveditorato alle Opere Pubbliche, la gestione del progetto di ampliamento della Rho-Monza, e stata presa dal Consiglio Procinciale e che, pertanto, non è titolato, a decidere, in merito all'interramento.
La seduta si conclude con l'aggiornamento della Commissione, nella seconda metà di febbraio, per consentire, anche al Presidente Podestà, di essere presente.
Chiudo con alcune considerazioni personali:
  • Serravalle impegna i soldi, di noi contribuenti, in finanziamenti, a favore, di società, vedasi sopra, che operano al di fuori della nostra provincia invece che destinarli, come doveroso, alla copertura dei costi, aggiuntivi, per la realizzazione dell'interramento. Sarebbe opportuno che, la Giunta Provinciale, spingesse Serravalle a compiere questo atto, di giustizia, senza indugi.
  • Visti i tempi strettissimi ( apertura cantieri nel corso del 2011) serve che, L'Amministrazione Comunale, chiarisca, definitivamente, se il ricorso, nei confronti della Provincia di Milano, è stato predisposto e avviato o se, invece, ci si limita al ricorso nei confronti di Serravalle,  in merito all'iter di esproprio dei terreni, salvaguardo i soldi ma non la salute
  • A seguito di quanto dichiarato, dai vertici di Serravalle, credo sia arrivato il momento di rompere gli indugi e chiamare i nostri concittadini, in primis quelli direttamente coinvolti dai futuri lavori, e le forze sociali, ad una forte mobilitazione sperando di avere, al nostro fianco, tutta L'Amministrazione Comunale.
  Emiliano Abbati

mercoledì 26 gennaio 2011

I DUBBI e LA QUESTIONE RHO-MONZA

 Si è riunita oggi la Commissione di Controllo della Provincia di Milano. 

Nei giorni scorsi, a seguito del comunicato stampa diffuso dalla consigliera del Pd Scorta nel quale si rendeva noto di come l’amministrazione padernese avesse scelto di non fare ricorso al Tar contro il progetto portato avanti dalla Provincia di Milano (ricordate l'impegno di Bogani in Villa Gargantini la primavera scorsa?) ma di procedere contro gli espropri per tutelare le proprietà comunali, numerosi sono i dubbi sorti sulle posizioni e la buona fede dichiarate dai nostri amministratori. 
A chiarire la questione ci prova il tecnico incaricato dal Comitato di Cittadini per l'Interramento della Rho Monza. Di seguito alcune sue note diffuse oggi. 
" La situazione sembrerebbe molto peggio di quanto ci sia stato dipinto anche nellla recente riunione di dicembre in sala consiliare". 

“Interramento: fine delle trasmissioni?”
Tante le notizie amare in questo inizio d’anno.Oggi la Commissione Controllo della Provincia ha chiamato l’AD di Serravalle a rispondere sulla necessità di trovare una soluzione alternativa al progetto preliminare, ma l’AD di Serravalle ha risposto negativamente rimandando al Ministero ed alla Provincia tutte le responsabilità. Un giro di responsabilità che ci ricorda “il gioco delle parti”.
Sul tavolo resta il Progetto Preliminare, approvato da Anas e dal Ministero, contro il quale la amministrazione di Paderno si è sempre opposta.
Non riesco ancora a dare una chiara spiegazione all’intervento dell’attuale Sindaco padernese dello scorso 20 gennaio, poiché la sera del Consiglio Comunale ha comunicato chel’amministrazione ricorrerà al Tar, per la notifica dell’avvio delle fasi di esproprio (per le aree comunali), e che il ricorso è già pronto.
Scopro però solo ieri che il giorno seguente, 21/01 è stata pubblicata una Delibera di Giunta Comunale (DGC n°3/2011, dello stesso giorno 20/01, quindi prima del C.C.) che attribuisce l’incarico ad un terzo professionista, (un legale differente da quello precedentemente indicatoci) che a quella data ha comunicato l’impossibilità a svolgere l’incarico.
L’avvocato M. Scorta, che ha seguito il comitato sul tema della difesa legale, ha però evidenziato che non vi erano atti contro i quali ricorrere, come ha confermato l’arch. Rossetti, attuale dirigente dell’area territorio, in occasione dell’incontro con gli espropriandi a metà dicembre.
Quindi i dubbi sono due: a. su che cosa doveva ricorrere la amministrazione padernese in passato se non ci sono ancora atti contro i quali ricorrere?
b. perché il sindaco ha più volte comunicato che il ricorso era già pronto se l’avvocato Pagano aveva rinunciato all’incarico ?
Lo stesso avvio della procedura di esproprio è una mera notifica, ma non è l’atto (di esproprio) e quindi non sussiste il decreto (di pubblica utilità) contro il quale fare opposizione, e quando ci sarà, non sarà più contestabile.
Mi aspetto di vedere come sarà proposta l’opposizione al Tar, ma sono sempre più convinto che con queste indecisioni avranno da perderci soltanto i padernesi.
Sarò “cattivo profeta”, ma arriverà prima il decreto di pubblica utilità piuttosto che l’indizione della Conferenza dei Servizi per valutare il progetto definitivo, ne sono certo.
La domanda è però spontanea: quando si imposterà il ricorso pro interramento, quando apriranno i cantieri? E da 15 giorni si è chiusa la preselezione delle imprese concorrenti, quindi attendiamo un’altra pessima notizia per i padernesi, la pubblicazione dell’esito.
Purtroppo le imprese consultate non sono state qualificate per svolgere opere di perforazione, in vista dell’interramento, sia perché non è stato espresso nel disciplinare di gara, sia perché chi governa oggi vuole solo questo progetto per Paderno, ormai è chiaro.
Ci aspetta l’inaugurazione del ponte sullo stretto … di Paderno.
Dr. Arch. Allegro Fabrizio

27 gennaio GIORNATA DELLA MEMORIA

"La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, GIORNO DELLA MEMORIA al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebreo), le leggi raziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro... che ... si sono opposti al progetto di sterminio..."
Legge n. 211 del 20 luglio 2000, art. 1.

martedì 25 gennaio 2011

REFERENDUM acqua : lettera di ALEX ZANOTELLI

  FIUMI  BATTETE LE  MANI!"

Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e digrazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale( piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo
soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni- hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.”Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’abbiamo ottenuto senza finanziamenti(ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora  più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’ Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum
necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta. Per questo dobbiamo organizzarci bene con comitati a livello provinciale come a quello regionale. Dobbiamo imparare i processi democratici partendo dal basso, lavorando in rete e tenendoci tutti per mano, nel profondo rispetto del volto di ogni persona. Dobbiamo far nascere il nuovo dentro un Sistema che mercifica tutto, anche le persone.nel frattempo invitiamo poi i cittadini  a chiedere tre cose:
1)la Moratoria  della legge Ronchi, per impedire  la privatizzazione dell’ acqua in pieno svolgimento del referendum perché, in caso di vittoria ,quei Comuni che avranno privatizzato,  dovranno sborsare somme notevoli ai privati per riappropriarsi della loro acqua;
2) la convocazione di un consiglio comunale monotematico sull’acqua per sottrarre il servizio idrico alle regole del mercato e della concorrenza, e sostenere e appoggiare i due Sì al referendum promosso dal Comitato referendario 2 Sì per l’acqua bene comune;
3)il voto referendario venga associato alle elezioni amministrative previste per il mese di maggio.
Riteniamo poi fondamentale il ruolo che la Chiesa italiana può svolgere in questo referendum. Pertanto ai cristiani, alle parrocchie, alle comunità ecclesiali, chiediamo il coraggio di scendere a fianco di questo grande movimento dell’acqua pubblica. Chiediamo ai nostri vescovi di esprimersi ribadendo che l’acqua è la vita ed è un diritto fondamentale umano. In vista del referendum, chiediamo che la CEI si esprima sul tema di questo referendum, perché si tratta di un problema etico e morale.
Tutto questo è stato espresso molto bene dal vescovo cileno Luis Infanti della Mora di Aysén(Patagonia), nella sua stupenda lettera pastorale  “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” : “ La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria  sociale: gli esclusi. Alcune multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura, e soprattutto dell’acqua, possono essere legalmente padroni di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente proprietari di un bene dal quale dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà, facendo sì che la natura sia la più sacrificata e che la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri in particolare.”
E allora diamoci tutti da fare perché ‘ i fiumi ritornino a battere le mani’ quando il popolo italiano sancirà con i 2Sì  che l’acqua  è bene comune, diritto fondamentale umano
Alex
  Zanotelli

dagli amici del pilastrello

IL CENSIMENTO DEL FAI "I LUOGHI DEL CUORE"

"Il Pilastrello è arrivato al 95simo posto in Lombardia. Sembra poco, ma considerato che in Lombardia ci sono 1457 luoghi segnalati ... non è andata affatto male".

segnaliamo

NEOAMBIENTALISMO
LA RICONVERSIONE ECOLOGICA, VERA NOVITÀ POLITICA
di Angelo Bonelli
Il dibattito sul neoambientalismo aperto dal manifesto è estremamente importante. Esiste una domanda crescente di partecipazione, di voglia di contare, di misurarsi in prima persona di tanti cittadini che si organizzano per difendere il loro territorio, la salute, il paesaggio e i beni artistici. Si tratta della moltitudine inarrestabile, descritta da Paul Hawken, che ha portato migliaia di cittadini ad organizzarsi perché i partiti non solo non sono in grado di raccogliere le sollecitazione dalla società ma perché proprio i partiti sono stati i principali responsabili dell'assalto al territorio.  leggitutto  

lunedì 24 gennaio 2011

Giornata della Memoria a Paderno Dugnano Invito dal Circolo Eco-Culturale La Meridiana

 
Sabato 29 gennaio - ore 21 
nell'ambito degli appuntamenti previsti
per la Giornata della Memoria ,
il Circolo Eco-Culturale La Meridiana,
insieme agli altri organizzatori Vi invitano,
presso il Centro Sociale Arci di Calderara
entrata in Via Cardinal Riboldi 119,
all' iniziativa animata dalla compagnia teatrale
Compagnia degli Stracci
che con letture e canzoni racconteranno il genocidio nazista.
 
Al termine seguirà un rinfresco e un'animazione di danze tradizionali
dei popoli vittime delle deportazione con il gruppo Danze Folk/La Meridiana.
 
L' ingresso è libero.
 

sabato 22 gennaio 2011

Lettera aperta in difesa dei Popoli indigeni isolati di Sydney Possuelo

Ho lavorato per più di quattro decenni, nella foresta amazzonica. Cinque anni fa, ho convocato il primo incontro internazionale in difesa dei popoli indigeni in isolamento. Ci siamo incontrati a Belem del Pará e lì ho proposto la creazione di un'Alleanza Internazionale per la loro protezione.
LEGGI TUTTO...

Convegno per Milano: Venerdì 11 febbraio e Sabato 12 febbraio con i VERDI del Parlamento Europeo

GREEN CITIES, HAPPY PEOPLE
Dalle esperienze di 5 città europee
alla scelta per  l’ambiente e la qualità della vita a Milano.

Milano, Palazzo Marino – sala Alessi, Piazza Scala 2
Con tre quarti della popolazione europea che vive nelle aree urbane, l’ambiente costituisce una determinante fondamentale per la qualità della vita. La ricerca scientifica e l'esperienza forniscono soluzioni e buone pratiche per realizzare le trasformazioni e le innovazioni necessarie per rendere le nostre città più vivibili. Molte città europee hanno intrapreso con decisione la strada della sostenibilità, rivoluzionando in positivo il modo di muoversi, di abitare, di vivere. In Italia, al di là di alcuni casi pilota, manca una visione strategica, sia a livello nazionale che locale.

La campagna di “Milanosimuove” intorno ai 5 referendum sull’ambiente e la qualità della vita costituisce un’occasione da non perdere per innescare anche a Milano un processo di sviluppo urbano che metta al centro la persona, il territorio e la bellezza, tutelando i diritti alla salute e a vivere in un ambiente sano.

Il convegno si propone di far conoscere le esperienze di sostenibilità urbana realizzate nelle altre città europee, i benefici che ne derivano e di dare indicazioni concrete di come Milano potrebbe seguire un percorso virtuoso, puntando anche ad utilizzare al meglio il sostegno e le indicazioni strategiche fornite dall'Unione europea

Venerdì 11 febbraio 2011 ore 17- 21
17.00-17.45 - Apertura
Saluto istituzionale del Sindaco di Milano Letizia Moratti (invitata)

Relazioni introduttive:
Modera Enrico Brivio, Caporedattore Sole 24ore*
Eva Lichtenberger, Vicepresidente del Gruppo Verde al Parlamento Europeo
Edoardo Croci, presidente Milanosimuove e fondazione Ambiente Milano
CarloCorazza, Direttore ufficio di Milano Commissione Europea a Milano

17.45-19.30 - Città europee, città sostenibiliIntroduce Monica Frassoni, presidente Partito Verde Europeo
Evelyne Huytebroeck, Ministro dell’Ambiente, delle’Energia e della riqualificazione urbana della regione di Bruxelles Capitale
Hep Monatzeder, vicesindaco di Monaco, assesore all’Ambiente, edilizia, salute
Lisa Ruecker, Vicesindaco di  Graz, assessore al traffico, all’Ambiente, all’attività economica

19.30-20.45 - Muoversi senz’autoIntroduce Enrico Fedrighini, portavoce Milanosìmuove e presidente gruppo consiliare Verdi di Milano
Intervento video di Denis Baupin, vicesindaco di Parigi
Fabio Casiroli, Systematica e Politecnico di Milano
Eva Lichtenberger, Vicepresidente del gruppo Verde al PE
Eurodeputato (da definire)
Angelo Bonelli, segretario nazionale Verdi italiani

Sabato 5 febbraio 2011 ore 9 - 13
9.00-10.45 - EXPO 2015: un’opportunità per Milano?
Modera Filippo Solibello, Radio2, Caterpillar
Introduce Carlo Montalbetti, Comitato promotore Milanosimuove e Consigliere comunale
Matteo Gatto, Responsabile rogettazione architettonica e urbanistica Expo 2015
Stefano Boeri, progettista e membro della Consulta architettonica Expo 2015

10.45-12.30 - Il ruolo delle città per il climaIntroduce Marco Cappato, segretario Milanosimuove e Radicali italiani
Intervento video di Imma Mayol I Beltran, vicesindaco di Barcellona
Marzio Galeotti, Università degli Studi di Milano e IEFE – Università Bocconi
Emilio D’Alessio, past President Coordinamento nazionale Agende 21 locali italiane
Andrea Poggio, Presidente fondazione Legambiente per l’innovazione

12.30-13.00 - Conclusioni
Monica Frassoni
, Presidente European Green Party
Edoardo Croci, presidente Milanosimuove e fondazione Ambiente Milano
Organizzatori:  
MILANOSIMUOVE
Gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo
Con il patrocinio della Commissione Europea

PADERNO DUGNANO: GIORNATA DELLA MEMORIA 2011

"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck