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giovedì 23 marzo 2017

MICROCREDITO - Bilanci familiari e stili di vita.

Sperimentare nuovi modi
di aiuto allo “Stato Sociale”. 

Il  “Gruppo di Risparmio Solidale di Paderno Dugnano”, collegato alla finanza mutualistica solidale di MAG2, è in attività da 17 anni.

Il “Gruppo di Risparmio Solidale di Paderno Dugnano” ora vuole allargare le adesioni e per questo invita a partecipare agli incontri di venerdì 24 e venerdì 31 marzo dalle ore 18 alle 21,30 a Paderno Dugnano, presso la Cooperativa Due Punti a Capo, Via Ugo la Malfa 5B.


Per informazioni: 02 669 6355 (orari d’ufficio)





lunedì 13 marzo 2017

Il tema del “FINE VITA” in un FILM e un DIBATTITO

Paderno Dugnano,

TESTAMENTO BIOLOGICO
terzo incontro


La lista civica “Insieme per Cambiare”, torna a proporre una riflessione sul fine vita a sostegno della proposta dell’istituzione del Registro Comunale sul “Testamento Biologico”.

Il film documentario “La natura delle cose” tratta del percorso terminale di un ammalato di SLA, il protagonista del film, che vive come un’astronauta in missione, in esplorazione dei limiti dell’umano, con la passione di chi ama la vita ma sa di doverla lasciare a breve. 

Con gli occhi, il solo organo mobile, il protagonista batte in “eyetracking” le lettere sul computer, una a una per raccontare la sua storia: «Mi chiamo Angelo Santagostino e ho due figli, Sara e Matteo. Sono loro i facilitatori della mia esistenza. Puoi capirlo?».

Al dibattito che seguirà parteciperà la figlia Sara, insieme alla regista e allo psicologo palliativista che ha seguito l’ammalato.



Il film è stato presentato fuori concorso al Festival del Film di Locarno dell’agosto 2016. 
Il trailer del film e visibile si You Tube.

Con questa iniziativa, la lista civica “Insieme per cambiare” vuole sostenere la sua proposta di istituire il Registro comunale per il testamento biologico, tramite una Mozione, presentata dal consigliere Giovanni Giuranna, che sarà sottoposta prossimamente al voto del Consiglio Comunale.

Il primo incontro pubblico su questo tema si è svolto il 30 ottobre 2014 con la presenza, tra gli altri, di Beppino Englaro, padre di Eluana.

Il secondo incontro pubblico si è svolto il 15 gennaio 2015.

mercoledì 8 marzo 2017

Sabato 11 marzo a PADERNO DUGNANO continua la “Giornata Internazionale della Donna”.

Al Circolo ARCI Amicizia e Solidarietà di Palazzolo Milanese alle ore 20,30

Un recital di donne recitato e cantato 




Un 8 MARZO 2017 di LOTTA con grande MOBILITAZIONE e PARTECIPAZIONE

8 MARZO di lotta: Sciopero Internazionale delle Donne con manifestazioni, in fucsia e nero di "Non una di meno”, in tutto il mondo contro la misoginia, la xenophobia, la transfobia, il razzismo e i femminicidi.


Vicino a noi: una marea di persone la mattina a Milano da Largo Cairoli a sotto il Palazzo Lombardia e alle ore 18 ancora da Piazza Duca d’Aosta a Porta Venezia. Diverse sono stati i luoghi dove ci sono state occasioni di mobilitazioni nell’area della città metropolitana per alzare la voce contro i sistemi di oppressione e violenza.


Le donne di 40 Paesi sono unite in questo sciopero internazionale composto non solo da migliaia di organizzazioni femministe ma, in gran parte, da movimenti locali e da donne singole: “Lo Sciopero Internazionale delle Donne è stato creato per tutte le donne e ogni donna ne fa parte”.

“Noi donne non tollereremo più le restrizioni imposte su di noi dai potenti. Siamo unite come non mai nella storia, rappresentiamo più di metà della popolazione su questo pianeta e lotteremo per il bene comune senza fermarci, fino a quando le nostre richieste non verranno realizzate. Chi ci governa non ha risposto alle nostre richieste di diritti, perciò ora deve temerci”.

“Siamo invincibili, siamo ovunque, in ogni angolo del mondo. Perché abbiamo l’arma migliore: la solidarietà”.

E' morto Danilo Mainardi, ecologista e attivista ambientalista.

Ciao Danilo.


"Gigante della scienza, Danilo Mainardi è stato un faro per la cultura italiana e un assoluto punto di riferimento per la Lipu" 

Con queste parole, il Comunicato Stampa della LIPU ha annunciato la sua scomparsa. Il bell' 8 MARZO, grande giornata di lotta delle donne di tutto il mondo, è stato funestato, questa mattina, dalla notizia della morte a Venezia di Danilo Mainardi. Aveva 83 anni. Docente di Biologia e di Ecologia comportamentale, è stato collaboratore del “Corriere della Sera” e noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione a diverse puntate di "Quark" e "SuperQuark". Ecologista, divulgatore, attivista ambientalista, per 40 anni a fianco dell’associazione LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) che dal 1996 ne fu presidente.

domenica 5 marzo 2017

8 MARZO: mercoledì iniziativa mondiale, sabato a Paderno Dugnano

“Non una di meno” propone un 8 marzo di lotta 

La sfida di uno sciopero
femminista globale




“Niente fiori e cioccolatini, dunque: non abbiamo niente da festeggiare, abbiamo tutto da cambiare! Dopo le straordinarie giornate di mobilitazione che hanno visto milioni di donne nelle piazze di tutto il mondo, dalla Polonia, all’Italia, alla Germania, alla Turchia, dal Brasile all’Argentina, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: sarà SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE. Lanciato dalle donne argentine, ha raccolto l’adesione di oltre 22 Paesi al grido di “Se le nostre vite non valgono, non produciamo”. Differenti luoghi e contesti, analoga condizione di subalternità e violenza per le donne: NI UNA MENOS, allora, non una di meno in piazza, la chiamata rimbalza ai quattro angoli del pianeta: Uniamoci per continuare a lottare!”
______________

A PADERNO DUGNANO, In occasione della "Giornata internazionale della donna", Sabato 11 marzo, ore 20.30, il “Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA” e il “Circolo ARCI Amicizia e Solidarietà di Palazzolo Milanese” propongono uno spettacolo dal titolo:

Racconti al femminile recitati e cantati da donne

con Emilia LEONELLI (attrice) e Micaela CALVANO (cantante e musicista).



mercoledì 1 marzo 2017

I Verdi: Testamento biologico, la politica si faccia sentire

Gianpaolo Silvestri: Lo Stato si ritragga, la politica agisca




“Sollevato da un inferno di dolore non grazie allo Stato”. Di fronte a questa denuncia di Fabiano Antoniani, DJ Fabo, espressa prima di concludere la sua esistenza accompagnato nella morte assistita in Svizzera, “lo Stato si deve ritrarre e con pudore e rispetto accogliere la volontà libera e consapevole espressa e messa in atto", scrive in una nota Gianpaolo Silvestri, responsabile Diritti Civili dei Verdi, che prosegue:

"Si, lo Stato si deve fermare e non interferire, solo prendere atto e sostenere. La politica invece deve agire, presto e decisamente. Da troppo tempo in Italia non si intravede neppure lo straccio del "testamento biologico" e le normative sul "fine vita" sono sempre nelle mani dei medici, magistrati, istituzioni "etiche" e mai del vero soggetto di diritto di parola e decisione: la persona che vive concretamente lo svanire di una vita degna di essere vissuta. Non siamo tra quelli che con facilità inneggiano ad eutanasie e morti volute e/o desiderate: speriamo sempre che cure, assistenza adeguata, calore degli affetti pendano a favore della vita ma mai, mai, ci sostituiremo alla volontà di chi vive sul proprio corpo la tragedia di una inabilità estrema."

"La politica si dia una mossa, con cautela ed attenzione - conclude Silvestri - ma nel rigoroso rispetto di volontà libere e consapevoli."


Fonte originale sito “Federazione dei Verdi”

lunedì 27 febbraio 2017

ELEZIONI PRESIDENZIALI in FRANCIA: la scelta dei VERDI

Il candidato dei Verdi alle presidenziali francesi, Yannick Jadot, si è ritirato e ha dato il suo sostegno a Benoît Hamon, il candidato della sinistra


Il sostegno dei Verdi è dovuto ai 10 punti dell'accordo tra Yannick Jadot e Benoît Hamon che hanno concordato una piattaforma comune




Fra gli impegni di questi 10 punti ci sono: un'uscita progressiva dal nucleare con la chiusura dei reattori durante il primo mandato", l'uscita dai combustibili fossili entro il 2050 con l'obiettivo del 100% di energia rinnovabile, vietare i pesticidi e contemporaneamente incentivare lo sviluppo dell’agricoltura biologica e il biologico nella ristorazione.

Nei 10 punti c’è anche l’abbandono della linea ad alta velocità Lione-Torino (Val di Susa).

Questo accordo ha trasformato Benoît Hamon in un candidato per un’ecologia politica.

Potete leggere il contenuto di questa notizia, coi 10 punti, sulla fonte originale (Le Monde).


sabato 25 febbraio 2017

Mitigazioni ambientali dell'autostrada Rho-Monza

Nuovo sito internet del CCIRM (Comitato Cittadini Rho-Monza) di Paderno Dugnano

INFRASTRUTTURA VERDE

Le mitigazioni ambientali che diventano paesaggio urbano e contrasto all’inquinamento atmosferico e acustico.

Ti invitano a fare una visita al nuovo sito  e a scegliere "Mi Piace" sulla pagina facebook 


sabato 18 febbraio 2017

Gli impegni dei Sindaci sul fiume Seveso

Oggi, sabato 18 febbraio, al termine del Convegno organizzato dal Comune di Bresso 

I Sindaci hanno firmato
il “Patto per la Salvaguardia del Seveso”


 

I Sindaci dei Comuni toccati dal fiume, che hanno partecipato alla riunione nella sala del Consiglio Comunale di Bresso, hanno firmato un patto di impegni comuni, il “Patto per la Salvaguardia del Seveso”. Impegni assunti anche dal Sindaco di Paderno Dugnano.

In verità il nostro Sindaco ha partecipato, anche come oratore, nella prima parte del convegno, poi si è assentato e al momento delle firme non era quindi presente. Ci aspettiamo che firmerà in un secondo momento.

QUESTI gli IMPEGNI ASSUNTI




Ora rimane da vigilare perché gli impegni non rimangano solo sulla carta.

domenica 12 febbraio 2017

Percorso per la salvaguardia del Seveso

Un Seveso pulito e da vivere. Un sogno? 

No, noi ci crediamo


Per la Lista civica 
“Insieme per Cambiare” di Paderno Dugnano, è un obiettivo da raggiungere. Per questo, dal settembre 2014, ha intrapreso diverse iniziative.

Il convegno del Comune di BRESSO del prossimo sabato 18 febbraio,
ci dà lo spunto per fare il quadro delle iniziative già messe in atto a PADERNO DUGNANO dalla Lista civica “Insieme per Cambiare”.

Le iniziative a Paderno Dugnano in ordine di data:

25 Settembre 2014. Salviamo il Seveso ed il suo territorio: Vasche di laminazione del Seveso - Incontro pubblico a Palazzolo Milanese (video prima parte - seconda parte -  terza parte - quarta parte - quinta parte)

26 Novembre 2014. Il Consigliere comunale della Lista civica “Insieme per Cambiare”, Giovanni Giuranna, ha portato in Consiglio Comunale, la richiesta di impegno del Sindaco e della Giunta con questo OdG Seveso e vasche di laminazione sulla bonifica del fiume Seveso e sull’emergenza esondazioni. Poi, vista la disponibilità di condivisione di altri gruppi consigliari, l’OdG è stato mediato e condiviso ottenendo così il risultato dell’approvazione nel Consiglio Comunale del seguente testo: Ordine del giorno Seveso.

10 Maggio 2015
. Esplorazione delSeveso, fiume nostro – Paderno Dugnano, alcuni volontari della Lista civica "Insieme per Cambiare" hanno esplorato una prima parte del fiume Seveso per studiane i problemi e creare un futuro progetto di rinaturalizzazione del fiume.


20 Maggio 2015. Seveso fiume nostro - Video del primo incontro pubblico sul fiume Seveso organizzato dalla lista “Insieme per Cambiare” di Paderno Dugnano.


6 Settembre 2015. Scoprire la Valle del Seveso. Viaggio/escursione a tappe lungo il percorso del fiume, fino alla sorgente. 


27 Settembre 2015. “Puliamo il Mondo”, puliamo il Seveso – La collaborazione di "Insieme per Cambiare" all'iniziativa di Legambiente "Puliamo il Mondo", organizzata a Paderno Dugnano dal Circolo Grugnotorto, per la pulizia di un tratto del Seveso in località Palazzolo Milanese per richiamare l’attenzione, dei cittadini e del Sindaco, sulla necessità di manutenzione, pulizia e di un progetto di rinaturalizzazione del fiume. 


24 Settembre 2016. “Puliamo il Mondo”, puliamo il Seveso – Altra giornata dedicata alla pulizia di un tratto del Seveso nell’ambito dell'iniziativa di Legambiente "Puliamo il Mondo". La zona scelta per la pulizia è stata più a sud dell’anno precedente: il tratto di fiume compreso tra la Via Coti Zelati e Via Lungo Seveso, nella zona confinante col Parco del Borghetto a Palazzolo Milanese. Un pomeriggio di sole e di impegno… e il Seveso è più pulito.

venerdì 10 febbraio 2017

Tramvia Milano-Limbiate - Ancora una volta “SALVA IL TRAM”


La tramvia rischia la chiusura

Questa mattina (venerdì 10 febbraio) volantinaggio di cittadini attivi
per salvare la tratta tramviaria Milano-Limbiate.

Anche noi vogliamo il prolungamento della MM3 a Paderno Dugnano, ma crediamo che rimarrà un sogno per parecchi anni, probabilmente rimarrà solo un sogno. Inoltre, qualora in futuro si realizzasse davvero il prolungamento della MM3 fino al Villaggio Ambrosiano, si risolverebbe solo in parte la sostituzione del tram, perché dovrebbe essere mantenuta la parte della tratta dal Villaggio Ambrosiano a Limbiate.

Quindi ora salviamo quello che c’è: la tratta del tram Milano-Limbiate. Anzi, si dovrebbe allungare fino a Solaro per intercettare gli utenti del treno verso Malpensa.

Nonostante tutte le strategie per penalizzare la tramvia, con l’obiettivo di chiuderla, si può osservare che:
  • con l'apertura della fermata Comasina della MM3, Il numero di viaggiatori giornalieri, che era a poco a poco precipitato al minimo storico di 2.500, è arrivato fino a 7.000;

  • la velocità attuale della tranvia Milano-Limbiate è di circa 21 km/h. Il tempo di viaggio in autobus nell'ora di punta è quasi doppio (1 ora contro 35 minuti);

  • la tramvia è già dotata di semafori "asserviti", cioè in cui il tram chiama automaticamente il verde.
Il tram è competitivo rispetto all’autobus e alle auto private, perché viaggia in sede propria e con semafori "asserviti". Riduce l’uso degli altri mezzi di trasporto, privati e autobus, e quindi contribuisce alla diminuzione dell’inquinamento dell’aria che tutti respiriamo.

Segnaliamo su questo argomento, l’articolo del blog della
lista civica “Insieme per Cambiare” Paderno Dugnano al lik:



Basta poco seguire l’invito del volantino: un cartoncino (non è necessario che sia rosso) una forbice, un cordoncino e la volontà che il tram Milano-Limbiate continui ad esistere.

sabato 28 gennaio 2017

Dal Parlamento Europeo

OGM 

L'Italia ha votato a favore
di tre nuovi mais transgenici 

Nel comitato UE competente, l'Italia ha votato a favore dell'autorizzazione di tre nuovi mais transgenici. Una vergogna della quale i Ministri Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina sono responsabili.



lunedì 5 dicembre 2016

Verdi austriaci

I VERDI e l'Europa democratica e solidale festeggiano.
 
E' il primo presidente Verde in Europa, ma soprattutto è l’uomo che ha fermato l’onda lunga di Trump e della Brexit.
Un sospiro di sollievo. Rimane però una preoccupazione: il 46% degli elettori austriaci hanno votato per un candidato di ultraDestra nazionalista.
"Il nuovo Presidente ha sottolineato di essersi impegnato per «un’Austria europeista» e di aver vinto grazie ai «vecchi valori di libertà, uguaglianza e solidarietà»".
 
 
Austria, Van der Bellen è il nuovo presidente: 
“Vincono europeismo e solidarietà”
Il candidato dei Verdi oltre il 53%. Lo staff di Hofer ammette la sconfitta.

 
Il logo dei VERDI austriaci
 

martedì 15 novembre 2016

Esistono ancora i Verdi italiani? L'Italia ha bisogno di una forza Verde?

30 anni fa nascevano i Verdi italiani:
anni di conquiste ecologiste per i diritti e per l'economia
30 anni fa, il 16 novembre del 1986, a Finale Ligure nascevano le liste Verdi: anni di importanti conquiste ecologiste per la società, la cultura, i diritti e l'economia del nostro paese. Conquiste che non hanno avuto quel giusto risalto e riconoscimento nel paese.
C'è una domanda ricorrente che viene fatta da molti: ma i Verdi esistono ancora? Si esistono e pur essendo usciti dal 2008 dal Parlamento, continuano a essere presenti in molti territori e istituzioni locali, protagonisti di molte battaglie con oltre 100 tra consiglieri comunali e assessori, nonostante non siano presenti da oltre 10 anni nelle trasmissioni di informazione e nei talk show sia della televisione pubblica che privata.
 
Le Liste Verdi sono state il primo tentativo riuscito, dopo gli anni del terrorismo in Italia, a ottenere rappresentanza istituzionale senza voler essere "partito". Questo è avvenuto grazie al contributo proveniente dalle positive esperienze delle università verdi, delle associazioni ambientaliste e dei gruppi pacifisti.
È così che si è avviato il percorso che avrebbe portato i Verdi a farsi portavoce di istanze ecologiste e di un diverso modello di sviluppo economico non basato sulla crescita illimitata e il consumo bulimico delle risorse. E come trenta anni fa, ancora oggi quegli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi. Ma con la presenza politica dei Verdi si possono sicuramente sottolineare e ricordare alcuni significativi obiettivi ottenuti per l'Italia e i suoi cittadini.
L'otto novembre del 1987 grazie a un referendum sostenuto da Verdi gli italiani dicono No la nucleare portando l'Italia a chiudere le centrali nucleari. Negli anni successivi grazie all'azione dei Verdi al governo si apre una fase nuova perché con il conto energia a sostegno delle energie rinnovabili l'Italia diventerà leader in Europa nella produzione di energie pulite nonostante il tentativo di molti governi compreso l'attuale di fermare le rinnovabili.
Già nel 2012 l'Italia era prima con il 39% tra i grandi paesi Ue, a pari merito con la Spagna, per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, davanti a Germania 24%. Oggi la quota di energia rinnovabile nella nostra produzione elettrica ha superato il 43%.
Il 3 giugno del 1990 i Verdi promuovono il referendum contro la caccia e l'uso dei pesticidi in agricoltura. Purtroppo il referendum non raggiunse il quorum a causa della campagna astensionistica attuata dalla lobby trasversale dei cacciatori e degli armieri. Ma quei temi referendari rimangono quanto mai attuali a partire dall'urgenza di garantire cibi sani, sicuri e liberi da veleni.
Con la legge quadro sui parchi la 394/1991 voluta da quel piccolo e preparato, gruppo di parlamentari Verdi, l'Italia avrà un sistema di parchi nazionali e aree marine e conseguentemente parchi regionali mettendo sotto tutela e conservazione oltre 1,5 milioni di ettari di territorio. Una straordinaria operazione ambientale.
Leggi come l'abolizione della pena di morte dal codice penale militare di guerra, i primi provvedimenti legislativi antismog la n.385/1989, per la difesa e il riassetto del suolo, la n.183/1989, la cessazione dell'impiego dell'amianto, la nuova normativa sulla caccia la 157/92, la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull'inquinamento acustico, il divieto di trasformazione urbanistica delle aree percorse da incendi, lo stop agli Ogm in agricoltura per difendere il made in Italy enogastronomico, il conto energia per le rinnovabili, l'ecobonus per le ristrutturazioni edili in vigore dal 2007.
Proprio l'ecobonus, voluto dai Verdi durante l'ultimo governo Prodi, ha dato un forte impulso all'economia nazionale e all'occupazione. Questa misura, ancora oggi in vigore, nel 2015 ha prodotto investimenti per 24.106 milioni di euro equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta.
L'elenco è lungo e dimostra come l'azione dei Verdi sia stata propositiva e costruttiva per il progresso del paese: sono stati detti ovviamente dei No assolutamente giusti che ancora oggi vengono ribaditi, come quello sul ponte sullo Stretto di Messina, 8 miliardi di euro di risorse che dovrebbero essere invece utilizzati per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico dell'Italia, o il no alle folli trivellazioni petrolifere che mettono a rischio i nostri mari e le nostre terre.
 
"I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l'umanità" scrive Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Si' - Sulla cura della casa comune.
 
Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre più gravi: saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall'Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. Alle sagge parole del Papa dobbiamo fare i conti con la preoccupante elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d'America che nel suo programma ha messo nero su bianco di voler mettere in discussione gli accordi sul clima e di costruire un'America intollerante verso i più deboli.
Anche in Europa e in Italia gli effetti dell'inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell'economia. Secondo l'organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall'inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro.
Un ammontare che equivale circa al 10% del P.i.l. dell'Unione Europea. L'Italia ha un governo che dal punto di vista delle politiche ambientali è certamente uno dei peggiori della storia della Repubblica: ha dato il via alla ripresa delle trivellazioni petrolifere, penalizzato le rinnovabili, approvato il decreto 91/2014 che sana l'inquinamento a mare e molto altro.
C'è un'anomalia italiana che è quella di non avere avuto e di non avere un movimento Verde forte dal punto di vista elettorale come quello del Nord Europa. È un tema profondo questo, che evidenzia anche una differenza di visione della società e dei beni collettivi tra nord e sud Europa. Rimango profondamente convinto che a differenza del Nord Europa in Italia vi sia un deficit di etica della responsabilità.
Ma la domanda è: l'Italia ha bisogno di una forza Verde, moderna e innovativa sganciata da vecchie logiche ideologiche, che sappia allearsi con chi mette al centro delle politiche di governo la conversione ecologica dell'economia e la lotta a tutte le povertà? E come deve organizzarsi e su quali basi? A questa domanda spero e auspico che si possa aprire una discussione anche critica ma propositiva per il bene del futuro del nostro Paese.
Mercoledì 16 novembre alle ore 11 a piazza Montecitorio sarà presentato il libro dei 30 anni dei Verdi che ricorda tutte le leggi, le battaglie vecchie e nuove fatte per l'Italia. In ogni caso tanti auguri ai Verdi italiani.
Angelo Bonelli

sabato 12 novembre 2016

NO AMBIENTALISTA

CONFERENZA STAMPA
A VENEZIA CONVEGNO DEL FRONTE AMBIENTALISTA  SULLA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
 I cittadini e le cittadine, i comitati e le associazioni impegnati nel difendere la democrazia, i diritti delle persone e dell’ambiente, propongono un convegno per discutere della riforma del Titolo V della Costituzione, oggetto di referendum il prossimo 4 dicembre:
“Ambiente e democrazia territoriale, in quale direzione va la riforma del Titolo V?” 
                                                        ----------------
Alcuni degli organizzatori saranno lieti di parlarne con i giornalisti:
 Martedì 15 novembre alle ore 11,30 presso: Ecoistituto di Mestre, viale Venezia 7   
                                             ----------------------------------
L’iniziativa si svolgerà a Venezia presso  la Scuola dei Calegheri, a San Tomà, 
domenica 20 novembre a partire dalle ore 10,30
Interverranno: 
Enzo Di Salvatore (docente di diritto costituzionale, Università di Teramo) 
Gianni Girotto (Senatore, Movimento 5 Stelle)
Enrico Gagliano (Coordinamento Nazionale No Triv) 
Felice Casson (senatore, vicepresidente commissione giustizia) 
Michele Boato (Ecoistituto di Mestre) 
Domenico Finiguerra (Stop al consumo del territorio) 
Tommaso Cacciari (No Grandi Navi) 
Gabriele Gazzaneo (Rete della Conoscenza) 
Moni Ovadia sarà presente con un saluto e intervento video
Coordina: Roberta Radich (Coordinamento Nazionale No Triv)
L’evento è organizzato da:
Rete dei Comitati Veneti per l'ambiente e contro le Grandi opere
Decidiamo NOi! - Territori per il NO
Coordinamento Nazionale No Triv
Per informazioni:
Roberta Radich tel. 348 9138529  - r.radich@fondazionecapta.it
Michele Boato tel. 041 950101 - micheleboato@tin.it
"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck